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  • Mente in forma a ogni età Autore: Daniel Amen

  • GLI "UMANOIDI VOLANTI"

    I CROP CIRCLES: UN MISTERO  CHE CONTINUA

     

     

    “La più bella sensazione che un uomo possa provare

    è quella del mistero. Essa, a ben pensarci, è la fonte

    di ogni arte e scienza.”

     

    (A.Einstein)

     

    << Ciò che conosciamo è limitato; quel che non conosciamo è infinito;

    dal punto di vista intellettuale siamo come un profugo su di un’isoletta sperduta nell’immensa vastità dell’oceano.

    Il compito di ogni generazione è quello di conquistare un pezzettino di terra in più alla conoscenza, strappandolo al mare >>

     

    (T.H.HUXLEY).

     

     

     

     

     

     

    La vicenda dei CROP CIRCLES (letteralmente=cerchi nel grano, anche se questo termine appare riduttivo; sarebbe più preciso chiamarli PITTOGRAMMI) comincia nel 1978, annata famosa, guarda caso, per il gran numero di avvistamenti UFO in tutto il mondo, anche se il primo caso documentato approssimativamente risale al 1966 a Tully, in Australia. In un periodo in cui i “dischi volanti” vengono avvistati, filmati o fotografati da centinaia di persone, in Inghilterra comincia a manifestarsi un fenomeno alquanto singolare: la comparsa, nei campi di grano della Scozia, di insoliti anelli circolari, in cui le spighe mature erano ripiegate dolcemente ed ordinatamente in senso orario, sovrapposte le une alle altre e descrivevano una circonferenza perfetta.

    L’episodio, dapprima circoscritto, non ebbe al tempo alcun seguito, finché lo straordinario fenomeno non si diffuse anche in Germania, Svizzera, Afghanistan, Brasile, Svezia, Belgio, Francia, Italia, Ungheria, Bulgaria, Giappone, Nuova Zelanda, Canada, Stati Uniti e (allora) URSS: nel giro di un decennio le misteriose figurazioni composite, sempre più belle e complesse e per questo denominate “pittogrammi”, hanno conquistato a pieno merito l’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica, anche per il fatto davvero singolare e incredibile di comparire improvvisamente nel giro di una sola notte.

    Nell’estate del 1981 il ricercatore inglese Pat Delgado, ex-ingegnere della NASA, cominciò ad interessarsi all’argomento e a studiare l’insolito fenomeno, servendosi della collaborazione di Colin Andrews, ingegnere elettrotecnico. Entrambi avrebbero raggiunto, per ora, una sola certezza: nonostante la diffusione della notizia secondo la quale due pensionati sessantenni avevano confessato alla stampa di essere gli autori dei cerchi, fabbricandone alla presenza di un giornalista uno falso, risultato tuttavia poco soddisfacente perché alquanto impreciso e con LE SPIGHE SPEZZATE, “la prima ipotesi da escludere con certezza scientifica circa l’origine dei cerchi è che siano di origine umana, cioè il frutto del lavoro di qualche buontempone. L’opera richiederebbe l’impiego di pesanti e complesse attrezzature, mentre non si è trovata alcuna traccia di passaggio umano”.

     

    Dal 1978 al 1995 sono stati segnalati oltre 2.000 CROPS, catalogati nelle formazioni più curiose: chiocciole, formiche, delfini, croci celtiche, alberi della vita, cerchi concentrici, scorpioni, figure umane, simboli sumeri, sistemi planetari, figure matematiche, ecc. In tutti la caratteristica comune è che le spighe di grano mature risultano piegate verso il terreno mediante un movimento rotatorio o a spirale, deciso ma delicato, tanto da non spezzarle, ma anzi da consentirne l’ulteriore crescita in senso orizzontale. Talvolta la piegatura della spiga inizia addirittura sotto terra.

     

    I Cereologi (vale a dire gli studiosi dei cerchi, che si fanno così chiamare in onore di Cerere, la dea latina delle messi) ritengono d’aver trovato dimostrazioni della natura extraterrestre dei pittogrammi da vari tipi di analisi condotte da scienziati di varia estrazione. All’interno dei cerchi, infatti, i registratori captano un sordo “ronzio” (un suono “artificiale” di frequenza tra 5.0 e 5.2 khz.) e, in alcuni casi, sono state rilevate anche tracce di microonde, gli effetti delle quali, tra l’altro, sono riscontrati di frequente nei casi di atterraggio di presunti UFO.

