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Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Club Bilderberg di Daniel Estulin

Dice il saggio ...
Chi conosce Dio è ripieno di tutti i beni, concepisce pensieri divini e non conformi a quelli della moltitudine. Per questo motivo, coloro che posseggono tale cognizione non piacciono al volgo, né questo piace a loro. Sono reputati stolti, scherniti, odiati, disprezzati e, talora, messi a morte poiché la malvagità ha la sua dimora quaggiù. Parlo della terra e non del mondo, come dicono alcuni empi. Ma l'uomo pio, appena comincerà ad avere la divina visione, vedrà tutto nella luce della sua conoscenza di Dio, e considererà buono per lui anche ciò che dagli altri è ritenuto cattivo (Ermete Trimegisto (Il Pimandro))

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  • Vie di fuga per il week-end Autore: Bortolotti-Garosci

  • La malattia, la sola cura del corpo

    La malattia, la sola cura del corpo

    Igienismo e non solo

    Il nostro corpo è bersagliato da mali al fegato, alla vescica, alla prostata, ai reni, alla tiroide, da cardiopatie e cancri; è colpa del vino, dello zucchero industriale, del latte, del formaggio, del prosciutto, della carne e dell’alcol. Al corpo serve un sangue fluido e alcalino, cioè non acidificato sotto il punto 7.3-7.5 della scala pH, per evitare l’acidificazione del corpo esiste solo un rimedio, cioè l’alimentazione super-fruttariana del veganismo tendenzialmente crudista.

    Se chiedi alla gente cos’è l’igienismo, ti guarderà sorpresa e stupita, al massimo ti dirà che si tratta della mania di pulirsi le mani e i denti; oggi la disputa tra igienismo naturale e medicina allopatica sta montando, però è la salute-secondo-natura, cioè l’igienismo naturale, è la medicina vera e propria, non si può scrivere una storia dell’igienismo prescindendo dal contributo di molti medici dissidenti.

    La medicina odierna è data da un complesso di tecnologie e metodologie riparatorie di tipo invasivo, improntate alla chirurgia facile, al trapianto spettacolare, alla farmacologia e alla prevenzione di tipo vaccinatorio; in linea perfetta con gli interessi dell’Ordine Medico, dell’OMS, della FDA e delle multinazionali del farmaco e delle industrie chimiche ed alimentari.

    Secondo i medici raccomandati, la malattia è un nemico esterno che si concretizza in disfunzioni, dolori, febbre, infiammazioni, ulcerazioni, squilibri ormonali, carenze ed escrescenze; un nemico da combattere facendo ampio impiego di farmaci, bisturi e trapianti. Per questi medici, da Pasteur in poi, non esistono più malocchio e spiriti maligni da contrastare mediante esorcismi, ma i batteri e i virus, i quali vanno annientati con i vaccini della medicina preventiva allopatica.

    Questa medicina afferma che la malattia, da essa confusa col dolore e col sintomo locale, si combatte senza quartiere, organo per organo; invece per gli igienisti, la malattia non è un nemico ma un alleato; naturalmente, meglio di tutto sarebbe restare sempre sani, ma se si perde l’equilibrio e ci si ammala, il processo patologico non è altro che la via più rapida e naturale per il ripristino della normalità.

    In altre parole, la malattia è la chiave che conduce all’autoguarigione da una grave intossicazione, perciò è controproducente combatterla, mentre bisogna toglierle le motivazioni causative a monte, lasciando il compito risolutivo finale al sistema immunitario, cioè all’infallibile medico interno di cui ogni organismo vivente è in possesso.

    I virus sono i figli naturali delle nostre cellule, in continua moria e disgregazione, mentre i batteri sono i nostri preziosi alleati che collaborano nel ripulire l’organismo, fagocitando scorie e virus inespulsi, ovvero il materiale intasante che il nostro organismo non è riuscito ad espellere.

    La malattia non è il sintomo, cioè il segnale d’allarme o spia rossa, fatta d’infiammazioni, febbre pruriti, herpes, cisti, muco che fuoriesce, dolore alla testa e agli organi interni.

    La vera patologia è la nostra sbagliata scelta di vita, l’alimento e l’ambiente; in qualche caso, la sfortuna o l’incidente. In tutti questi casi l’igienismo naturale, confidando nel sistema immunitario, ammette un uso limitato e mirato d’armamentario medico.

