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Dice il saggio ...
Tutti gli uomini vogliono vivere il più a lungo possibile ma nessuno vuole invecchiare (J.Swift)

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  • La meditazione con i Mudra Autore: Andrea Christiansen

  • L'arte del vivere con lentezza

    L'arte del vivere con lentezza

    Il manifesto del movimento presentato a Treviso

    Non è stata una semplice conversazione letteraria, o una normale tavola rotonda, ma un vero e proprio battesimo dell’Arte di Vivere con Lentezza, la serata organizzata da ConfCommercio e Terziario Donna lo scorso giovedi 30 aprile, dedicata alla conoscenza del movimento creato dal giornalista Bruno Contigiani, autore del recente best-seller edito da Rizzoli “Chi va piano”, nonché fondatore della giornata mondiale della lentezza (il 15 marzo ogni anno), che ha chiamato al Palazzo del Terziario una folla interessata di cittadini ed imprenditrici.

    “Rallentare quando possibile, correre quando è necessario”, questo è stato l’esordio - perché, come ha spiegato Cortigiani - dal rallentamento individuale possono derivare tutta una serie di azioni positive e di progetti concreti che migliorano la qualità della vita in famiglia, in città, nei quartieri, nell’impresa, nel lavoro.

    Per questi motivi, alla Marca che lavora, che produce, che tenta di superare a testa alta la crisi, ed alla Treviso che corre sul Put, non è sembrato stravagante fermarsi, per una sera, a parlare di “lentezza intelligente” e di cosa si possa fare, nel quotidiano, per condurre uno stile di vita più lento, più sostenibile, che sa puntare all’obiettivo senza necessariamente aumentare il ritmo e la frenesia.

    Ecco alcuni esempi: fermarsi a fare la spesa sottocasa, sorridere e scambiare due parole col barista, salutare, organizzare ed utilizzare maggiormente i pedibus per le trasferte dei bambini da casa a scuola, trovare nuove forme di micro turismo, come le camminate tra i vigneti o nel bosco, praticare il nordic wolking, apprezzare un buon bicchiere di vino, leggere una storia ad alta voce ai propri figli…

    “Piccole grandi azioni che”- secondo l’autore - “possono indurre ad un cambiamento dello stile di vita, portandoci vantaggi concreti nelle relazioni, nel lavoro e nell’impresa…

    “Una necessità”- quella di utilizzare meglio il proprio tempo, “unica vera ricchezza che possediamo”- ribadita in apertura da Valentina Cremona, presidente di Terziario Donna, gruppo di ConfCommercio che intende avviare reti solidali nel territorio per applicare e sviluppare una progettualità improntata al raggiungimento di una miglior qualità della vita ed alla salvaguardia di quei valori fondamentali che stanno alla base del piccolo commercio e della piccola impresa…”

    Molte le testimonianze emerse nel corso della serata, accomunate dalla consapevolezza che è necessario far buon uso della ricchezza - tempo: Giorgio Cecchetto, della Cantina Cecchetto di Tezze di Piave, che alla produzione del suo eccellente Raboso dedica anni di affinamento, Federico Capraro, presidente degli albergatori, che sulle nuove forme di micro turismo tra la natura alla ricerca di sé ha strutturato un’offerta turistica di tutto rispetto, Rosa Nicolini, che con l’Associazione di promozione sociale Sassi per Pollicino, organizza “letture senza fretta” e momenti di incontro per bambini, Giampiero Grosso, che ha portato l’esperienza positiva della Banca del Tempo di Casarsa delle Delizie (PN), una realtà che nel Comune è riuscita a mettere in rete centinaia di persone risolvendo i piccoli problemi quotidiani con la logica dello scambio e della reciprocità.

    La serata - alla quale erano presenti anche rappresentanti di categorie economiche, ordini professionali ed amministratori, ha rivelato una nuova velocità della Marca trevigiana, più lenta e sostenibile, ma con valori saldi ed obiettivi ambiziosi. Diventare migliori.

    (18/05/2010 Tg0-positivo)