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Dice il saggio ...
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    Come trovare il proprio coach

    Continua il percorso di approfondimento proposto dalla dott.ssa Erica Parolin*

    3-

    Il rapporto che si viene a creare tra coach e coachee (così si chiama la persona che si rivolge ad un coach), è un rapporto esclusivo e particolare.

    Gli elementi fondamentali perché un percorso di coaching abbia successo a mio avviso sono due.

    Il primo è la fiducia, in quanto la persona che si rivolge ad un coach deve poter esprimere pensieri ed emozioni con la massima sincerità, sentendosi ascoltato e mai giudicato.

    Il secondo è la volontà del coachee di agire per il raggiungimento dei propri obiettivi. Spesso, infatti, le persone sanno benissimo cosa dovrebbero fare eppure non agiscono, scelgono di lamentarsi del lavoro, dello stato di salute o della forma fisica, del rapporto con il partner, del tempo, del governo… anziché assumersi la responsabilità della propria vita!

    Un bravo coach vi aiuterà a capire come dare il meglio di voi in ogni situazione, come smettere di essere in balìa di persone ed eventi esterni o delle vostre emozioni negative, per iniziare ad agire consapevolmente e ottenere ciò che desiderate.

    La mia personale opinione è che un bravo coach, al di là della preparazione specifica e dell’utilizzo degli “strumenti del mestiere”, debba possedere la reale, sincera volontà di aiutare la persona che ha di fronte, e in ogni occasione deve dimostrare coerenza tra ciò che dice e ciò che fa.

    E’ compito del coach dimostrare credibilità e ottenere la vostra fiducia. E’ un vostro diritto cercare il professionista che sentite essere quello giusto per voi.

    È garanzia di serietà per un coach offrire al cliente un primo incontro gratuito in cui spiegare il suo metodo di lavoro, la modalità di svolgimento degli incontri (chiamati sessioni di coaching), la garanzia di riservatezza e la responsabilità che si assume, il costo per ciascuna sessione.

    Nello stesso incontro il cliente potrà esporre le proprie aspettative e fare al coach tutte le domande che ritiene necessarie per poter decidere se procedere in un percorso di coaching.

    Qualcuno propone sessioni telefoniche o via e-mail: possono essere efficaci quando si è già instaurato un buon rapporto tra coach e coachee e se si tratta di sessioni di follow up volte a verificare, per esempio, l’esito di un certo compito che il coachee si era impegnato a svolgere.

    Personalmente ritengo essenziale lavorare di persona con il cliente nelle prime sessioni, in quanto al telefono o su internet si perde molta della parte non verbale della comunicazione (postura, gestualità, sguardi, pause, toni di voce, ecc.), che è molto importante per capire la persona che si ha davanti e poter quindi svolgere un buon lavoro.

    Il numero di sessioni necessarie per raggiungere il risultato atteso dipende dalla complessità dell’obiettivo, dall’impegno del coachee, da ciò che emergerà in ogni sessione, perciò è difficile stabilire in anticipo un numero preciso di incontri.

    Alcuni clienti si rivolgono ad un coach anche per un’unica sessione, per chiarirsi le idee, per prendere una decisione specifica, altri decidono di farsi affiancare da un coach per un periodo che può essere anche lungo, perché si trovano in una fase molto delicata della loro vita personale o professionale.

    In ogni caso ricordate che un bravo coach non è interessato a legarvi a sé per sempre, ma a far sì che diventiate consapevoli delle vostre risorse e potenzialità e che impariate ad utilizzare autonomamente ed in ogni occasione le abilità acquisite durante le sessioni.

    *

    ERICA PAROLIN

    Nata a Bassano del Grappa il 18/08/1968 e residente a Creazzo (VI).

    Dopo due significative esperienze lavorative in aziende private, dal 2002 lavora presso un’importante Associazione di Categoria, dove si occupa di aggregazioni di imprese.

    Interessata ai temi dello sviluppo personale e organizzativo e del coaching, è Master Practitioner in PNL e, a seguito di un percorso di studi con trainer internazionali, ha conseguito il titolo di “Licensed NLP Coach” certificato dalla Society of NLP di Richard Bandler, co-creatore della PNL.

      

      

      

      

      

      

      

    (17/06/2011 Tg0-positivo)