Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta la nuova collana Il Filo Verde di Arianna

Dice il saggio ...
Oh che bella apparenza ha la falsità (W.Shakespeare)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Riflessioni » Ecologia

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Fiabe per grandi... Piccini Autore: Paola Fantin

  • Mente e bellezza, l'uomo di fronte a un bivio

    Mente e bellezza, l'uomo di fronte a un bivio

    Una conferenza di Fondazione Benetton Treviso

    Le ragioni che ci fanno distruggere l’ambiente e il paesaggio sono le stesse che ce lo fanno amare. E allora che cosa ci incanta di fronte a un paesaggio? Quali sono le ragioni che lo fanno somigliare a un’opera d’arte creata per noi dalla natura? Perché creare o affrontare l’inedito, quello che prima non c’era, ci attrae e ci fa paura allo stesso tempo? Questi e altri sono stati gli stimoli della conferenza su “Mente e paesaggio” tenuta da Domenico Luciani, coordinatore del Comitato scientifico della Fondazione Benetton e da Ugo Morelli, autore di “Mente e paesaggio” (Bollati Boringhieri, 2011) e “Mente e bellezza” (Umberto Allemandi & C., 2010), professore di Psicologia del lavoro e dell'organizzazione all’Università di Bergamo e presidente del Comitato scientifico della Scuola per il governo del territorio e del Paesaggio alla Trentino School of Management di Trento, nell’ambito delle iniziative culturali di Fondazione Benetton. “Nel libro ‘Mente e paesaggio’, - ha introdotto Luciani - il paesaggio, analizzato usando, tra l’altro, le vie delle scienze cognitive, diviene spazio di vita che connette il mondo esterno con il nostro mondo interno. Esso è sia dentro che fuori di noi e, mentre lo creiamo con la nostra immaginazione, a sua volta influenza i nostri stati d’animo, la qualità della nostra vita e la vivibilità nostra e della nostra specie. Ed è proprio la fondamentale coappartenenza di uomo e paesaggio a dettare uno dei precetti meno eludibili dei nostri tempi, ossia la responsabilità nei confronti dei luoghi”. La creatività, l’arte e l’innovazione sono invece al centro di ‘Mente e bellezza’. L’ipotesi centrale del libro è che la nostra è una specie naturalmente creativa, contraddistinta da una distinzione, la tensione rinviante, che ci porta a creare costantemente i mondi che abitiamo, fino alla creatività artistica che è uno dei vertici della creatività umana. “La specie umana sta vivendo una sorta di nuova rivoluzione copernicana – ha spiegato Morelli – Siamo una specie evidentemente creativa. Un oggetto osservato è visto in modo diverso da ognuno di noi. Ci fermiamo al semaforo perché ricreiamo il valore del rosso, non è così per il ragno che tesse la tela semplicemente seguendo un programma della Natura. Noi esseri umani componiamo e ricomponiamo incessantemente i repertori del mondo in modo quasi del tutto originale. Ma ci avvaliamo di due processi: quello adattativo e quello distruttivo”. Così, oggi, guardandoci intorno e osservando i luoghi, riconosciamo il cambiamento di vivibilità dato dal nuovo processo estetico e comprendiamo che dobbiamo mirare a una nuova vivibilità non tanto per la Terra che può riequilibrarsi da sola, quanto per noi. “Oggi ci importa il ‘bello godimento’ – ha aggiunto Morelli - dove agiamo all’insegna dell’indifferenza e della progettualità, ponendo al centro il godere ciò che esiste e basta. Questa prospettiva da dominatori ci chiede invece di adottare ora una posizione da ospite, dove si chiede cortesemente ‘posso...?’. Non è facile, perché la nostra specie è propensa alla consuetudine e non al cambiamento, anche se è una scelta controproducente, come testimonia una recente indagine a tal proposito. Invece si può cambiare. Bisogna però investire nei comportamenti individuali e nelle scelte educative”. La posta in gioco del resto non è solo una mera esperienza estetica che da piacere ma ben di più: la sopravvivenza dell’intero genere umano e degli altri esseri viventi.

    Paola Fantin

    (04/11/2011 Tg0-positivo)