Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: The Bond - Il Legame Quantico di Lynne Mc Taggart

Dice il saggio ...
Le parole che non sono seguite dai fatti non contano niente (Demostene (Seconda Olintiaca))

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico Riflessioni Ecologia

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Tesla Lampo di Genio

  • AGRICOLTURA BIOLOGICA PER UNA VITA PIU' SANA

    Agricoltura biologica per una vita piu' sana

      

    L'umanità si trova oggi di fronte a un bivio che la spinge a scegliere la strada giusta da percorrere: valorizzare un'agricoltura che su scala planetaria sta proponendo un modello industriale basato sugli organismi geneticamente modificati oppure investire su di un'agricoltura sostenibile in grado di produrre nel tempo alimenti sani e di qualità? E' quanto si sono chieste un centinaio di persone intervenute qualche giorno fa al convegno "La spesa più sana. Agricoltura biologica o convenzionale? Quel che spiega l'etichetta" organizzato dall'Associazione 3R per l'Ambiente di Paese, in collaborazione con le Pro Loco, l'Avis e l'Aido di Paese e Postioma. Il buon senso infatti ci direbbe che ogni prodotto commestibile della terra deve esser consumato nel suo naturale periodo di maturazione perché conserva al meglio le sue caratteristiche organolettiche e nutrizionali, per altro esaltate dalle tecniche dell'agricoltura biologica. Ma se è davvero così perché le abitudini alimentari della società civile del Nuovo Millennio sono invece cambiate così drasticamente?

    "Il progresso - ha spiegato Giuliana D'Agostini, esperta in alimentazione naturale - ha risolto parzialmente il problema di disponibilità del cibo nei Paesi industrializzati. Producendo grandi quantità, ha raggiunto il massimo sfruttamento della terra senza pensare che essa è viva e ha i suoi ritmi naturali. L'elenco dei danni è lunghissimo, ma noto: l'inquinamento dell'aria, i pesticidi e gli erbicidi, l'inquinamento delle falde acquifere superiori e inferiori, l'inquinamento del suolo e la perdita della fertilità con conseguente desertificazione prima negli Usa, oggi anche in Europa". In pochi anni di progresso insomma è cambiato un modo di produrre che prima si basava sulla continua reintegrazione delle risorse sfruttate, oggi invece sullo sfruttamento a oltranza. "In questo modo - ha aggiunto la D'Agostini - si sono ridotte le biodiversità, semplificando ecosistemi e abitudini alimentari. Nel Sud-est asiatico, che si nutre prevalentemente di riso, carpe e verdure, non ci sono mai stati grandi problemi alimentari. Ma quando si è imposta un'unica varietà di riso, se n'è persa qualità e salute. E le industrie nel tentativo di porre rimedio stanno cercando di introdurre vitamine negli Ogm. Ma non saremmo mai arrivati a questo punto se si fossero rispettati ambiente e varietà di prodotti".

     

    Non resta dunque che ritornare a un'agricoltura più sana così come si propone il metodo biologico, nato nel Regno Unito agli inizi del '900 e diffuso in tutta Europa dallo studioso Rudolf Steiner. Il motivo è presto detto: "Il prodotto è innanzitutto più ricco di elementi nutritivi perché nasce da un terreno fertile - ha aggiunto Paola Trionfi, biologa nutrizionista Aiab Veneto - Ha un 30 per cento d'acqua in meno quindi marcisce più lentamente e non ha bisogno di processi chimici di conservazione. Inoltre assorbe da un terreno sano tutti i gli elementi necessari al nostro corpo che oggi siamo costretti invece a procurarci in erboristeria come gli oligoelementi, i flagonoidi, il carotene, i radicali liberi e gli antiossidianti". L'agricoltura biologica non ha però solo un valore nutrizionale: salvaguarda la terra dalla desertificazione (l'Organizzazione mondiale della Sanità ha definito la Pianura padana "un deserto coltivato a mais"), non inquina aria e acqua, protegge il paesaggio salvaguardandone le tipicità e soprattutto vieta qualsiasi prodotto geneticamente modificato le cui conseguenze ci saranno note solo nel tempo. "A ogni mese la propria frutta e verdura" affermava un detto popolare cinese, ma forse insieme alla natura dovremmo ritornare anche noi ai ritmi che per millenni hanno scandito il tempo dei nostri padri.

     

    Paola Fantin

    (05/04/01 Tg0-positivo)