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Dice il saggio ...
Ricordati che nella vita devi comportarti come a un banchetto. Quando si fa passare attorno qualcosa, arriva a te: allunga la mano, prendi educatamente una porzione. Il piatto continua il giro: non trattenerlo. Oppure non è ancora arrivato a te: non proiettargli incontro il tuo desiderio, ma aspetta che ti arrivi davanti. Comportati così nei confronti dei figli, così nei confronti di una moglie, delle cariche, della ricchezza (Epitteto (Manuale))

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  • Scuola e decrescita verso un mondo migliore

    Scuola e decrescita verso un mondo migliore

    Dai più piccoli un nuovo futuro

    Si chiama GREEN SCHOOL, la Scuola Primaria Carducci di Via del Galletto a Treviso, e ha già un logo che porta con sé speranza e fiducia nel futuro! Hanno scelto di chiamarla così gli insegnanti, il dirigente scolastico, i genitori e i tecnici (architetti e pedagogisti) che si sono incontrati e interrogati per un tempo lungo, quasi un anno, per capire quale direzione prendere per la loro scuola, una scuola che è sempre stata considerata innovativa e fortemente educativa.

    Una scuola che in questi anni ha sempre lavorato in gruppi di confronto interdisciplinari, commissioni-continuità, laboratori con i genitori, comuni esperienze didattiche con l’obiettivo di agevolare gli allievi utilizzando un coerente sistema di accoglienza e progressione curricolare.

    Oggi questa scuola coglie una nuova sfida: docenti, genitori e studenti possono insieme prefigurare nuovi modi di vivere, orientati a un diverso modo di utilizzare e non consumare e vivere il territorio, le relazioni, il rapporto essere/avere.

    Ma è proprio dal valore dell’educare che la scuola Carducci, che quest’anno celebra i suoi 30 anni di tempo pieno (una fra le prime in Italia a sperimentarlo nel 1982), ha scelto di ripartire chiamando a raccolta tutte le agenzie educative del territorio: cominciando dal convegno del 19 maggio che porterà a affrontare con il metodo del confronto e della condivisione tutte le questioni dell’educazione al giorno d’oggi: solo in questo modo può riaffermarsi una comunità educante, in grado di incidere e orientare la formazione dei ragazzi.

    La “festa della strada” del 27 maggio è stata la festa di tutto il quartiere, per portare i bambini, i genitori, gli insegnati e tutta la comunità territoriale a riappropriarsi della strada, della piazza, luogo di incontro per tutti sopra ogni diversità culturale e sociale.

    Infine, sabato 1 giugno, un pranzo collettivo (con piatti e bicchieri tassativamente biodegradabili e l’acqua in caraffa) nel giardino della scuola, con i ragazzi che cantano e suonano, con i genitori che raccontano le fiabe, con gli insegnanti registi della giornata ha chiuso la manifestazione.

    Ecco perché ha scelto di chiamarsi GREEN questa scuola; verde come l’infanzia l’età della crescita e dell’avventura, verde come l’ambiente che dobbiamo tutelare, verde perchè mette al centro del proprio progetto alcune parole guida, cinque S verdi che saranno la traccia per i prossimi anni: solidarietà, sostenibilità, sicurezza, sobrietà, sentimenti. Ciò significa programmare per il futuro che comincia domani:

    1. contenuti per una cultura ecologica e della sostenibilità dello sviluppo

    2. contenuti per il benessere fisico e la salubrità degli ambienti scolastici

    3. contenuti per la sostenibilità ambientale degli spazi scolastici

    Ecco come la presenta in sintesi il maestro Lucio Carraro, docente referente del progetto: “dar vita alla green school e’ un’assunzione di responsabilita’. e’ la scelta di preparare il domani con donne e uomini capaci di coniugare le innovazioni tecnologiche e scientifiche con il recupero della salubrita’ degli ambienti, della bellezza dei paesaggi, di relazioni solidali e paritarie fra uomini e donne”

    (28/05/2012 Tg0-positivo)