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  • L’arte del canto e non solo

    L’arte del canto e non solo

    Una mattinata insieme a Roberto Scandiuzzi, il basso trevigiano famoso in tutto il mondo

    Il maestro non è una persona che impone insegnamenti e ci rende uguale a sé.

    Un maestro è colui che ha già percorso la strada che a nostra volta vorremmo imboccare e ne conosce le insidie e i successi e sa dove condurci, perché ci sia possibile andare un po’ oltre il punto dov’è arrivato lui. Poter contare su di una simile presenza quando abbiamo bisogno di consigli, commenti e anche critiche può aiutarci a percorrere meglio il tratto che ci è stato assegnato.

    È quanto è capitato ai giovani studenti che hanno frequentato la prima masterclass di canto lirico su vocalità e interpretazione ideata dall’Associazione Musicale “F. Manzato” di Treviso – fresca dei festeggiamenti dei suoi primi 150 anni di gloriosa attività artistica e didattica – e tenuta dall’artista Roberto Scandiuzzi, il basso trevigiano ricco di 25 anni di straordinari successi internazionali.

    Assistere alla sua lezione significa prepararsi a qualcosa che non è né scontato né uguale per tutti. Considerato dalla critica internazionale ‘il basso nobile’ dell’attuale panorama operistico, Scandiuzzi ha studiato canto a Treviso sotto la guida di Anna Maria Bicciato e ha debuttato nel 1982 al Teatro alla Scala di Milano con ‘Le nozze di Figaro’, sotto la direzione di Riccardo Muti. L’esperienza e i successi accumulati nel tempo ne hanno fatto un artista che con la sua sola voce e presenza è capace di rendere qualsiasi stanza un luogo unico.

    Di fronte c’è l’allievo e Scandiuzzi si muove con eleganza e disinvoltura nel salone della Scuola dove opera l’Associazione Manzato. Lo accompagna al pianoforte l’impareggiabile Federico Brunello. La sua voce guida gli studenti ad altezze mai raggiunte e che ora diventano per loro possibili. Tutto scompare quando la voce si eleva. Il suono regna sovrano. “Evita di abituare il cervello a fermarti quando sente un problema. Vai avanti e concludilo”, dice al suo allievo, incoraggiandolo a continuare. “Il cervello così impara che può arrivare alla fine. Non basta metter voce, non basta avere la frusta in mano. Non rimanete con dubbi, ragazzi, perché è la cosa peggiore”, aggiunge insegnando agli allievi ben qualcosa di più che un modo di cantare. Piuttosto, un modo di vivere.

    I consigli che elargisce, sempre con tatto e misura, ci proiettano in un mondo che non è solo fatto di musica ma anche di vita. La vita di ognuno, soprattutto di chi decide di intraprendere questo percorso, per talento o semplicemente per passione e diletto, si intreccia indissolubilmente con la musica e per imparare bisogna tenerne conto.

    Possono diventare tutti degli artisti d’opera? “No, non tutti possono imparare – ci spiega dietro le quinte della sala prove -, possono essere sensibilizzati sì, ma il cantare davvero prevede una dose di doti soprattutto cerebrali, oltreché vocali. Grandi cantanti con uno strumento vocalico scadente, per esempio, sono stati ottimi artisti. Concorre infatti una graduale formazione ed educazione del cervello. In ultima, si può educare lo strumento se ha delle vere capacità, secondo un preciso allenamento. Ma serve anche un’intelligenza predisposta e questo già seleziona. Poi bisogna lavorare anche sul fronte della disciplina con metodo. L’educazione di ognuno infatti ci crea memorie cerebrali e muscolature corrette e da quelle è difficile sradicarsi. Per questo si dice di imparare finché si cresce”.

    Il piacere di cantare insomma non si può negare a nessuno “ma bisogna essere un pittore del canto – aggiunge il Maestro – Si tratta di sole quattro lezioni: si fa quel che si può e si indirizza la persona dicendole cosa potrà fare un giorno della sua voce Qualsiasi sarà il loro futuro, ci sarà comunque un futuro di cultura e di applicazione. Perderli sarebbe una follia. Bisogna rispettare quello che ci rappresenta come individui”.

    Paola Fantin

    L'Associazione Musicale "Francesco Manzato" organizza corsi musicali e attività mirate come "Musicainfasce", laboratorio di educazione musicale fino ai 3 anni di età (12 incontri che vanno da ottobre ad aprile) o eventi pubblici come "Intrecci sonori" (prossimi appuntamenti il 27 marzo, il 10 - 17 - 24 aprile), rock, lirica, musica sacra e musica, parole e musica con aperitivo e ingresso libero.

    L'Associazione Musicale "Francesco Manzato" si trova Treviso, in Piazza San Fracesco 3. Per info tel. 0422 582733 oppure associazionemanzato@gmail.com

    (25/03/2010 Tg0-positivo)