Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo


Dice il saggio ...
Sperate per il meglio, aspettatevi il peggio. La vita è teatro, ma non sono ammesse le prove (M.Brooks)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Ricerca » Scienza

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • I poteri della mente

  • I segreti dei popoli centenari

    I segreti dei popoli centenari

    In un libro imperdibile i principi svelati della salute e della longevità

    Se avete in mente di fare un regalo magari per le feste di Natale, per un compleanno o semplicemente perché volete bene a qualcuno, vi consigliamo uno degli ultimi nati della Casa Editrice Edizioni Il Punto di Incontro che con quest’opera segna ancora una volta un punto a suo favore, in un panorama editoriale italiano ormai privo di idee utili.

    “I segreti dei popoli centenari” di Muriel Levet è un caposaldo.

    Scritto (e quindi tradotto) in modo chiaro e ben figurato, è arricchito da numerose tabelle e riferimenti che non impallidiscono minimamente di fronte ai collegamenti possibili con pagine web. Man mano che gli argomenti si sviluppano, infatti, essi vengono costantemente riferiti con indicazioni precisi ad argomenti correlati che aiutano a non perdere il filo del ragionamento. Che è fondamentale e soprattutto vitale: ci sono popolazioni che godono di una salute eccezionale e lasciano a bocca aperta ricercatori e studiosi. La vecchiaia e i suoi problemi sembrano aver dimenticato questi popoli, le malattie passano accanto a loro ignorandoli, mentre l’aspettativa di vita raggiunge picchi straordinari.

    Sapendo questo, dobbiamo allora continuare a vivere nel terrore di ‘prendere qualche malattia’, convinti che non ci sia nulla da fare e che sia il nostro ‘destino’? Dobbiamo rassegnarci all’idea che invecchiare significhi per forza di cose indebolirsi, soffrire, ammalarsi?

    I segreti dei popoli centenari dimostra che le cose non stanno così.

    La salute e la longevità dei “popoli senza malattie” si basano su semplici e utilissime regole di vita sana che medici di tutto il mondo hanno esaminato accuratamente e a lungo.

    Tutti questi popoli ignorano infatti mali che affliggono la maggior parte dell’umanità: tumori, patologie cardiovascolari, diabete, artrite, problemi di circolazione ecc. Mostrano inoltre una forma fisica e un’energia stupefacenti a un’età che pochi assocerebbero alla salute.

    Grazie agli studi svolti da numerose équipe scientifiche, il libro offre semplici ma importantissimi accorgimenti pratici (abitudini di salute, alimenti, modi di cucinare) che chiunque sarà in grado di applicare alla propria quotidianità, riscoprendo non solo nuovi sapori, ma anche e soprattutto il gusto di vivere bene, più sani e più a lungo.

    Paola Fantin

    Ma vediamo alcuni consigli utili e rapidi da applicare...

    Studi di scienziati di tutto il mondo dimostrano che la longevità e l’incredibile salute sono dovute semplicemente alle abitudini alimentari: per conservare un corpo giovane e in salute è sufficiente prendersene cura imparando a scegliere gli alimenti giusti. Un’alimentazione sana ha anche il potere di rallentare l’invecchiamento del corpo e prevenire la comparsa di problemi di salute legati alla vecchiaia.

    Il tè verde, elisir di lunga vita

    Gli okinawesi bevono molto tè verde, a pasto e durante la giornata. Questa bevanda, che possiede potenti proprietà antiossidanti, chiaramente contribuisce al loro buono stato di salute. Il tè verde viene infatti fatto rientrare tra gli alimenti con l’azione antiossidante più pronunciata. Essa è infatti ancora più forte di quella di frutta e verdura: si stima che una tazza di tè verde equivalga a più di tre bicchieri di spremuta d’arancia. Un regolare consumo di tè verde contribuisce al mantenimento della salute cardiovascolare, ed è inoltre associato a un minor rischio di malattie degenerative (tumori, Alzheimer, Parkinson) e neoplasie del polmone.

    Moderare il consumo di caffè

    I mormoni non bevono caffè o bevande a base di cola. Questo divieto religioso fa sì che la comunità presenti meno casi di cancro. L’eccessivo consumo di caffè è infatti stato riconosciuto come fattore di rischio del tumore alla vescica, soprattutto se accompagnato dal consumo di tabacco. I terpenoidi, sostanze contenute esclusivamente nel caffè, tenderebbero a far aumentare il tasso di colesterolo nel sangue.

    Consigli di cottura: la sbollentatura

    Molto utilizzata nella cucina asiatica in generale e in quella di Okinawa in particolare, la sbollentatura è sempre più diffusa in Occidente. Gli ortaggi vengono tuffati in acqua bollente per un lasso di tempo brevissimo, rimanendo così croccanti e pressoché crudi, conservando sapore e colore e, cosa più importante, vitamine e minerali.

    Il miele, alternativa allo zucchero bianco

    Il miele rappresenta un’alternativa allo zucchero bianco raffinato, il quale è ignorato dagli Hunza e dalla maggior parte dei popoli senza malattie. Il miele non è composto da saccarosio puro, sostanza i cui effetti nefasti sulla salute sono ormai noti, cionondimeno, ha un potere dolcificante maggiore dello zucchero e contiene meno calorie. Il miele è costituito da acqua e da vari elementi assai interessanti sul piano nutrizionale, come polifenoli (antiossidanti, più il miele è scuro più ne contiene), sali minerali e oligoelementi, rappresenta pertanto un’alternativa ideale allo zucchero bianco.

    Concedersi appagamento

    I francesi (e certamente ancor di più i francesi del Sudovest) hanno con il cibo un rapporto particolare: in Francia quando si mangia si soddisfa il palato. Difficile conciliare piacere e alimentazione sana? Non necessariamente. Ci si prende il tempo di mangiare, ci si prende il tempo di assaporare. Già questo è un fattore importantissimo: le emozioni positive esercitano un impatto positivo sulla salute della nostra psiche. E poi, non tutto ciò che piace deve per forza di cose nuocere alla salute. Facciamo l’esempio del cioccolato. Si tratta di un alimento molto calorico, spesso ricco di zuccheri e di grassi. Cionondimeno, il cacao è senza dubbio l’alimento più ricco di polifenoli oggi noto. Le sue proprietà antiossidanti sarebbero due volte superiori a quelle del vino o del tè verde. E allora, perché non concedersi un quadratino, di quando in quando?

    Per info sull'acquisto www.edizionilpuntodincontro.it/libro-segreti-popoli-centenari-p-1038.html

    (15/12/2011 Tg0-positivo)