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Dice il saggio ...
Sarà simile a colui con chi sta (Euripide)

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    Gruppi di acquisto solare, la rivoluzione dal basso

    Comperare un impianto fotovoltaico o termico non è come comperare un chilo di pane. Da questa banale considerazione è nata l'idea di uno strumento, il gruppo di acquisto solare, promosso da Legambiente e AzzeroCO2 che aiuti il cittadino ad entrare nel mondo delle energie rinnovabili domestiche, cercando quindi di fare in modo che una quota sempre maggiore del denaro pubblico investito in rinnovabili vada a beneficio delle famiglie e non solo dei grandi investitori del settore.

    Come evitare i furbi che sempre ci sono nei mercati emergenti (oggi vende fotovoltaico anche chi fino a ieri vendeva patate o aspirapolveri)? Come sapere qual è un prezzo onesto e quale una truffa? Come fidarsi di questo o quel modello? Come ottenere garanzie e manutenzione decennali? Ci vorrebbe un aiuto esterno da parte di qualcuno che il settore lo conosce ma che non ha interessi commerciali. Qualcuno come Legambiente, per esempio.

    È così che è nata la proposta dei gruppi di acquisto solare tre anni fa, raccogliendo gli stimoli dei cittadini che fruivano dello sportello energia gestito dall'associazione a Padova. A partire da quell'esperienza pionieristica, realizzata nei comuni del Veneto orientale grazie alla caparbietà dell'assessore Billotto di Ceggia (VE) e Nacca San Stino di Livenza (VE), siamo poi riusciti a realizzare ben 24 altri gruppi di acquisto solare in tutta Italia, con la collaborazione dei circoli locali, dei comitati regionali e di Azzeroco2, la E.S.co che svolge un prezioso servizio di consulenza tecnica.

    I risultati, seppure complessivamente piccoli comparati con gli oltre 3.500 MW installati nel nostro paese, sono di tutto riguardo nelle aree dove siamo intervenuti: sono infatti circa 2,6 i MW complessivamente installati in oltre 800 piccoli e medi impianti domestici, e a questi si aggiungono circa 750 metri quadrati di solare termico.

    La green economy attivata dal progetto ha fatto sviluppare alle oltre 30 piccole aziende artigianali coinvolte un fatturato di circa 9 milioni di euro, direzionando verso queste 800 famiglie circa 25 milioni di euro di contributo conto energia nei 20 anni e facendo loro risparmiare circa 750.000 euro per le bollette. Le emissioni di CO2 mancate, infine, sono pari a circa 52.000 tonnellate nei 20 anni.

    Ma è nella dimensione locale che si evince meglio il loro impatto: nelle aree dove si sono realizzati, gli impianti solari domestici sono aumentati dal 30 al 150% (elaborazioni dai dati GSE), divenendo spesso un elemento comune nel panorama della zona.

    I GAS solari sono uno strumento prezioso per AzzeroCO2 e Legambiente: dimostrano concretamente la possibilità che le energie rinnovabili siano un aiuto anche nell'economia domestica delle famiglie e nello stesso tempo promuovono la partecipazione cittadina e la decisionalità collettiva, contribuendo a diffondere nella collettività una cultura della fattibilità del nuovo modello energetico. Nessun migliore anticorpo contro la follia della scelta nucleare.

    (27/03/2011 Tg0-positivo)