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  • Come realizzare i propri sogni Autore: Aldo Mauro Bottura

  • Italia e fotovoltaico, gioie e dolori

    Italia e fotovoltaico, gioie e dolori

    Una chiacchierata con il patron della Silfab di Padova

    Una rete di parchi solari, pronti entro il 2010, per una capacità totale di oltre 60 MW. Proprio in questi giorni la Silfab Spa di Padova ha completato, con un investimento completamente finanziato dall’azienda di oltre 20 milioni di euro, i primi cinque parchi fotovoltaici di nuova generazione da 1 MW ciascuno, ad Acquaviva delle Fonti (Bari) e Fragagnano (Taranto), mentre altri quattro saranno pronti entro la fine dell’anno in provincia di Bari, a Gioia del Colle, Sammichele e Turi per un investimento complessivo vicino ai 40 milioni di euro. E’ questa l’attività che Silfab sta portando avanti in Italia, parallelamente allo sviluppo del suo progetto di realizzazione dell’intera filiera del fotovoltaico a partire dal polysilicon di grado solare. Fondata da Franco Traverso nel 2007, Silfab conta sull’esperienza commerciale e tecnologica di due partner internazionali, Pan Asia Solar Ltd, tra i fondatori delle più grosse realtà fotovoltaiche in Cina e la taiwanese Sino-American Silicon Product Inc. (SAS) che, dall'81, produce lingotti e wafer ed è oggi uno dei maggiori produttori al mondo.

    Pionieri del fotovoltaico

    Con 84 milioni di euro di capitale, la Silfab si colloca dunque come una delle realtà più importanti non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Il suo ‘patròn’ Franco Traverso, si occupa di energia fotovoltaica da ormai 28 anni: “Ho iniziato nel 1981, acquistando della tecnologia californiana – ci racconta -, avevo solo 27 anni e per inseguire quello che allora poteva sembrare solo un sogno, perché era tutto da costruire, ho lasciato l’attività aziendale paterna. Non è stato facile: dovevo combattere con le multinazionali e trovare il modo per sopravvivere. Ho diversificato la produzione, occupandomi di celle e pannelli, ma anche di componenti e regolatori di cariche, offrendo al cliente un servizio completo, progettazione compresa. Poi negli anni ’90 mi sono rivolto al mercato tedesco e ho cominciato a trasferire tecnologia all’estero: Sudafrica, Svezia, Cina. Nel 2007 è nata Silfab, allo scopo di costruire la filiera fotovoltaica integrata. Purtroppo, con la crisi attuale, questo progetto è diventato proibitivo in Italia. Per produrre il silicio, servono un basso costo di energia e un accesso al credito adeguato. E questo non è certo il momento adatto”.

    L’ambizioso progetto, seppur proposto in Val d’Aosta e accarezzato per qualche anno in Piemonte nella zona di Borgofranco d’Ivrea - dove si sarebbero creati 350 nuovi posti di lavoro e dove comunque si stanno studiando nuove iniziative nel settore -, è stato così dirottato verso il Nord America. Per un motivo molto semplice: in questa scelta ha avuto una grande peso l’abbondanza di energia idroelettrica disponibile nel Paese. L’utilizzo esclusivo di tale energia, pulita e rinnovabile, nell’intero processo produttivo, dal polysilicon al modulo, farà in questo modo di Silfab una realtà industriale “Green-to-Green” unica al mondo, grazie anche al suo effetto “moltiplicativo”: ogni singolo kWh (chilowattora) di energia idroelettrica utilizzato nel processo produttivo si trasformerà in oltre 15 kWh di energia fotovoltaica prodotta dal pannello durante il suo ciclo di vita.

    L’attività dell’azienda padovana, intanto, si va diffondendo anche in Europa, concentrandosi però sulla realizzazione di parchi fotovoltaici da 1 a 5 megawatt, caratterizzati da elevatissima efficienza produttiva e da lunga durata (tipicamente oltre 30 anni), destinati sia alla vendita, a soggetti privati o istituzionali, sia al cofinanziamento

    Nell’attuale convulsa fase del mercato, la valutazione dei costi di un impianto fotovoltaico viene spesso effettuata considerando semplicemente la potenza nominale e quindi il costo a kWp (chilowatt picco). In realtà, ha grande importanza anche l’effettiva capacità di produzione dell’impianto, lungo il suo intero ciclo di vita: è, infatti, il costo del chilowattora (kWh) ad essere l’elemento cardine di una corretta valutazione economica. Non a caso, è l’energia effettivamente prodotta che beneficia per 20 anni dell’incentivazione in Conto Energia. I parchi fotovoltaici di Silfab, dotati di inseguitori solari monoassiali, sono in grado di incrementare del 25-30% la produzione di kWh rispetto ai tradizionali sistemi fotovoltaici fissi, mantenendo al contempo una elevatissima affidabilità e durata nel tempo.

