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Dice il saggio ...
That Love is all there is, is all we know of Love. Che l'Amore sia tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'Amore (Emily Dickinson (Poesie))

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  • La Classifica di Italia Oggi: Treviso

    La Classifica di Italia Oggi: Treviso

    La classifica delle città italiane presentata da “Italia Oggi” assegna a Treviso il 15° posto, nella scala generale, per qualità della vita. Riflettiamo insieme sui dati, che sarebbe importante confrontare anche con altre classifiche e altri criteri di valutazione, con serenità, senza pregiudizi di sorta e senza letture strumentali. Se analizziamo i parametri utilizzati nel giudicare ogni aspetto della vivibilità del nostro territorio, vediamo che dal punto di vista demografico e dell’economia la Marca si rivela una forza trainante: segno che da noi si sta bene, che ci sono ottimismo e voglia di progettare il futuro. Senza dubbio fattori positivi. Ci sono poi gli altri dati, quelli sull’ambiente, il tempo libero e la presenza di disagio sociale, che riguardano più da vicino politici e amministratori. Su questi, la classifica assegna a Treviso una posizione non eccelsa. Sarebbe importante utilizzare questi risultati come uno spunto per ripensare e rilanciare alcune politiche del territorio in modo dinamico e incisivo. Pensiamo all’ambiente: occorre ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico, compiere scelte coraggiose (magari con l’aiuto delle tecnologie più avanzate) nell’incentivare l’uso di mezzi pubblici, attuare finalmente una seria politica di raccolta differenziata e di smaltimento dei rifiuti in tutti i Comuni della provincia (e non solo nelle coraggiose amministrazioni che già lo fanno di propria iniziativa). Anche la qualità della vita nel tempo libero non può essere dimenticata dalle istituzioni: e allora forza con iniziative di aggregazione giovanile di ampio respiro e con la promozione di iniziative culturali e musicali, per dare slancio e vitalità alla cultura del territorio. La domanda rimane aperta, invece, sul tema sicurezza. Apparentemente, i dati forniti dal dottor Candiani (che evidenziano un aumento vertiginoso specialmente dei furti) contraddicono la visione più rosea fornita dalla classifica di Italia Oggi. Può darsi che il numero di reati denunciati si avvicini molto, qui da noi, al numero reale di quelli commessi, rispetto ad altre città, dove invece le denunce presentate (forse per minore fiducia nelle forze dell’ordine) potrebbero essere meno numerose. Ogni dato, insomma, va valutato criticamente, non a sé stante ma anche tenendo conto del contesto locale e di altri criteri. Di sicuro, anche in questo caso va data risposta al legittimo bisogno dei cittadini di maggiore sicurezza, ampliando gli organici delle forze dell’ordine e provvedendo ad un coordinamento sul territorio tra chi ha il compito di prevenire i crimini e di tutelare la sicurezza della popolazione delle nostre città e dei nostri paesi.

    Maria Luisa Campagner (Consigliere regionale Insieme per il Veneto – La Margherita Treviso)

    (02/02/2002 Tg0-positivo)