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  • A Treviso una mostra a Lina Bo Bardi

    A Treviso una mostra a Lina Bo Bardi

    Sosteneva che un Paese deve costruire la propria identità sulle fondamenta delle sue radici. Per questo esplorò e visse in Brasile per capirne e assimilarne la cultura, soprattutto nel rispetto della popolazione e del suo modo di esprimersi.

    A Lina Bo Bardi (1914-1992), nata a Roma e insigne architetto, scenografa, editrice, illustratrice, designer di complementi di arredo e curatrice di mostre, è dedicata la mostra, curata da Noemi Blager, “Lina Bo Bardi: Together” che si terrà a Palazzo Giacomelli fino al 15 dicembre prossimo, nell’ambito della XIII Settimana della Cultura d'Impresa di Confindustria.

    Realizzata e promossa da Arper, azienda trevigiana di Monastier, presenta una reinterpretazione dell’opera di Lina Bo Bardi - di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita - attraverso il lavoro dell’artista Madelon Vriesendorp e i film di Tapio Snellman. “La mostra non vuole essere un percorso accademico su Lina – ha dichiarato Noemi Blager - ma suggerire lo spirito che l’ha guidata, con immagini, materiali usati e studi sulla cultura locale. Intende insomma dare una suggestione, per far comprendere come Lina abbia sempre posto l’Essere umano al centro delle sue ricerche”.

    Lina Bo Bardi organizzò moltissime mostre d’arte popolare brasiliana, affinché la popolazione locale valorizzasse la propria cultura, apprezzando il valore anche estetico e poetico degli oggetti di tutti i giorni, dagli utensili a figure votive, ex voto, giocattoli e oggetti fatti con la latta. La mostra condurrà i visitatori in una sorta di viaggio ricco di infinite possibilità, come la stessa artista vedeva la vita. Oggetti esposti dai quali trasse ispirazione e tre video che spiegano la sinfonia di materiali, il mondo di Lina Bo Bardi, le intuizioni nate a partire dall’artigianato, dalla musica, dalle abitudini e stile di vita in Brasile. Si potranno vedere film sulla Solar do Unhao, trasformata dall’artista in laboratori e museo, ma anche sulla sua Casa de Vidro a S. Paolo, oggi sede dell’Instituto Lina Bo e P.M. Bardi. Alla mostra sarà presente anche l’iconica poltroncina disegnata da Lina nel 1951, la Bardi’s Bowl Chair, e solo oggi prodotta per la prima volta in edizione limitata (500 esemplari multicolori) dall’azienda Arper. La mostra proseguirà per gli Usa, dopo aver toccato, prima di Treviso, Londra, Vienna, Basilea, Parigi, Stoccolma, Amsterdam, Berlino, Milano. Ingresso libero.

    PAOLA FANTIN

    (27/11/2014 Tg0-positivo)