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Macrolibrarsi.it presenta il libro: Il Meglio di Te con il Coaching

Dice il saggio ...
Voi dovete seguire l'ideale più alto che la coscienza vi suggerisce, ma non con l'intento di migliorare la società nella quale vivete e verso al quale avete un tributo di doveri, non per farsi dei privilegi, non quello di attendersi una qualche forma di ricompensa, di premio per la proprie azioni ma quello di vivere in modo giusto e retto secondo un ideale di giustizia e di rettitudine che, se lo si vuol vedere instaurato nel mondo, lo si deve in primo luogo instaurare nell'intimo nostro (Cerchio '77)

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  • Chakra

  • Frutta e verdura fresche, elisir di lunga vita

    Frutta e verdura fresche, elisir di lunga vita

    Anche per prevenire l'ictus

    Una prevenzione delle malattie, dunque, che passa sempre di più prima di tutto per la tavola imbandita di casa e che, in occasione della Settimana Mondiale del Cervello, anche i medici dell’Ulss 9 trevigiana hanno sottolineato, parlando di ictus. Sono stati oltre 800 nell’ultimo anno, infatti, i casi di ictus registrati nel nostro territorio. Di questi, circa 300 hanno procurato una invalidità permanente, con conseguente perdita dell’autonomia lavorativa. Ben diverso il destino dei pazienti (258) che “presi in tempo” sono passati per la Unità Ictus operativa dal gennaio 2012 al Ca’ Foncello. Oltre ad avere tutti cure specifiche e tempestive, di questi il 18% è stato sottoposto a trombolisi, prevenendo la paralisi che consegue all’ictus. Essendo estremamente invalidante e dalle ampie conseguenze, il pronto intervento è perciò essenziale, così come la prevenzione nella vita personale: “Quando si intuiscono i primi segni di un probabile ictus, come perdita di sensibilità a una gamba o a un braccio, la bocca che rimane storta, fatica a parlare o a capire quel che viene detto, campo visivo offuscato per metà o violento mal di testa mai provato prima, si hanno tre ore di tempo per intervenire con farmaci o chirurgia – ha spiegato Benedetti – ma bisogna anche parlare di prevenzione”.

    E dunque innanzitutto un’alimentazione sana, povera di grassi e sale ma soprattutto ricca di frutta e verdura, come sottolinea con forza l’associazione per la lotta all’Ictus Cerebrale, Alice Veneto. E poi, tenere sotto controllo peso e pressione, ma anche evitare gli alcolici – “Gli alcolici stanno aumentando tra i diciottenni che fanno troppo uso di alcol” ha dichiarato il presidente di Alice, Cesare Benedetti – e il fumo. Preferibile invece una attività fisica regolare, anche semplici ma costanti camminate. “Un anno fa abbiamo attivato un’unità Ictus con otto posti letto per diagnosi, monitoraggio, terapia con risultati davvero lusinghieri – ha commentato il Direttore Generale Giorgio Roberti – In questo trattamento oggi siamo al settimo posto in Italia, ma la parola d’ordine per tutti, medici e cittadini, è: tempestività”.

    Sul piano dell’impatto epidemiologico, dell’impegno organizzativo e delle risorse l’ictus rappresenta uno dei temi di massima attualità per il servizio sanitario. La cura dell’’ictus, infatti, oltre alla Neurologia coinvolge i sistemi di emergenza-urgenza, la neuroradiologia, e, successivamente, le strutture riabilitative.

    Paola Fantin

    (04/04/2013 Tg0-positivo)