    In particolare Levengood, biofisico alla Michigan University, ha riscontrato che tutte le spighe rinvenute al centro di un cerchio erano senza chicchi e che il 90% delle spighe si trovavano in uno stadio detto di “poliembrionìa”, cioè con più embrioni nella stessa spiga, evento questo assai raro. Nelle spighe di un altro pittogramma Levengood riscontrò la presenza di alterazioni nei semi e nei nodi, che risultavano più grossi; la qual cosa gli fece dedurre che il grano dei cerchi doveva essere stato sottoposto a qualche tipo di radiazione.

    Anche altri studiosi hanno rilevato singolari anomalie a carico del terreno su cui sono apparsi i cerchi, che risulterebbe più povero di sostanze nutrienti rispetto alla media e con livelli di radioattività abnormi.

    Tutto questo viene interpretato come una prova del fatto che i cerchi possano essere ottenuti con l’uso di energia radiante proiettata dall’alto e proveniente dagli UFO, che molto spesso sono stati segnalati la notte precedente proprio sulla zona ove il mattino successivo sono apparsi i pittogrammi.

     

    Nel marzo del 1994  un antropologo tedesco, Michael Hesemann, avrebbe dimostrato che solo una minima parte dei “crop circles” sono frutto di manipolazioni umane e che invece esiste un’ampia documentazione a favore di un intervento extraterrestre. D’altronde è ormai noto che il fenomeno in questione non è sorto nel 1978: una tavoletta medioevale riproduce la “materializzazione” di un cerchio nel grano, supponendolo come “effetto del potere psicocinetico” di un sacerdote druidico; mentre una stampa del 1678 attribuisce lo stesso fenomeno all’opera di un fantomatico “diavolo mietitore”, che , evidentemente, si divertiva a piegare di notte il grano a cerchio. Hesemann ha raccolto decine di testimonianze che descrivono altrettanti piccoli UFO sorvolare le spighe a bassa quota e lanciare fasci di LUCE-SOLIDA sulle coltivazioni, disegnando così i pittogrammi. Uno di questi UFO sarebbe stato addirittura ripreso con una videocamera.

     

    Il compianto astrofisico statunitense A.J.Hynek, interrogato sul mistero dei crops, dichiarò: <<Possiamo tranquillamente ammettere che il fenomeno dei cerchi nel grano sia riconducibile all’attività di esseri intelligenti. Se così fosse, indubbiamente vorrebbe dire che “essi” conoscono molti aspetti della nostra realtà fisica e psicologica che noi stessi ignoriamo e che, al contrario, sanno utilizzare al meglio per i loro fini ancora ignoti>>.

     

    In conclusione, considerando tutti gli elementi in gioco, si fa sempre più consistente l’ipotesi secondo cui abbiamo a che fare non con un fenomeno che segue parametri casuali, bensì determinato da una forza in qualche modo controllata. A questo punto, però, il mistero si infittisce, perché allo stato attuale delle nostre conoscenze tecniche e scientifiche un’energia capace di tanto ancora non la conosciamo.

     

    Tuttavia ci pare di intravedere per i cerchi nel grano l’analogo, tipico trattamento riservato agli UFO dagli enti ufficiali e governativi: disinteresse apparente oppure demolizione sistematica di ogni prova e testimonianza.    

     

     

     GIORGIO  PATTERA

     

     

    BIBLIOGRAFIA

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    “La folle storia dei cerchi nel grano” - di Alfredo Lissoni - in  MISTERI  &  VERITA’/vol. 1°                                                                                         Alberto Peruzzo Editore - Milano ‘95

    “L’enigma dei cerchi”  -  di Alvise Filattieri  -  in  I MISTERI  n.° 8  /  ottobre ‘95

    Pat Delgado  &  Colin Andrews - L’ENIGMA DELLE TRACCE CIRCOLARI - Armenia /Milano ‘91

    Michael Hesemann  -  IL MISTERO DEI CERCHI NEL GRANO  -  Edizioni Mediterranee/Roma ‘94

     

    Dr. GIORGIO PATTERA, Biologo (consulente scientifico del C.U.N. per lo studio dei fenomeni celesti anomali e relatore al 9° Simposio mondiale di S.Marino).

    Per ulteriori approfondimenti scrivete a g.pattera@libero.it

    (20/10/2001 Tg0-positivo)