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Dice il saggio ...
L'onore non si può togliere, si può solo perdere (A.Cechov)

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  • Il sughero del futuro è fuori delle porte di casa

    Il sughero del futuro è fuori delle porte di casa

    Un centro di eccellenza che guarda sul mondo a Conegliano Veneto (Tv)

    Dimenticatevi il sapore di tappo. L’industria del sughero ha segnato un passo importante nella ricerca della perfezione sensoriale, segnando un punto decisivo nella sfida alle chiusure alternative. Artefice di questo fondamentale risultato è la portoghese Amorim Cork, la più importante Azienda al mondo nella produzione e distribuzione di tappi in sughero – 22 filiali di cui 2 in Usa, 103 i Paesi clienti, 10 mila cantine di cui 1.600 in Italia - , che fonda la sua crescita industriale su una logica di modernità e innovazione con cospicui investimenti nella ricerca e sviluppo: ogni anno circa 6 milioni di euro a cui si sommano altri elevati contributi destinati a attrezzature manifatturiere e allo sviluppo di nuovi prodotti e processi.

    È infatti grazie a un Reparto di Ricerca & Sviluppo all’avanguardia, che Amorim Cork ha sconfitto l’odore di tappo, quel difetto dovuto alla presenza nel sughero del TCA (Tricloroanisolo), servendosi di misure di prevenzione e cura che partono dalla raccolta del sughero e arrivano al trattamento del singolo tappo.

    Il sughero, un dono della Natura

    Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall’estrazione della corteccia della Quercus suber L: la quercia di sughero. Questa pianta è una sempreverde, longeva, che cresce nelle regioni del Mediterraneo, in Italia (in primis in Sardegna: 90%), in Portogallo, Spagna, Francia, Marocco, Algeria. La quercia da sughero vive circa 200 anni e ha una grande capacità di rigenerarsi, almeno 16 volte nel corso della sua vita. Il sughero possiede caratteristiche del tutto uniche difficilmente riproducibili artificialmente: è molto leggero, elastico, comprimibile, resistente alle abrasioni e impermeabile a liquidi e gas; ha inoltre eccellenti proprietà isolanti, acustiche e termiche oltre che ignifughe. Infine è un prodotto al 100% naturale, riciclabile e riutilizzabile.

    Un mercato da 300 mila tonnellate all’anno

    Un mercato da 300 mila tonnellate annue, per un volume di affari totale che significa 250 milioni di euro, dei quali 150 solo dal Portogallo. Il Portogallo produce il 52% del sughero mondiale, con oltre 150 mila tonnellate, il che rende questo Paese leader nella produzione. L’Italia è al terzo posto tra i produttori mondiali, con il 5,5%. “Sapere come vengono prodotti i tappi in sughero – afferma da Conegliano Veneto (Tv) Carlos Santos, AD Amorim Cork Italia, azienda leader in Italia - è un’opportunità in più per apprezzare e scegliere queste chiusure rispetto alle alternative in plastica, alluminio o vetro. Il tappo in sughero non solo è la miglior chiusura per conservare le caratteristiche organolettiche del vino, ma è anche quella più ecologica poiché rispetta la natura e i suoi processi ed è interamente riciclabile. Infatti, si usa tutto, anche la polvere che viene usata per il riscaldamento, coprendo il 90% del fabbisogno”. I tappi rappresentano nel mercato una parte dell’utilizzo del sughero, che si trova nei pavimenti, negli isolanti, nelle guarnizioni delle testate dei motori, sugli edifici – nell’Expo a Shanghai il Portogallo aveva costruito un intero padiglione in sughero -, nelle calzature, in arte e anche sulle canoe mentre il rifiuto si ricicla per prodotti destinati all’edilizia.

    Un’azienda attenta al benessere delle persone e dell’ambiente

    L’azienda dimostra di essere attenta anche a tutti i processi che la coinvolgono sotto il profilo del rispetto delle persone e dell’ambiente. Nella sede di Conegliano, infatti, si stanno applicando alcuni accorgimenti che la pongono leader anche in tal senso: “Abbiamo introdotto degli agevolatori di peso per gli operai – spiegano i responsabili – e lo stesso vestiario è studiato apposta per proteggerli e tutelarne la salute. Nello stesso tempo, abbiamo proposto un Concorso di Idee che premierà la miglior idea dei nostri operai riguardo l’azienda”. Non solo: continua anche sul fronte della protezione dell’ambiente l’introduzione di sistemi sempre più attenti alla Natura: “Per il 2011 lanceremo il sacco busta biodegradabile che contiene i tappi di sughero. Sarà resistente ma poi potrà essere gettato nell’umido, diventando riciclabile”. Interessante dunque sotto questo profilo, il progetto pilota avviato a Valdobbiadene in collaborazione con il Consorzio Filiera per il recupero degli imballaggi in legno: “Abbiamo raccolto una tonnellata di tappi in un solo comune – ha raccontato Monica Martinengo - Ora estenderemo l’iniziativa anche in altri territori, come già fatto per Bergamo, Cesenatico, Torino, Cuneo, Asti”. Non sorprende dunque che siano arrivati anche riconoscimenti internazionali.

    Riconoscimenti dal mondo

    Il colosso portoghese ha infatti appena ricevuto a Londra un prestigioso riconoscimento internazionale per i suoi sforzi a favore della riduzione dell’impatto ambientale: un “The Drinks Business Green Award 2010” per il suo “eccezionale contributo alla sostenibilità”. L’iniziativa è stata promossa dalla rivista inglese The Drinks Business, la più importante pubblicazione di settore, che già lo scorso anno aveva inserito Amorim, unica al mondo fra le aziende produttrici di chiusure per vino, nella classifica mondiale delle 50 realtà aziendali “verdi”, ossia con un elevato impatto positivo sull’ambiente. Negli ultimi 12 mesi infatti Amorim ha continuato a lavorare a fianco dell’ong internazionale Forest Stewardship Council (FSC) per promuovere la gestione sostenibile delle foreste di sughero, destinate a produrre la materia prima da cui vengono ricavate le chiusure per vino, e ha attivamente incoraggiato il mercato vitivinicolo della Gran Bretagna ad impegnarsi per l’utilizzo di tappi certificati FSC.

    Paola Fantin - Lodovico Mazzero

    (14/12/2010 Tg0-positivo)