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  • Diventare cercatori d'alberi

    Diventare cercatori d'alberi

    Un progetto che parte da Treviso

    Dalle domande spesso nascono le idee. E quando ci si chiede perché, se esistono i cercatori d'oro e i cercatori di talenti, non dovrebbero esistere anche i cercatori d'alberi, allora un'dea è già nata.

    E' accaduto qualche giorno fa davanti alla gremita platea del Lovat Lab della Libreria Lovat di Treviso, dove la giornalista e scrittrice Paola Fantin e l'editore Roberto Da Re Giustiniani (Kellermann Editore) hanno presentato “Il Quaderno degli alberi antichi e leggendari”, scritto dalla stessa Fantin che, assieme al marito, da oltre dieci anni viaggia per l'Italia, per l'Europa e anche solo fuori dalle porte di casa per cercare gli alberi più antichi, più belli, più strani o semplicemente più importanti per qualcuno.

    Passione che è diventata, appunto, un libro edito dalla Kellermann Editore nella famosa collana dei "Quaderni", dove Paola ha raccolto alcuni dei 'vegliardi verdi' che ha conosciuto lungo il suo cammino.

    Un libro importante e subito apprezzato, che ha permesso all'Autrice di incontrare tante persone, molte con alberi da segnalare o da proteggere o semplicemente da ricordare.

    E allora, perché non diventare un po' tutti "cercatori d'alberi"?

    E' questa la domanda che l'autrice e l'editore hanno posto al pubblico che ha accolto entusiasticamente la proposta. Ed è da questa domanda che è nato "Tree Scout", il cercatore d'alberi, per creare una "comunità di ricerca" di alberi secolari o particolari, lanciata dall'Editore Roberto Da Re Giustiniani.

    Solo attraverso Internet - dunque Facebook - è possibile unire forze e informazioni in tempo reale, per "censire" non solo quegli alberi che già la legge protegge, ma anche quelli che hanno caratteristiche particolari o storie da raccontare che potranno così essere condivise da tutta la comunità di "cercatori d'alberi" e lasciate come testimonianza.

    Per questo la Kellermann Editore ha subito creato la piattaforma TreeBook su FaceBook: l'invito a "popolare" la comunity è rivolto agli "scopritori" e ai "cercatori" e, più ancora, ai "possessori" di alberi secolari o particolari non accessibili a tutti perché siti in parchi o giardini privati.

    Può sembrare solo un gioco, ma forse un gioco non è, anche se sicuramente divertente.

    E' un censimento il cui valore proviene dal tempo lontano in cui gli alberi sono nati, e destinato ad un futuro che potrà ancora beneficiare delle fronde, delle storie e del valore di silenziosi e maestosi testimoni.

    (29/04/2010 Tg0-positivo)