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  • Al via il corso per orlatrici a Treviso

    Al via il corso per orlatrici a Treviso

    Al via il corso di orlatrici nello Sport System, per la riqualificazione dei lavoratori espulsi dal mondo del lavoro. Un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato: Provincia, Confartigianato AsoloMontebelluna e CNA. A portare il saluto di buon inizio agli ‘studenti’, l’assessore provinciale al lavoro e alle Attività Produttive, Michele Noal, il presidente di Confartigianato AsoloMontebelluna, Stefano Zanatta e il segretario della CNA di Asolo, Marino Marini.

    Negli ultimi vent’anni  questa professionalità,che ha contribuito a costruire il  successo del comparto calzaturiero nel mondo, è quasi scomparsa. Ma ora la Provincia di Treviso, la Confartigianato AsoloMontebelluna, la CNA provinciale e con il sostegno dell’Ebav (Ente Bilaterale Artigianato Veneto), della CCIAA e della Consigliera di Parità della Provincia di Treviso, hanno organizzato un corso  per soddisfare le esigenze delle piccole imprese calzaturiere che hanno bisogno di questa professionalità.

    “I dati in possesso ai Centri per l'Impiego della Provincia di Treviso dimostrano che già nel secondo trimestre 2011 alcuni settori hanno risentito di un saldo occupazionale positivo – commenta l’assessore provinciale, Michele Noal - Tra questi il cosiddetto “Made in Italy” nel tessile-abbigliamento. Ecco il perché di questo corso manuale per una figura quasi scomparsa, in linea con le Politiche Attive per l'Occupazione lanciate l'anno scorso assieme a tutti gli attori del territorio. Infine, è strategico rilanciare il lavoro manuale per rilanciare anche il tema della creatività e innovazione, strettamente connessi”.

    “il corso, nato dall’impulso di cinque calzaturifici artigiani, lancia un duplice segnale. Primo: l’era della delocalizzazione selvaggia è finita per sempre ma le  aziende artigiane ricercano ancora  una manualità raffinata e di qualità. Secondo: la formazione manuale mirata dall’inserimento in azienda rappresenta  una scelta strategica di lungo termine che porta benefici economici e sociali all’intero territorio”, ha dichiarato Stefano Zanatta, presidente  Confartigianato AsoloMontebelluna.

    “Siamo fortemente convinti che certe lavorazioni debbano rimanere sul nostro territorio, che il nostro “saper fare” artigianale non debba andare perduto, che il lavoro manuale che ha costruito il nostro benessere debba essere nuovamente valorizzato e ambito dai più giovani – afferma Marino Marini, direttore della CNA di Asolo – La nostra funzione è quella di produrre utilità alle imprese: abbiamo perciò unito gli sforzi delle associazioni con quello delle istituzioni. Questa volta l’abbiamo fatto per il settore calzaturiero, che è uno degli assi portanti dell’economia locale, e per i giovani che potranno imparare un mestiere che può rappresentare un’opportunità concreta anche per il loro futuro”.

    (17/02/2012 Tg0-positivo)