Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta la nuova collana per bambini Macro Junior

Dice il saggio ...
Dicono che gli amici si vedono nelle difficoltà quando hai bisogno e l'amicizia si giudica col metro della borsa... Io dico invece che gli amici li vedi nella fortuna, quando le cose ti vanno bene e l'amico rimane indietro e tu vai avanti e ogni passo che fai è per l'amico come un rimprovero o addirittura un insulto. Allora lo vedi, l'amico. Se ti è veramente amico, lui si rallegra della tua fortuna, senza riserve... Ma se non ti è veramente amico, il tarlo dell'invidia gli entra nel cuore e glielo rode (Alberto Moravia (Nuovi racconti romani))

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Libri & co. » Racconti

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Il manuale pratico di rimedi naturali Autore: Morini-Agosta

  • POLVERE DI STELLE

    POLVERE DI STELLE

    di

    Paola Fantin

     

    Girava e rigirava tra le sue mani un pacchetto di carte, in mezzo alle quali si trovavano delle fotografie che un'ora prima un investigatore gli aveva consegnato... Le aveva appena sbirciate e già sapeva cosa contenevano. Erano semplicemente l'assoluta conferma dei suoi sospetti, nati qualche mese prima quando si era accorto di alcuni strani prelievi dal conto bancario della sua società: i suoi figli lo stavano derubando, falsificando con abilità la sua firma. Non che questa scoperta lo turbasse in particolar modo: da tempo non esisteva più alcun dialogo tra lui e loro. E forse su ciò si ripercuoteva anche il naufragio del suo matrimonio e una vita spesa nell'incessante corsa al denaro. Aprì un cassetto e vi depositò le carte. Presi poi il capello e il soprabito, uscì. "Che giornata opprimente è stata mai questa! Tra un po' pioverà..."

    Erano davvero giornate insopportabili quelle che riversavano le loro lacrime su di una città divenuta disumana. Marco pensò che ormai non valeva più la pena dare un nome alle città, le si poteva chiamare tutte Tristezza. "Sono sempre il solito vecchio malinconico..." Ma neppure questo pensiero ironico riusciva a distogliere la sua mente dal ricordare i verdi prati e la ridente natura che avevano arricchito la sua infanzia. Gran brutta faccenda l'esser sradicati dal proprio nido. Tutti gli esseri hanno un nido e un'origine. "Io no" pensò amaramente. I verdi luoghi in cui era nato erano stati distrutti, per lasciar posto a una nuova propaggine della grande città in cui ora viveva. Suo padre aveva sacrificato l'intera famiglia per farlo studiare e mai si stancava di ripetergli: "Devi studiare, figlio mio! Non voglio che tu debba spezzarti la schiena sui campi come ho fatto io. Questa non è vita. Se raggiungerai una buona posizione sociale, potrai fare il gran signore e crescere i tuoi figli nella ricchezza".

    Marco aveva dato anima e corpo per il desiderio del padre che pian piano (quando, ormai non lo ricordava neppure più) era divenuto anche il suo. Molti anni dopo si era laureato e tutti avevano cominciato a chiamarlo dottore. I contadini lo trattavano con una sorta di riverenza che sul principio lo aveva infastidito. Col tempo ne comprese anche il perché: non apparteneva più al loro mondo ormai. Eppure non ne era così fiero, come avrebbe voluto suo padre.

    Continua ....

    Potete continuare a leggere questa fiaba nel libro di Paola Fantin acquistabile presso Macroedizioni.

     

    (06/02/2001 Tg0-positivo)