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  • Tracce di un enigma: le misteriose linee di Nasca

    Tracce di un enigma: le misteriose linee di Nasca

    (segnalato da Giacomo)

    Furono scoperte per la prima volta negli anni '20, avvistate da un pilota peruviano che sorvolava la zona, nel deserto che va dalla Cordigliera de Huanzo all'Oceano Pacifico. Poi cadde il segreto militare. L'anno della scoperta "ufficiale" è il 1939. Parliamo delle misteriose linee di Nazca. Disegni raffiguranti figure zoomorfe, antropomorfe e geometriche. Tra questi il ragno, il colibrì, il condor, la balena, le mani, strani ominidi e linee rette chiamate piste di lancio. Tracciate nell'altopiano di Pisco, in Peru, le linee dei disegni corrono per chilometri e hanno una precisione sorprendente. Sono visibili unicamente dall'alto. Allora perché furono tracciate? A cosa servivano?

    Potrebbero risalire addirittura a 1500 anni fa, ma la datazione non è precisa perché non è possibile documentare il periodo in cui fu "grattato" il terreno. Esatto, "grattato", è così che sono nati i disegni. Rimuovendo pochi centimetri di scuri ciottoli vulcanici rimaneva scoperto il terreno, che con l'andare del tempo ha assunto diverse colorazioni. Le linee sono rimaste intatte per la totale assenza di piogge. Come hanno fatto gli antichi a compiere questa colossale opera? Le ipotesi più disparate hanno preso corpo.

    La prima studiosa a interessarsi dell'enigma fu la matematica tedesca Maria Reiche, che per tutta la vita tentò di risolverlo. Secondo lei i disegni rappresentavano un gigantesco calendario astronomico. La teoria fu adottata da altri numerosi studiosi e appassionati. In particolare, il ragno è da molti ritenuto il diagramma della costellazione di Orione: una meridiana con la funzione di studiare proprio gli spostamenti della cintura di Orione. Un altro mistero avvolge l'aracnide (che vive unicamente nel cuore della foresta amazzonica): su una delle zampe è rappresentato anche l'organo riproduttivo, visibile solo al microscopio. Come facevano le popolazioni precolombiane a conoscere questo particolare?

    Per non parlare delle leggende che hanno per protagonisti gli dei venuti dal cielo e dal mare. Il rompicapo non si semplifica di certo...

    Naturalmente non potevano mancare le teorie sugli alieni. I sostenitori affermano che le linee erano piste di atterraggio per gli ufo. Ma i ritrovamenti di ceramiche raffiguranti oggetti simili a mongolfiere hanno fornito nuove spiegazioni in relazione al modo in cui i disegni sono stati tracciati. I palloni aerostatici potrebbero essere l'unico sistema per avere una visione d'insieme e dare istruzioni su come tracciare con precisione i soggetti. A supporto di questa fantasiosa ipotesi, vicino all'altipiano sono stati rilevati alcuni cerchi scuri, causati da combustione. Ma non basta. Potrebbero anche costituire uno sconosciuto codice, scritto per lasciare un messaggio ai posteri. Le origini

    Gli antichi Peruviani presentano delle somiglianze con le popolazioni asiatiche. Secondo alcune teorie i peruviani e i sudamericani in genere verrebbero proprio dall’Asia, giunti nel Sudamerica attraversando lo stretto di Bering. L’antica popolazione era costituita da cacciatori, raccoglitori e pescatori che per sopravvivere iniziarono a costruire utensili in pietra. Dagli studi è emerso che il primordiale uomo peruviano risale a circa 20.000 anni fa. L’archeologo peruviano Julio C.Tello è invece sostenitore della teoria "autoctona", secondo la quale le antiche popolazioni del Perù si sono create un’identità culturale senza nessuna influenza esterna. La teoria è però osteggiata da diversi studiosi.

    (Alessandra Del Re, 6 aprile 2001, Copyright © 1999-2000 Italia On Line S.p.A. Tutti i diritti riservati )

    (12/05/2001 Tg0-positivo)