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Dice il saggio ...
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  • Aria condizionata ma con prudenza

    Aria condizionata ma con prudenza

    No all'esposizione diretta e s alla pulizia accurata dei filtri

    Roma.

    Infezioni delle prime vie aeree, mal di gola e raffreddori, fino alle deleterie brocopolmoniti, ma pure mialgie e artromialgie: sono questi i piu' frequenti disturbi causati da un'esposizione diretta, inferiore cioe' a due metri, all'aria condizionata. Lo sostiene l'infettivologo e immunologo Francesco Lefoche direttore del day-hospital di Infettivologia del Policlinico Umberto I di Roma.

    "L'uso dei condizionatori d'aria deve esser fatto con la massima accortezza e prudenza - spiega l'infettivologo - Innanzitutto una manutenzione ottimale dei filtri ed un controllo costante dell'acqua onde evitare lo sviluppo e la diffusione della legionella, quindi la distanza dall'uscita dell'aria che non deve essere diretta ed inferiore ai due metri, infine l'escursione termica con l'esterno che non deve superiore ai tre gradi". Dunque, un uso accorto altrimenti la voglia di fresco puo' essere causa di molti disturbi.

    "Le infezioni delle prime vie aeree, come raffreddamenti e mal di gola, sono le piu' comuni - nota Lefoche - per arrivare qualora l'escursione termica con l'esterno sia oltre i tre gradi alle deleterie broncopolmoniti e per finire alle mialgie e ai dolori articolari quando la distanza dall'uscita dell'aria e' al di sotto di due metri". Per non dire della legionella, batterio 'gram-negativo' aerobio di cui sono state identificate oltre 50 specie.

    "E' importantissima - conclude l'infettivologo - la manutenzione dei filtri e il controllo costante dell'acqua perche' questo batterio trova un luogo ideale proprio nei condizionatori a bassa manutenzione e con acqua stagnante per poi diffondersi nell'ambiente".

    Fonte: RaiNews

    (21/07/2010 Tg0-positivo)