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Dice il saggio ...
Non spartire in parti il porco se prima non l'hai catturato (Anonimo)

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  • Le forme pensiero Autore: Anne Givaudan. Editore: Amrita Edizioni.

  • DINOSAURI & COMETE...

    DINOSAURI & COMETE...

     

     

    E' di questi giorni la notizia (fonte NASA) che nel 2030 un asteroide di considerevoli dimensioni, che attualmente ruota ai limiti del nostro sistema solare, potrebbe incrociare l'orbita della Terra. L'eventuale impatto avrebbe conseguenze (inclinazione dell'asse di rotazione terrestre ed oscuramento della radiazione solare a causa dal sollevamento di nubi di polveri) micidiali per la sopravvivenza di ogni forma di vita sul Pianeta.

    Nulla di nuovo, se vogliamo, negli imperscrutabili disegni cosmici: qualcosa di simile, infatti, sembra essere stata la causa dell'estinzione dei dinosauri, qualche decina di milioni di anni or sono. Ci preme sottolineare il "sembra", in quanto le teorie più varie circa la repentina scomparsa di questi rettili giganteschi si sono avvicendate nel corso della storia della paleontologia. L'unica differenza che ora possiamo invocare rispetto a qualche decennio addietro è l'ingresso massiccio (per non dire martellante) del "dio computer" nella nostra quotidianità, per cui quel "potrebbe impattare" di cui sopra sembra obbligato a diventare "impatterà". Augurandoci che codesta forma verbale, simile per grafia ed assonanza al cognome dello scrivente, non sia di cattivo auspicio per le sorti della nostra madre comune, non abbiamo difficoltà ad affermare che dormiremo sonni tranquilli, da qui al 2030. E vi spieghiamo perché.

    L'Uomo è da sempre abituato a "dare i numeri" circa la fine del mondo. Ormai assodato che il passaggio da un millennio all'altro non è foriero di catastrofi atte alla cancellazione del genere umano, le "Centurie" di Michel de Notredame hanno fatto nel corso dei secoli la fortuna dei sedicenti "interpretatori di quartine", salvo poi essere clamorosamente smentiti dalla realtà. Ma la gente dimentica presto... Solo recentemente si è passati alla retro-interpretazione delle ermetiche previsioni del veggente di Salon ed allora, manco a dirlo, l'assassinio di Kennedy, il disastro di Chernobyl e la caduta del muro di Berlino (per citarne solo alcune) si sono rivelate perfettamente calzanti. Se è per questo, già il nostro Manzoni aveva detto qualcosa in merito, circa il senno di poi... Nel '97 sembrava la volta buona, con l'avvento della cometa Hale-Bopp; ma la "fortuna" è consistita non tanto nel passaggio indenne (per la Terra) dell'inatteso corpo celeste, quanto (per alcuni rappresentanti dell'umanissima "arte di arrangiarsi") nella vendita di libri e talismani sull'argomento: il "temibile influsso cometario", naturalmente...

    Ma in questo caso è in ballo l'autorevolezza della NASA, che gode a livello internazionale della massima stima ed attendibilità, compresa quella del sottoscritto. C'è però, a nostro avviso, un lato poco chiaro della vicenda. Anche nel recente passato l'Ente spaziale statunitense ha rilasciato dichiarazioni del genere...dopo lo "scampato pericolo", tuttavia. << Un asteroide di notevoli dimensioni ha "sfiorato" il Pianeta, passando ad una distanza doppia rispetto a quella Terra-Luna >> (in scala astronomica due corpi celesti che passano a 800.000 km. l'uno dall'altro si "sfiorano"; N.d.R.). Questo per non creare allarmismi nella popolazione, ovviamente; tanto ci sarebbe poco da fare (dinosauri docent...). Perché ora ha ritenuto di mutare comportamento ? Prescindendo dal fatto che, eventualmente, si potrà sostenere che <<...anche i computer possono sbagliare...>>, dimenticando che nella fattispecie non è la macchina ad errare, ma il programmatore che inserisce i dati, la notizia va letta "fra le righe". Nell'agosto del '96 la NASA diede ampio risalto alla scoperta di <<...tracce metaboliche riferibili a forme di vita unicellulare, in un frammento meteorico (ALH84001) di probabile provenienza marziana, precipitato in Antartide...>>. Manna dal cielo, letteralmente, per i convinti sostenitori, come il sottoscritto, dell'universalità della vita. Peccato che, per i più attenti, lo "scoop" risaliva ad una dozzina d'anni prima ed era stato pubblicato nei bollettini scientifici "ufficiali" già da due anni. Come giustificare allora le "fanfare di Washington" ? Col fatto che il Congresso stava per decidere se e quanto concedere di finanziamento al progetto << MARS MISSION >>, che doveva portare la sonda Pathfinder del JPL sul suolo del pianeta rosso.

    Se tanto mi dà tanto, nulla vieta di pensare che, anche stavolta, si cerca di ottenere uno scopo del genere.

    Col ritorno della famiglia Bush alla Presidenza, si tenta il "rilancio" del tanto discusso e contrastato (per via degli altissimi costi) progetto dello "Scudo Spaziale". Nato "in ritardo" rispetto agli eventi politico-economici che hanno condotto allo sfaldamento dell'URSS ed oggetto di un'intesa tra Reagan e Gorbatchev per "rivolgerlo verso l'esterno del Pianeta" (per proteggerlo da che o da "chi" ? N.d.R.), ora sta cercando di "rialzare la testa", approfittando anche dell'economia americana in difficoltà. E quale sistema migliore, se non quello dell'impatto emozionale sull'opinione pubblica e sull'istinto di conservazione del genere umano, a livello dei suoi governanti ? E' proprio di questi giorni la "prima" TV del colossal << Armageddon >>, in cui la miglior fantascienza, secondo la lettura americana, può divenire realtà...

     

    A meno che... A meno che non si voglia dar credito ad uno dei messaggi criptati che sarebbero ìnsiti (secondo i Cereologi, gli studiosi che si occupano dei misteriosi agroglifi) nei Crops Circles d'oltre Manica. In quello di Longwood Warren del 1995 si riscontrerebbe, secondo gli esperti, la posizione dei pianeti interni alla fascia degli asteroidi, visti da un ipotetico osservatore che si trovasse a bordo di un corpo celeste in avvicinamento al nostro sistema solare. Questo corpo celeste potrebbe essere un frammento (30 km. di diametro), residuo del nucleo roccioso di una grande cometa, "catturata" dalla gravità terrestre 20.000 anni fa e che periodicamente "farebbe visita" all'orbita terrestre. Il prossimo "appuntamento" sarebbe fissato per il 2033, data abbastanza vicina a quella indicata dalla NASA. Non volendo porre limiti alla Provvidenza, circa l'ipotesi che il sottoscritto fra trent'anni sia ancora "qui" a scrutare il cielo, sinceramente preferisco affidarmi alle previsioni scolpite in un campo dorato di grano maturo, tanto caro alla dea Cerere, piuttosto che al dio computer, soprattutto se "pilotato" dall'Uomo.

      

    Dr. GIORGIO PATTERA, Biologo (consulente scientifico del C.U.N. per lo studio dei fenomeni celesti anomali).

    Per ulteriori approfondimenti scrivete a g.pattera@libero.it

    (23/03/2001 Tg0-positivo)