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Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Club Bilderberg di Daniel Estulin

Dice il saggio ...
Vivi dunque semplicemente, serenamente, al di fuori di ogni influenza di altri e conquisterai quella serenità che non è incoscienza, bensì profonda consapevolezza della vita. Allora amerai la vita, avrai trovato la tua verità, il sorriso ti sarà sempre sulle labbra perché avrai raggiunto una delle mete più importanti (Cerchio '77)

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  • Nexus New Times n. 95 - Dicembre 2011/Gennaio 2012

  • La panchina

    La panchina

    di Paola Fantin

    Per tanti anni aveva messo da parte quei soldi. Giorno dopo giorno, spicciolo dopo spicciolo alla fine era riuscito nell'impresa: aveva in tasca la somma esatta per acquistare il biglietto per il più grande parco dei divertimenti mai aperto nel mondo. Il Grande Parco Magico era giunto infatti nella sua città proprio quel fine settimana e dopo tanto attendere non si sarebbe fatto sfuggire quell'occasione. Il mattino del grande giorno, l'uomo si svegliò. Non aveva quasi chiuso occhio quella notte, immaginado cosa avrebbe potuto vedere, imparare e sperimentare nel Grande Parco Magico. E non si accorse neppure di essere davanti al cancello, di aver percorso a piedi quei due chilometri che lo separavano da casa sua tanti pensieri avevano affollato la sua mente lungo il tragitto. E ora era lì. Sentiva nitide le voci dei bambini che ridevano, dei grandi che si stupivano e un tramestio provocato dai passi di chi si affrettava a entrare. Era molto presto, lui aveva fatto di tutto per non sprecare neppure un minuto di quella giornata e ora, soldi in tasca e sorriso sulle labbra, era finalmente davanti alla cassa. Fu questione di un attimo: la giovane ragazza prese i suoi soldi (che erano l'esatta somma corrispondente al costo del biglietto), staccò il coupon e lo porse sorridendo all'uomo. "Buon divertimento, signore" gli disse in tono aggraziato. E lui entrò.

    Fece pochi passi, lo stupore era così tanto. I colori, le persone, le giostre e i divertimenti che intravedeva davanti a lui… Che meraviglia! Rimase stupefatto, immobile come una statua. Poco più in là vide una panchina: era in una posizione confortevole, disposta sopra una piccola altura che dominava tutto il Parco Magico. Da lì si poteva abbracciare con lo sguardo tutte le attrazioni che erano presenti, vedere i bambini correre per mano ai genitori, godere del divertimento degli altri ospiti. L'uomo aveva dormito poco ed era un po' stanco. Decise quindi di sedersi per un attimo e di guardare lo spettacolo di fronte ai suoi occhi. "Intanto deciderò da dove cominciare" si disse. Guardò, guardò e riguardò. Sorrise, puntò il dito e scoppiò a ridere. Era tutto così bello, così coinvolgente.

    C'erano delle attrazioni stupende: giochi d'acqua, scivoli per grandi tuffi, case incantate, gallerie misteriose, cinema dinamici, film tridimensionali. Da lì poteva vedere perfino gli occhi delle persone che vi entravano e - magia di quel luogo - anche come si divertivano tutti. E tutto senza muovere un dito, comodamente seduto, mentre la brezza gli accarezzava il volto e gli uccellini svolazzavano intorno alla sua testa.

    "Com'è bello il Parco Magico!" si disse con grande soddisfazione. "Che bella invenzione è stata e anch'io oggi sono qui!" Era talmente felice che non si accorse del lieve torpore che pian piano gli avvolse la mente e il corpo mentre senza accorgersene scivolava nel sonno. "Un pisolino prima di iniziare il giro così poi avrò molte più forze e mi divertirò come si deve..."

    Continua ....

    Potete continuare a leggere questa fiaba nel libro di Paola Fantin acquistabile presso Macroedizioni.

    (03/05/2002 Tg0-positivo)