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Dice il saggio ...
Si dice il peccato e non il peccatore (Anonimo)

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  • Il dottor Max Autore: Dego Giuliano. Editore: Rizzoli. Medicina alternativa

  • La salute passa per lo stomaco

    La salute passa per lo stomaco

    Cereali integrali, legumi e almeno cinque porzioni di frutta e verdura freschi al giorno. Acqua in abbondanza, zuccheri e bevande zuccherate meno possibile e poco sale.

    La prima vera efficace prevenzione a ogni tipo di malattia è l’alimentazione e più sana è, più sani stiamo. È quanto si propone di promuovere a largo raggio l’importante progetto a quattro mani “Mangiar sano in pausa pranzo” mettendo in rete alcuni dei 1.777 esercizi che hanno scelto di percorrere questo cammino all’insegna della salute. Tra i nomi più noti, hanno già aderito il ristorante La Pasina di Casier, Le Querce di Merlengo di Ponzan, Pizzeria Da Pino e molti altri ancora. Il progetto prevede che gli esercenti che aderiscono all’iniziativa sottoscrivano un disciplinare nel quale sono indicati i requisiti nutrizionali ed igienici da soddisfare per acquisire il marchio del progetto “Buonpranzo”, una mela stilizzata con faccetta sorridente che augura un buon pranzo sano, esposta all’ingresso. Gli esercizi commerciali che aderiscono saranno sottoposti a verifica del rispetto dei requisiti del disciplinare da parte del personale del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione. “Si tratta di un’operazione che garantisce al cliente – ha sottolineato PierPaolo Faronato, Direttore sanitario Ulss 9 – che l’accordo venga rispettato secondo un protocollo ben preciso. Intervenire sulla salute per prevenire le malattie, con interventi mirati e qualificanti come quelli relativi all’alimentazione ed al movimento. Questa è la nuova frontiera”.

    Secondo un’indagine della Fipe-Confcommercio del 2010, il 36% dei lavoratori consuma il pranzo fuori casa, e di questi il 34% presso la mensa aziendale, il 21% presso il ristorante-pizzeria e il 16% al bar ed il 38% sul posto di lavoro. Spesso, le persone si trovano di fronte a piatti eccessivamente calorici, poveri in vitamine e minerali, ricchi in sodio e grassi, e, anche se lo desiderano, non possono scegliere piatti sani. L’esercito sempre più grande dei vegetariani, per esempio, ancora fa fatica a trovare piatti nutrienti per la propria alimentazione. Da una recente indagine del Censis-Coldiretti 2010, emerge che il 37% degli italiani vorrebbe mangiar sano ma non ci riesce e che il 33% dichiara di seguire una dieta sana perché l’alimentazione è un fattore importante per la salute. La clientela, insomma, oggi ha nuove esigenze e sta creando un nuovo mercato dove chi non c’è non c’è. “Sappiamo che questo programma deve prima esser capito e poi assimilato. Stiamo intervenendo su abitudini a lungo consolidate – ha aggiunto il presidente Fipe-Confcommercio Franco Zoppè – Ma quando qualcuno parte, è certo che apre la strada per tutti gli altri. Si tratta della salute di tutti e sempre più la gente ne fa richiesta”.

    I locali che intendono aderire possono rivolgersi agli uffici sindacali di Unascom-Confcommercio: tel. 0422 580361 sindacale@unascom.it. Dopo l’adesione e la consegna del disciplinare, è prevista una visita da parte dei tecnici della Ulss 9, ai quali compete l’autorizzazione ed il controllo periodico.

    (15/10/2012 Tg0-positivo)