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Macrolibrarsi.it presenta il libro: The China Study

Dice il saggio ...
E coelo descendit gnothi seautòn. Dal cielo discese il 'conosci te stesso'. (Giovenale)

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  • La bellezza interiore Autore: Diego Dalla Palma. Editore: Sperling & Kupfer.

  • Ritorno alle origini guardando al Benin

    Ritorno alle origini guardando al Benin

    Assegnato il XXII Premio Scarpa della Fondazione Benetton

    Riflettere sul nostro tempo, osservando in punta di piedi le civiltà di altri luoghi del mondo che, pur meno tecnologiche ed ‘evolute’ della nostra, conservano una qualità di vita migliore e più sostenibile.

    Un obiettivo estremamente importante che la Giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino ha deciso di raggiungere, assegnando all’unanimità a Taneka Beri, villaggio dell’Atakora, Benin la XXII edizione (2011) del Premio. Taneka Beri è un villaggio del nordovest del Benin, sulle colline Taneka, propaggini meridionali del massiccio dell’Atakora, snodo cruciale della storia delle popolazioni della regione.

    Fa parte di un insieme di villaggi che hanno avuto origine nel XVIII secolo per sfuggire ai razziatori di schiavi provenienti dal sud; il suo toponimo oscilla tra lo storico Seseirhà (“le case sovrapposte”), e il più recente Taneka Beri (“grande taneka”). È articolato in quattro parti identificate con altrettanti toponimi – Satyekà, Tyaklerò, Galorhà, Pendolou –, ognuna delle quali è costituita da molteplici nuclei abitati da famiglie allargate. Un antropologo italiano, Marco Aime, ha guidato un gruppo di esperti europei di paesaggio nel tentativo di dar conto agli interrogativi che un microcosmo così lontano continua a porre alla nostra cultura e alla nostra mentalità e che rappresentai il possibile paradigma di sviluppo sostenibile da cui trarre suggestioni importanti per il futuro, piuttosto che restare ancorati alle consuete certezze di un Occidente esportatore di civiltà e progresso.

    I modi dell’insediarsi in rapporto simbiotico con la natura, l’invenzione della libertà e di una struttura particolare della società hanno consolidato un comune senso di appartenenza che non è esclusione, ma senso di comunità coesa e stabile, mediato attraverso figure carismatiche che garantiscono il senso di appartenenza alla terra, senza creare forme di rifiuto integralista verso gli stimoli provenienti dalle altre culture.

    “Qui possiamo osservare la dimensione del villaggio come microcosmo che rappresenta il nostro bisogno di star al mondo – ha commentato Domenico Luciani, coordinatore del comitato scientifico – Sull’Africa abbiamo avuto a lungo una visione preconcetta. Scoperta e completata per via cartografica e costruita pian piano con viaggiatori e mercanti si è affacciata all’indipendenza negli anni Sessanta e ha cominciato a raccontarci una storia di 3-4 milioni di anni. Come sopravvive la forma del villaggio? Proprio a Taneka alcuni secoli fa si è verificato un fenomeno imprevisto: in quei luoghi si sono rifugiate persone che fuggivano dai razziatori di schiavi e provenivano da più luoghi. Decisero di diventare un popolo, con regole e lingua comune che hanno prodotto nuovi legami. Hanno ideato cerimonie collettive ma hanno mantenuto le proprie cerimonie private, dove ogni famiglia celebra secondo la propria etnia di origine. Ogni quartiere ha una sua figura di potere precisa che si occupa anche della dimensione del sacro. Le riunioni si tengono davanti a grandi alberi. Sorprende il fatto che essi non vivano in casa ma in cortile, dove mangiano, giocano e conversano. Ma seppur fortemente attaccati alle tradizioni non disdegnano il progresso e 20 anni fa hanno chiesto di poter costruire una scuola affinché i loro figli non restassero analfabeti, rispetto al mondo che andava avanti”.

    La campagna culturale, presentata ufficialmente alla Triennale di Milano il 29 marzo scorso troverà il suo apice a Treviso il 13 e il 14 maggio prossimi, in un incontro con la delegazione beninese, nella pubblicazione del dossier dedicato al luogo designato, nell’apertura di un’esposizione di materiali documentari, nel seminario di riflessioni, e nella cerimonia di consegna del sigillo scarpiano. La campagna proseguirà poi nel corso del 2011 con altre iniziative di approfondimento e divulgazione, rivolte anche al mondo della scuola.

    (28/04/2011 Tg0-positivo)