    Il sistema immunitario, nel tentativo di risanare l’organismo, ordina al corpo di accaldarsi e poi, finita la crisi, di sfebbrarsi, di ripulirsi e di espellere il muco, di trovare vie eliminative per i veleni depositati sotto la pelle, anche tramite le pustolette e gli herpes, utilizzando sangue e sistema linfatico, reni e fegato, per disintossicare e purificare l’organismo. E’ il sistema immunitario che ordina ai punti critici dell’organismo di infiammarsi o disinfiammarsi, di ulcerarsi e cicatrizzarsi.

    In lingua greca, il termine farmakon significa veleno e per gli igienisti il farmaco è un veleno che intossica l’organismo; per l’igienismo non sono previste sale operatorie, ma riposo fisiologico totale, cioè digiuno, associato all’acqua distillata; una terapia che agisce contro ogni presenza anormale interna, contro ogni scoria velenosa e contro ogni crescita cellulare fuori posto.

    Secondo Ippocrate (460-370 a.C.), il medico deve fare atto d’umiltà e di sottomissione alla natura, deve limitarsi a soccorrere ed a coadiuvare la natura, perché la natura è sovrana medicatrice dei mali, e perciò non deve essere contrastata; Ippocrate condannava i medici che confondevano le malattie con i sintomi. Asclepiade (100 a.C.) consigliava digiuni, diete e idroterapia e sottolineava che tutte le malattie avevano la stessa matrice.

    La medicina è un continuo oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il non-nuocere e il nuocere al corpo, tra il rispettare e l’interferire sul processo naturale; in ogni medico esiste una coscienza interna igienistica, occultata da interessi economici ed, a volte, anche dalle pressanti richieste del cliente in sofferenza che chiede farmaci; però è dimostrato che i medici per loro usano pochi farmaci.

    L’ordine dei medici è legato mani e piedi agli imperi farmaceutico-alimentari delle multinazionali, perciò la medicina è alla ricerca ossessiva di nuove patologie, sempre alla caccia di nuove fonti di guadagno; questa medicina, rinnegando Ippocrate, vilipende e ridicolizza l’igienismo naturale, il quale è oggi privo di mezzi e di citazioni nelle leggi statali e nei testi ufficiali delle scuole e delle università.

    Il flirt iniziale tra igienismo naturale e medicina allopatica è stato oggi sostituito da una vivace polemica tra due rivali in dura lotta concorrenziale, le schermaglie sono diventate divaricazione e incompatibilità, separazione e divorzio totale, con accuse reciproche di ciarlataneria, soprattutto a carico degli igienisti, i quali appaiono meno titolati e spalleggiati. Bisogna perciò toccare il fondo, un giorno, finita la sbornia della medicalizzazione, il medico andrà a fare corsi rieducativi presso i migliori igienisti naturali; già oggi, c’è un fiorire d’organizzazioni mediche dissidenti, di medici alternativi che testimoniano il malessere interno che ribolle all’interno della medicina ufficiale.

    L’uomo comparve sulla Terra 5 milioni d’anni fa ed ha appena 6000 anni di storia documentata, nel 3000 a.c. nacque la scrittura, nel 2000 a.c. nacquero i primi grossi imperi, nel 1000 a.c. i greci colonizzarono il Mediterraneo; nel 753 a.c. fu fondata Roma, governata da sette re ( 703 - 509 a.c.), poi fu retta da una repubblica (509-30 a.c.) e dall’Impero (31 a.c.- 476 d.c.).

    La storia della medicina, nelle sue varie forme ha accompagnato lo sviluppo dell’uomo, i medici stessi amano spingere ben oltre Ippocrate le proprie radici e tirano in ballo anche le divinità egizie; però oggi igienismo naturale rappresenta l’armonia con se stessi e con gli animali, con il benessere fisico, mentale e spirituale. Più ancora che da Ippocrate, l’igienismo naturale parte da Pitagora (600 a.c.) che sintetizzò le verità apprese dai suoi maestri vegetariani-igienisti Anassimandro di Mileto (611-547 a.c.) e Talete di Mileto (625-545 a.c.).

