Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il libro: La Scienza dell'Invisibile di Massimo Citro e Masaru Emoto

Dice il saggio ...
L'onore non si può togliere, si può solo perdere (A.Cechov)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Riflessioni » Sociale

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Chakra

  • Io sono io, nel bene come nel male

    Io sono io, nel bene come nel male

    Esiste un mantra che per lungo tempo non ho compreso. Ora ho finalmente capito cosa significa: io sono io. Qualche volta faccio davvero troppo. Molto più di quanto viene richiesto per raggiungere il mio obiettivo e poi, invece, faccio di nuovo troppo poco.

    *********************************

    Esiste un mantra che per lungo tempo non ho compreso. Ora ho finalmente capito cosa significa: io sono io. Qualche volta faccio davvero troppo. Molto più di quanto viene richiesto per raggiungere il mio obiettivo e poi, invece, faccio di nuovo troppo poco.

    Il mio 'entourage' mi dice subito che cosa io rappresento per gli altri. Mi dimostra che 'Io sono Io'. Quella che parla troppo. O non parla affatto. Sono quella che sono. Oggi sono così, domani, forse, sarò qualcos’altro. E a questo riguardo, il mio entourage avrà sempre una qualche reazione, dimostrandomi che cosa pensa realmente del mio 'essere Io'. Nel bene come nel male.

    Non ho bisogno di aiuto dall’esterno per essere quello che sono. Perché 'io sono io'. Non ci sono puntelli né stampelle che potrebbero aiutarmi ad essere quella che sono. Io vivo in questo mondo e sono reperibile a diversi recapiti e indirizzi. Ho un nome sul campanello dell’abitazione ed un titolo che indica la mia attività e gli studi svolti. Sono in una fase di perenne cambiamento.

    'Io sono Io' nel vortice degli eventi che mi circondano.

    'Io sono Io' e decido da sola dove 'tuffarmi' nel mare della vita e con quale ruolo.

    'Io sono io' e trovo sempre me stessa. Sempre assorbita dal mio lavoro, in quel determinato ruolo, in quel particolare settore che per me è importante.

    'Io sono io'.

    Il giovane Piero dopo aver conseguito il dottorato in medicina, diventerà il dott. Piero Rossi che fa il medico e non importa dove e quando abbia conseguito la specializzazione. Susanna ha imparato come si allestisce un orto. Dove l’abbia imparato è secondario. Quello che conta sono i suoi prodotti biologici che sono genuini e hanno un gusto squisito.

    Tutti noi abbiamo dovuto percorrere un lungo cammino per ritrovarci dove siamo ora. E quante culture abbiamo attraversato, di quante conoscenze si è arricchito il nostro bagaglio! Non sarebbe dunque giusto affermare in questa vita: “devo tutto a Socrate”.

    "Siamo come tessere di un 'puzzle'nel gioco della vita nel quale tutti impariamo ad essere quello che siamo"

    Già. Forse abbiamo una laurea da quando avevamo 25 anni. Ma poi siamo cresciuti ed abbiamo imparato a fare le nostre personali valutazioni ed esperienze. Se così non fosse, saremo solo degli imitatori, rimasti fermi all’Età dell’Oro. Sono certa che possiamo ottenere il meglio da ogni cosa che facciamo quando la percepiamo come giusta e importante. Ciò che 'io' in quanto 'io' sento come importante oggi. Non si tratta, per il dott. Rossi, di reinventare l’appendicectomia, ma di eseguirla come chirurgo egli stesso, che a sua volta ha imparato all’Università dal prof. Meier.

    Qui ed ora. Tutte le nostre conoscenze, tutti i saperi che abbiamo acquisito nel corso degli anni, si concentrano in ciò che va fatto 'qui ed ora'. In ciò che io sono, in quello che faccio qui ed ora.

    Tu fai cose diverse da quelle che faccio io. Perché 'io' sono io e 'tu' sei tu. E colui a cui piaci come sei, può dirtelo. Perché 'lui' è lui. E può venire anche a dirti: “hai fatto bene a fare quello che hai fatto” e io mi sento incoraggiata. Possiamo imparare tutto quello che c’è da imparare. Ognuno ha ciò che gli serve.

    Io sono io. E solo in quanto 'io' posso capire quel che mi manca per giocare bene la mia 'partita'.

    Perciò sta a me rimanere seduta su una sedia oppure stare in piedi. Comprare un biglietto per Pechino oppure promuovere la mia attività dove mi trovo. O limitarmi ad accarezzare il gatto o a riordinare la mia scrivania.

    Io. Perché io sono io. E tu agiresti diversamente. Perché tu sei tu. E ci capiamo. Perché noi vediamo che ognuno è e ognuno fa quello che oggi, ora può fare. O non può fare. Agendo diversamente da come io ho agito. Siamo, infine, come tessere di un 'puzzle' nel gioco della vita nel quale tutti impariamo ad essere quello che siamo.

    di Luzia Janett

    Fonte: Il Cambiamento

    (29/07/2011 Tg0-positivo)