Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Scopri il Segreto della Guarigione di Joachim Faulstich

Dice il saggio ...
Non si prova desiderio di ciò che non si conosce (Ovidio)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Riflessioni » Ecologia

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Riflessioni sull'io Autore: Krishnamurti

  • Treviso, la più "riciclona" di Italia

    Treviso, la più "riciclona" di Italia

    Da qualche anno i Comuni della Marca trevigiana si sono impegnati a ridurre la quantità di rifiuti prodotti, a riciclarli e a diffondere una mentalità di rispetto dell’ambiente tra i cittadini. I risultati non si sono fatti attendere visto che, secondo le stime provinciali e regionali, si è passati da una media provinciale di raccolta differenziata del 33 a circa il 50 per cento (per l’anno 2001: 44, 76 %). Ma l’impegno non si è limitato alla sola quantità ma anche alla qualità dei rifiuti, così come emerso da un monitoraggio effettuato nel 2002 dall’Osservatorio Regionale sui rifiuti (Castelfranco Veneto) per la determinazione del contenuto in materiale organico putrescibile (Mop) nella frazione secca residua dei rifiuti urbani. I risultati ottenuti hanno messo in luce come ben 25 Comuni della Marca producano un rifiuto secco con Mop inferiore al 10%, mentre altri 21 oscillano tra il 10 e il 13%. Ed è proprio a questi 46 comuni ‘apripista’ che la Provincia di Treviso ha deciso di assegnare un contributo nel corso di una cerimonia organizzata mercoledì scorso a Villa Franchetti di Preganziol. Un evento di buon auspicio in una terra, come quella trevigiana, ormai anche fin troppa nota per le sue cave e discariche. E’ forse il caso di dire che possiamo metterci una pietra sopra?

    Ne abbiamo parlato con l’assessore provinciale all’Ecologia Leonardo Muraro, da anni impegnato sul fronte della raccolta rifiuti: “Entro il 2003 chiuderemo le ultime due discariche rimaste, quella di Busta a Montebelluna e quella di Paese. E’ quindi giusto dire che è finita l’epoca delle discariche mentre è iniziata quella del processo industriale per il trattamento dei rifiuti al fine di ottenere un vero e proprio combustibile a uso della comunità”.

    Quali sono i vostri obiettivi finali?

    I comuni ci hanno detto basta discariche e noi stiamo seguendo questo cammino. Il fine è quello di limitare al minimo il conferimento in discarica, avviare un processo che porti al trattamento completo dei rifiuti e unificare per intenti e strategie i tre bacini della Marca. Importante aver innanzitutto attivato nei comuni i centri raccolta ingombranti e aver reso quello che un tempo era un problema una risorsa: oggi infatti l’impianto di Lovadina ci fornisce combustibile da rifiuto che viene portato in impianti di valorizzazione energetica. Il fatto che siamo primi in Italia con questo programma, provincia leader nella Regione e allo studio di realtà come la Provincia autonoma di Trento la dice lunga sui passi da gigante fatti in questi anni.

    Cosa può dirci del progetto di un inceneritore nella Marca?

    Siamo agli albori e sarà l’assemblea dei sindaci a decidere quale destinazione far avere al combustibile da rifiuto (Cdr). Ricordo infatti che oltre all’inceneritore il residuo può essere impiegato anche nei cementifici, nei pneumatifici e se fatto di rifiuti speciali in strutture anche private.

    Nel Trevigiano ci sono però ancora realtà come Treviso capoluogo e la Sinistra Piave non ancora al passo con i restanti comuni...

    E’ vero, per al Sinistra Piave c’è una nuova società oggi a operare e speriamo in risultati a breve termine. Per quanto riguarda Treviso so per certo che in questo momento stanno facendo grossi investimenti per aumentare ad esempio i cassonetti e attivare nuovi compattatori per la raccolta. Sappiamo che le grosse città hanno sempre qualche difficoltà a mettersi al passo. Speriamo che si arrivi almeno a un 25 per cento di raccolta differenziata che farebbe per altro scattare anche una riduzione sulle tasse. In particolare comunque oggi ci preoccupa il bacino Tv3 che continua a prorogare per l’impianto di Trevignano col quale il rifiuto verrebbe depurato e trasformato in combustibile da rifiuto per una valorizzazione energetica nel pubblico o nel privato. Il che chiuderebbe il cerchio di tutto il processo della raccolta differenziata per la quale i cittadini si stanno oggi impegnando.

    (14/12/2002 Tg0-positivo)