    Pitagora si occupava soprattutto d’igiene fisica-mentale-spirituale, ossia di medicina preservativa, mentre Parmenide (VI-V a.c.), medico-filosofo-naturalista, era famoso per la sua difesa a spada tratta della febbre, affermava: “Datemi la potenza della febbre e saprò fare miracoli. La Scuola Pitagorica era la prima confraternita vegetariana-igienistica del mondo occidentale, Pitagora accese una fiamma che cento anni dopo si sviluppò ad Atene nell’era di Pericle, dove aveva luogo la più alta concentrazione intellettuale della storia, con Socrate, Platone ed Aristotele, tutti vegetariani e tutti tributari del grande maestro Pitagora.

    Filostrato (sec. II-III d.c.), rettore di filosofia ad Atene, e autore del testo La Vita di Apollonio di Tiana, racconta che Pitagora, all’età di 16 anni, si rifiutò di consumare carne perché la riteneva un cibo sporco e disgustoso, capace di rendere rozza la mente, fu per questo che adottò sin da ragazzo una dieta di frutta fresca e secca, integrata dai vegetali disponibili.

    Pitagora insegnava una nuova religione basata non più sul credo sovrannaturale e sull’occultismo, ma sul vivere sano e naturale, desiderava rifuggire dai meandri della metafisica e voleva risolvere i problemi pratici degli uomini in questa vita. Epicuro (343-270 a.c.) era vegetariano come Pitagora, lo stoico Zenone di Cizico (336-264 a.c.) predicava il dominio di se stessi, l’autosufficienza, la salute ed il vegetarianismo.

    Stoicismo ed epicureismo rappresentavano lo sforzo supremo del paganesimo verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale e trovarono grande seguito nella Roma Imperiale, con Epitteto, Seneca e Marco Aurelio. Marco Porcio Catone, detto il Censore (234-148 a.c.), ci tramanda importanti scritti di filosofia comportamentale, nel suo De Re Rustica, riporta che per oltre 600 anni i romani, grazie al cavolo crudo, erano vissuti sani senza alcun medico.

    Allora a Roma l’arte medica era considerata talmente di basso livello ed in mano ai ciarlatani che ai cittadini romani non si dava il permesso di praticarla, i pochi terapeuti abusivi erano stranieri o schiavi. Del terzo secondo secolo a.c. a Roma arrivarono medici greci che curavano con filtri, amuleti, talismani e magie, però l’imperatore Marco Aurelio (121-180 d.c.) non si faceva incantare perché era un ottimo igienista e raccomandava di Vivere conformemente alla natura; Il suo contemporaneo Claudio Galeno (129-201 d.c.), il medico-igienista e vegetariano più famoso dell’antichità assieme ad Ippocrate, osava dire che Il cibo può rendere l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o illuminato.

    Il filosofo romano Porfirio (232-dopo il 300 d.c.) non riusciva a capire come l’uomo potesse accettare di ottenebrare se stesso cibandosi di carne animale. Leonardo da Vinci (1452-1519) affermava: Impara non a curare la tua malattia, ma a come preservare la salute, aggiungendo che un giorno l’uomo avrebbe giudicato l’uccisione degli animali come un orrendo delitto; Leonardo era un elemento di punta dell’igienismo naturale. Il tedesco Paracelso (1493-1519) insegnava medicina a Berlino, accusava i colleghi di venalità e affermava: Non mi vergogno di aver imparato le cose più preziose della mia arte da vagabondi, zingari e boia; dai boia forse aveva appreso l’anatomia.

    Sulla scia delle teorie igieniste e vegane, in America nacque la Società Igienista Naturale Americana o ANHS; Isaac Jennings (1788-1874), pioniere della ANHS (American Natural Hygiene Society), fu il primo ad usare placebi per i suoi pazienti, accoppiati a buoni consigli igienistica. Con questa tecnica, ottenne strabilianti guarigioni, mentre nei 20 anni precedenti, usando i soliti farmaci, mandò al cimitero centinaia di persone.

    Nell’ambito della ANHS, Sylvester Graham (1794-1851) ha affermato che l’uomo che tenta di curare un disordine fisico senza conoscerne le cause è come un cieco che brancola nel buio. Russell Thacher Trall (1812-1877), pioniere della ANHS, il medico più antimedico di tutti i tempi, ha detto che il sistema igienistico naturale è veritiero, in armonia con la natura, scientificamente esatto, filosoficamente sano, in linea col buon senso, che è una vera benedizione per il genere umano.

