Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: No Impact Man - Mt0

Dice il saggio ...
Imparate che tutti gli adulatori vivono alle spese di chi li ascolta (La Fontaine)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Riflessioni » Ecologia

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • La società che non c'è Autore: Lodovico Mazzero

  • Johannesburg, un fallimento per i poveri e per il clima

    Johannesburg, un fallimento per i poveri e per il clima

    Roma, 3 settembre 2002: il Summit di Johannesburg sarà ricordato nella storia come un’opportunità mancata di fornire energia a 2 miliardi di persone sul pianeta che sono ancora senza e di dare un impulso alle energie rinnovabili, necessarie per proteggere il clima. Stati Uniti, Arabia Saudita, Giappone, Canada e Australia hanno lasciato ieri il centro congressi nella certezza di aver difeso i propri interessi economici sui combustibili fossili, mentre Brasile, Norvegia, Nuova Zelanda, Svizzera, Islanda ed alcuni membri della Ue hanno espresso il loro disappunto sul testo sull’energia. “Dopo oltre un anno di dibattito, la sezione del documento relativa all’energia non rappresenta un singolo passo avanti. Il piano d’azione non ha molto di un piano e contiene ben poca azione” commenta Steve Sawyer di Greenpeace. “Abbiamo ascoltato alcuni bei discorsi dei Capi di Stato e di governo sul bisogno di proteggere il clima e combattere la povertà, ma i ministri che conducevano i negoziati, evidentemente, non stavano ascoltando ” afferma Jennifer Morgan, del WWF. “I poveri perdono su ogni fronte e saranno proprio loro quelli maggiormente travolti dal cambiamento climatico” dice Antonio Hill di Oxfam International.

    La sezione energia del Piano d’azione, allo stato attuale:

    - Non fornisce energia ai 2 miliardi di persone che ne sono privi

    - Non fissa obiettivi o scadenze per l’adozione delle energie rinnovabili

    - Non riduce in alcun modo i massicci sussidi ai combustibili fossili, che continuano a dominare la scena energetica

    - Si limita a reiterare accordi già raggiunti negli anni scorsi

    Gabriele Salari, capo ufficio stampa Greenpeace Italia via Manlio Gelsomini 00153 Rome

    tel.06/57299903 - 348/3988615

    (05/09/2002 Tg0-positivo)