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Macrolibrarsi.it presenta Officina Naturae: Detergenti ecologici e cosmetici naturali

Dice il saggio ...
In mezzo alle messi buone non manca mai qualche spiga cattiva, né tra le cattive qualche spiga buona (Varrone (Frammenti))

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  • La società che non c'è Autore: Lodovico Mazzero

  • Laguna Sunset Tour, alla scoperta della Laguna veneta

    Laguna Sunset Tour, alla scoperta della Laguna veneta

    Un progetto della Provincia di Venezia in collaborazione con la Slovenia

    Di certo l’Italia è un gran bel paese. Da solo, potrebbe davvero fare quasi tutto il turismo mondiale, se pensiamo alle bellezze artistiche e naturalistiche oltreché alla prelibatezza dei prodotti tipici regionali. Ma dell’Italia spesso conosciamo le cose più note, i monumenti più famosi, mentre ci sono realtà sotto casa che, se valorizzate, potrebbero diventare un punto di forza per le comunità locali. È quanto si propone il Progetto Slow Tourism, presentato dalla Provincia di Venezia qualche tempo fa alla stampa e agli addetti della comunicazione del Nord Est, attraverso il percorso “Laguna Sunset Tour”, alla scoperta della parte nord della Laguna Veneta. L’itinerario non ha dimenticato nulla: la storia, con la visita al Museo Archeologico di Altino; i momenti suggestivi, in una imbarcazione lungo il Sile e le sue ricchezze naturali; il palato, con la visita all’antica “vigna murata” risalente al 1400, sorvegliata da un campanile ancor più secolare nell’Isola di Mazzorbo; il buon umore, a Torcello by night insieme alle maschere Arlecchino e Pantalone sopra il Ponte del Diavolo con cena a bordo dell'imbarcazione intorno all’Isola di Burano. Un itinerario suggestivo, dunque, che in un pomeriggio è in grado di dispiegare al meglio le grandi potenzialità dei nostri luoghi: “Il progetto – spiegano l’assessore Giorgia Andreuzza e il presidente della provincia di Venezia Francesca Zaccariotto – coinvolge 30 partners di Italia e Slovenia, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere gli itinerari turistici dell’area italo-slovena, attraverso le aree parco, le aree protette, i corsi fluviali e le aree lagunari. Sostiene forme di turismo per l’appunto slow, ‘lento’, mettendo in rete le risorse ambientali e rurali”. Circondato dall’acqua e percorso da fiumi che ne caratterizzano potentemente l’immagine, questo territorio si caratterizza infatti per i vini provenienti dai vigneti dei dogi, per le produzioni ortofrutticole (ricordiamo per esempio i carciofi dell’Isola di S. Erasmo) e per la vasta gamma di pesce fresco dell’Adriatico e delle Valli lagunari. Un progetto dunque che, se valorizzato insieme alle maestranze locali seguendo modelli innovativi che in Europa sono già una realtà consolidata, potrebbe davvero cambiare il volto del turismo tra Italia e Slovenia.

    Paola Fantin

    (16/05/2012 Tg0-positivo)