    John Tilden (1851-1940), pioniere della ANHS, ha affermato che non esistono cure per la malattia, quello che serve è la salute, bisogna vedere come costruirla e come mantenerla; affermava che la teoria della tossiemia, cioè l’origine tossica della malattie, surclassava la teoria dei virus e dei batteri. Il fisiologo Max Joseph von Pettenkofer (1818-1901), professore di medicina a Vienna e Monaco e fondatore del primo istituto d’igiene in Europa, faceva dimostrazioni antipasteuriane di fronte ai suoi allievi, con le quali smentiva la teoria dei batteri causatori di malattia, ingurgitando bicchieri colmi di microbi senza ammalarsi.

    Florence Nightingale ha espresso i migliori concetti in campo medico negli ultimi 200 anni, affermava che era il continuo vivere sbagliato che portava la gente ad ammalarsi, che l’aria viziata e la sporcizia intestinale portavano le malattie, che le malattie erano le reazioni naturali alle condizioni assurde in cui noi viviamo, che non esistono malattie infettive, ma solo condizioni adatte a rendere la gente malata.

    Louis Kuhne (1844-1901), a causa d’errori medici, perse madre e padre, scrisse il libro The New Science of Healing, si disse contrario ad ogni tipo di medicinali, sosteneva l’unitarietà di tutte le malattie ed una dieta vegana includente pane integrale, oggi è giustamente considerato campione mondiale della guarigione senza farmaci. Arnold Ehret (1866-1922), grande medico tedesco amatissimo in America, disse che l’errore più eclatante dell’uomo è quello di acidificare ed avvelenare il sangue con cibi muco-formanti e di imbottirsi con proteine e grassi animali costipant; aggiunse che il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa d’inimmaginabile.

    Lo svizzero Max Bircher-Benner (1867-1939), precursore della scienza della nutrizione naturale odierna, medico curante preferito dagli Zar di Russia, disse quanto segue: Nato per essere sano dal primo all’ultimo giorno, l’uomo spende il suo tempo e la sua intera vita ad avvelenarsi, a minare e sabotare la sua preziosa dotazione ereditaria; aggiunse che frutta e vegetali crudi hanno poteri curativi unici, perché si tratta di cibo vivente.

    Albert Einstein (1879-1955) ha affermato che Il vegetarianismo arrecherà enormi benefici al pensiero e al carattere dell’essere umano, l’eliminazione della carne e delle proteine animali apporterà una ventata di salute e di serenità al pianeta Terra. Oggi si aggiunge che, riducendo la catena alimentare, aumenterà la produzione agricola per la popolazione crescente e ridurrà l’inquinamento della zootecnia.

    Albert Schweitzer (1875-1965), premio Nobel per la pace bel 1952, ha affermato: Finché l’uomo non estende il suo raggio di amore e di compassione a tutte le creature, non sarà mai veramente umano e non troverà mai pace con se stesso e con la natura. Padre Taddeo di Wiesent (1858-1926), umile frate cappuccino tedesco in Cile, incontrò un giovane studente malato di piaghe e di sifilide, lo soccorse e gli insegnò a guarire senza farmaci e senza pomate.

    Quel giovane miracolato si chiamava Manuel Lezaeta e diventò uno dei più grandi terapeuti naturalisti del secolo scorso, teorico dell’equilibrio termico; Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959) scrisse un libro formidabile dal titolo La Medicina Naturale alla portata di tutti, che ha avuto grosso successo anche in Italia, grazie alla traduzione di Luigi Costacurta, colonna dell’igienismo naturale nostrano.

    Costacurta non era medico e fu denunciato per esercizio abusivo della medicina, fu assolto perché difeso da medici che erano soliti consultarsi con lui; oggi il dottor Carmelo Scaffidi da Bergamo, avendo lavorato gomito a gomito con Luigi Costacurta e con Michele Manca, è uno dei più attivi terapeuti nazionali ad applicare i metodi di Lezaeta,

    Il dottor Herbert Shelton (1895-1985), il più grande divulgatore di cultura igienistico-naturale, con una cinquantina di libri di successo, affermava che era più interessato alla conoscenza che al fattore pecuniario, che l’igienismo naturale è la scienza della salute, che ogni nuova verità aveva dovuto farsi strada contro ignoranza, dogma e superstizione, che la verità non risiedeva dove era l’autorità o la cattedra.

