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  • Calendario lunare Autore: AAVV

  • Più veloce della luce, il tramonto di un mito?

    Più veloce della luce, il tramonto di un mito?

    Al Collegio Pio X di Treviso

    Gli adulti hanno sempre più bisogno di trovare sé stessi, tra le pieghe di un mondo che non si riconosce più. Non è facile, perché spesso non c’è il tempo per fermarsi a meditare e a decidere vie differenti. Ma forse la soluzione è più vicina di quello che si pensi... nelle proprie case.

    La scuola, infatti forma i figli perché diventino futuri leader di un mondo sostenibile, equo, in pace e quello che apprendono viene condiviso in famiglia, influenzando potentemente le abitudini degli adulti. Proporre vie di riflessione e confronto con personaggi chiave del nostro tempo è il fil rouge che ha accompagnato passo passo gli studenti del Collegio Pio X di Treviso nell’ambito della “Settimana della cultura e della scienza – Fondazione Collegio Pio X per la Città”.

    Di grande spessore e umanità, i personaggi che si sono avvicendati tra martedì e venerdì scorso hanno portato tra i ragazzi le proprie esperienze concrete, i successi, le paure ma anche tanto ottimismo su quanto si può realmente fare, ognuno per la sua parte.

    Più veloce della luce: il tramonto di un mito?

    In una settimana dedicata alla scienza e alla cultura così densa di stimoli e incontri non poteva mancare anche uno scienziato di casa nostra, il matematico Fabrizio Tamburini, scopritore dei vortici di luce che venerdì 28 ottobre, insieme alle classi quarte e quinte delle superiori del Collegio Pio X, ha affrontato il tema della prova della velocità dei neutrini, su cui si concentrano oggi le sue scoperte. “La luce ha colpito i filosofi di ogni tempo perché si prestava a essere l’immagine di un punto di arrivo della ricerca filosofica, laddove il ragionamento non ce la faceva – ha commentato don Mariano – Platone, Aristotele, Plotino, Locke, Kant e l’Illuminismo, per esempio ma anche il I libro della Bibbia che ci ricorda che all’inizio c’era il caos, il vuoto, la mancanza d’essere dove stava la forza di Dio che disse: e luce sia. Nulla di ciò che accade, accade se non si vede. E ciò che soprattutto accade sotto la luce è l’amore tra un uomo e una donna che li proietta verso Dio. Il senso dell’esistenza, della luce, non è altro che sentirsi dire, ognuno per la propria vita, io ti voglio bene, tu sei una persona amata. La nostra vita è capace di accendere o spegnere il desiderio di amore, di passione, di bellezza sulle persone intorno a noi. Il nostro mondo diventerà gelido e buio e il mondo intero per causa nostra diventerà o buio o luminoso”.

    La scoperta di Tamburini, docente universitario di Padova, apre allora nuovi orizzonti: “I vortici ci permettono di vedere pianeti al di fuori del sistema solare – spiega lo scienziato – E le implicazioni quotidiane? Un esempio pratico: quando a fine anno tentate di mandare degli sms per fare gli auguri, venite bloccati da un ingorgo creato da tutti quelli che vogliono fare come voi. Con questa scoperta, si possono oggi mandare comunicazioni su più canali sulla stessa frequenza, come ha dimostrato anche un esperimento effettuato tra il palazzo S. Marco di Venezia e l’Isola di S. Giorgio, un po’ sulla scia di quello che fece anni fa Guglielmo Marconi. Sui neutrini qualcosa, insomma, non ci torna, sembra che il neutrino si accoppi con un neutrino sterile che si comporta come una luce invisibile, superiore alla velocità della luce. Cade la teoria della relatività? No, perché per trasmettere informazioni, bisogna ricostruire l’impulso e tutto arriva sempre dopo la velocità della luce”.

    Una scoperta sensazionale dunque che purtroppo non ha mancato di mettere già in allarme i pochi che detengono il potere. Difficile infatti ‘liberalizzare’ in tal modo le bande di comunicazione, in un’ottica di mercato e concorrenza come quelli odierni. “La scienza si scontra sempre la dinamica distributiva che si basa sui soldi – spiega Tamburini di fronte a un pubblico attentissimo e incuriosito da un uomo che prima di vivere l’ebbrezza dei ‘vortici’, viveva il brivido delle piste di collaudo della Formula 1 dove lavorava – È stato infatti molto difficile reperire i fondi per qualsiasi cosa e anche adesso stiamo pensando a creare una azienda con la quale reperire i fondi per le borse di studio. Giusto ieri il presidente Napolitano mi ha scritto chiedendomi di aver pazienza e di rimanere in Italia. E io ci resto, perché non voglio che l’Italia venga rottamata prima del tempo”.

    Paola Fantin

    (04/11/2011 Tg0-positivo)