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Dice il saggio ...
Se siamo noi a dominare la nostra ricchezza saremo ricchi e liberi. Se lasciamo che a dominarci sia la nostra ricchezza saremo davvero poveri (E.Burche)

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  • Come siamo Autore: Krishnamurti

  • Risparmio per enti pubblici si può

    Risparmio per enti pubblici si può

    Un meeting tenutosi a Lovadina (Tv)

    Contenimento dei consumi, utilizzo intelligente dell’energia, innovazione tecnologica per contenere le spese per le Pubbliche Amministrazioni. In tempi di crisi, di tagli e di patti di stabilità vincolanti questa è una strada tutta da percorrere.

    Se n’è parlato al meeting tenutosi il 7 luglio scorso al Hotel Thai-Si di Lovadina, “Opportunità di risparmio per gli Enti Locali”, promosso da Telecom e Var e rivolto a tecnici e amministratori della pubblica amministrazione trevigiana.

    Già alcuni comuni italiani si sono avviati felicemente su questa strada, riducendo per esempio l’illuminazione pubblica, attraverso una gestione a distanza con lo strumento smart town della Telecom: il Comune di Pianezza (To), quello di Acri (Cz) e quello di Locri (Rc) per citarne solo alcuni. Attraverso una programmazione dell’accensione e dello spegnimento della lampada che può essere visualizzata tramite un computer collegato a Internet, è possibile gestire la riduzione del flusso luminoso. Con molteplici possibilità: una riduzione del 30% in orari prestabiliti; lampade sì e lampade no; spegnimento dove non serve; una programmazione non più in base alla fase crepuscolare – talvolta ‘simulata’ da un’ombra o da macchie sull’apparecchio –, ma in base all’ora astronomica, con un risparmio ulteriore del 10% annuo. Ma la maggior novità è la possibilità di sfruttare questa che è una vera e propria rete per trasmettere dati, come il sistema di videosorveglianza installato sui lampioni, con un notevole abbattimento dei costi vivi del servizio, oppure dei totem per vendere spazi pubblicitari o il monitoraggio di acquedotti e pompe idriche dei sottopassaggi. Al meeting si è parlato anche di tecnologia led applicata anche in alcune pubbliche amministrazioni, come Torraca nel Silento che, dopo aver sostituito 700 punti luce con tecnologia led - cioè semiconduttori a base di silicio –, ha risparmiato il 65% di energia. “Sull’illuminazione a led – ha spiegato Massimo Dompè della azienda Spagnolo che ha installato questo tipo di tecnologia nei box della Formula Uno – c’è un gran dire, chi li esalta e chi no, comunque si tratta di un sistema a manutenzione zero che si può utilizzare anche all’interno degli edifici, al posto del neon”.

    Ma la pubblica amministrazione potrebbe abbattere i propri costi utilizzando anche sistemi informativi geografici che permettono il controllo, analisi e pianificazione territoriale, tributaria, gestione reti tecnologiche del sopra e sottosuolo, facility management, piani di protezione civile, analisi socio demografica e gestione segnaletica, in tempi assolutamente brevi. E così pure per l’archiviazione informatica, tappa ormai obbligatoria per gli enti locali che si stanno avviando verso l’informatizzazione digitale, come per esempio la Provincia di Treviso che ha un sistema di archiviazione unico in Veneto. “I vantaggi sono molteplici – ha commentato Silvano Artioli – Dalla precisione all’impossibilità di perdita dei documenti, come capita oggi negli archivi cartacei per il 5% di essi, semplicemente perché vengono ricollocati nella posizione sbagliata e non si trovano più, alla maggior durata nel tempo”. La tecnologia per migliorare l’esistente e abbattere i costi, dunque, esiste. Non resta che far di crisi virtù.

    Paola Fantin

    (16/07/2010 Tg0-positivo)