    L’oncologo tedesco Max Gerson (1891-1959) fu capace di recuperare casi estremi di cancro, grazie ad una dieta di frutta e verdura e con la sostituzione radicale dei grassi e delle proteine animali, unita alla astensione dal fumo e ad un maggiore esercizio fisico. Aisla Welch e Key-Tee Khaw, ricercatrici mediche della Cambridge University, hanno affermato che, per evitare cancro e infarto, servono un minimo di 5 pasti al giorni di sola frutta, a copertura soprattutto del fabbisogno di vitamina C naturale.

    Il dottor Umberto Veronesi è sostenitore del vegetarianismo, perciò ha affermato che la carne non è mai stata una necessità biologica per l’uomo, che non si rischia la salute senza carne e che i vegetariani vivono meglio e più a lungo. Frank Sabatino, allievo di Shelton, titolare della clinica igienistica Sabatino ad Hallandale in Florida, ha affermato: “Smettiamola con le proteine animali, la nostra formula vincente per la salute prevede un drastico incremento di frutta-verdura-noci-legumi freschi, masticare bene e lentamente, dormire bene, ridere di più, amare se stessi, il prossimo e gli animali”.

    Il dottor Ralph Cinque, allievo di Shelton, titolare della clinica igienistica Cinque a Buda in Texas, ha affermato che per vivere meglio bisogna modificare le nostre abitudini distruttive, abolire fumo, alcol, latte e derivati e carne. Per il dottor Alan Goldhamer, titolare della clinica igienistica dottor. Goldhamer, a Santa Monica – California, l’igienismo naturale è estremamente semplice, cioè: “Mai mettere in bocca niente che non sia vivo-fresco-naturale-innocente, inoltre, bisogna assicurarsi di poter sempre disporre di aria pura, acqua pura, sole, di fare movimento fisico. Purtroppo noi oggi viviamo in un mondo programmato per farci ammalare e per farci diventare medicodipendenti”.

    Per Ronald Criedland, titolare della clinica dott. Criedland a San Francisco in California, La salute è solo il risultato di un vivere salubre, il corpo non va mai contro se stesso e tende sempre ad auto-guarire, a condizione che gli diamo la possibilità di farlo, perciò bisogna rispettare i sintomi e rimuovere le cause di malattia. Il dottor Joel Fuhrman, titolare della clinica igienistica dottor. Fuhrman nel New Jersey, afferma che bisogna dialogare con il proprio corpo e bisogna conformarsi alla saggezza intrinseca del proprio organismo.

    Il dottor Robert Pritikin, figlio del celebre dietologo Nathan Pritikin, titolare dei Centri Salute e Longevità a Santa Monica-California e Miami-Florida, afferma che L’uomo è stato disegnato per mangiare certi cibi e non altri, che i vegetali contengono tutto quello che serve, senza alcuna eccezione. Afferma che la formula ideale per la salute è di una semplicità sconcertante e si chiama sistema vegano, la dieta salubre che ringiovanisce e non ingrassa è composta da carboidrati vivi, da frutta e vegetali freschi, da legumi e cereali integrali.

    Peter Duesberg, docente di biologia molecolare e cellulare presso la Berkeley University of California, primo al mondo ad aver isolato un gene del cancro, ha affermato che virus HIV e patologia AIDS non esistono e sono una truffa, sostiene che oggi il potere della medicina si fonda sulla paura delle malattie, soprattutto infettive e sessuali.

    Per quanto detto, bisogna allinearsi al più presto alle esigenze vegane del nostro organismo, rispettare gli animali, respirare aria pura, esporsi al sole, fare esercizio fisico e respirazione profonda, avere buonumore, fare un riposo adeguato, evitare medicine, scegliere acque leggere; facendo, se necessario, dei digiuni terapeutici di tre giorni, quando l’organismo è da disintossicare.

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    Tratto dagli scritti del dottor Valdo Vaccaro

    www.drvaldovaccaro.hk.com, valdovaccaro@libero.it

    (21/06/2010 Tg0-positivo)