    Italia e fotovoltaico, gioie e dolori

    Negli anni Ottanta nessuno conosceva il fotovoltaico, il mercato era piccolo e interessava per lo più utenze isolate. Di cose, dunque, ne sono cambiate e lo stesso Traverso è stato testimone dell’evoluzione di pensiero e di tecnologia del nostro Paese: “Il mercato più fiorente verso il quale mi sono rivolto i primi anni del ’90 era indubbiamente l’Africa, l’Italia invece si era specializzata in alcune nicchie particolari. Poi, sia in Germania che nel nostro Paese (legge 308), sono arrivati alcuni finanziamenti al fotovoltaico che hanno reso l’Italia più interessante, potenzialmente ricettiva, ma con grandi discontinuità. Nel 2005, è arrivato il Conto Energia che ha favorito questi investimenti in modo più costante. Adesso, ci aspettiamo che il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, firmi il nuovo conto energia, grazie al quale potranno aprirsi opportunità in tutte le Regioni italiane, abbattendo quella burocrazia che spesso ci dissuade dal fare investimenti e abbreviando l’iter autorizzativo, come già accade per esempio in Puglia”. E se non dovesse firmare cosa potrebbe succedere? “Se il Governo non ci metterà mano, rischierà da una parte di affossare un settore che già conta migliaia di posti di lavoro, dall’altra di essere multato dalla comunità internazionale per violazione di accordi come quello di Kyoto”.

    Una migliore situazione italiana potrebbe anche permettere la realizzazione di nuovi sogni e progetti: “Il mio sogno è ricostituire una filiera integrata italiana che garantisca una produzione verticalizzata, che non vada a solo a beneficio del mercato italiano – ha spiegato Franco Traverso -, partendo dalla produzione di polysilicon, la materia prima di base, da trasformare poi in lingotti, in wafer, in celle, in moduli o pannelli e infine in impianti sia connessi a rete sia stand alone. Poi, produrre ‘solar farm’ apprezzate per la loro qualità e realizzate con la tecnologia che ho messo a punto anni fa, basata sull’altissima efficienza e durata nel tempo di tutto il sistema. Ho avuto la soddisfazione, proprio qualche tempo fa, di vedere che un impianto costruito nell’86, a Foggia, per una centrale Enea, ha ancora una potenza di oltre l’80%. È evidente che se un impianto viene progettato bene e per 20 anni ti da per esempio una rendita del 10-20%, in tempi di crisi come quella odierna dove si cercano investimenti sicuri, questa è davvero una gran bella notizia”.

    Intanto, come già anticipato, per il 2010 la Silfab realizzerà nuove ‘solar farm’, in primis nelle regioni del centro-sud Italia, per un totale di oltre 60 MW di potenza installata. Contemporaneamente ha avviato un’intensa attività di sviluppo internazionale nei paesi emergenti nel campo della generazione elettrica da fonti rinnovabili. L’azienda, che ad oggi ha una capitalizzazione di 84 milioni di euro, avvierà a breve una attività di aumento del capitale sociale in modo da incrementare la capacità di investimento nei due business in cui è impegnata.

    Energie alternative, il futuro del mondo?

    Da quel lontano 1986, di cose ne sono cambiate e ogni giorno il mondo si risveglia al mattino con la consapevolezza che il suo futuro dipende ormai anche dalle risorse rinnovabili. Anche Traverso ne è certo, seppur con qualche puntino sulle ‘i’: “Non possiamo pensare solo e soltanto alle energie alternative, come rimedio a tutti i mali del mondo. Sono incostanti e imprevedibili, non possiamo rischiare di vedere in giro cartelli con su scritto ‘chiuso per bonaccia’ nel caso dell’energia eolica’ o ‘chiuso per nebbia’, in caso di energia solare – aggiunge sorridendo Traverso – Dobbiamo concepirle come energie diversificate e per questo perseguirle. Potremo così abbattere i costi in modo incredibile e aumentare parimenti l’efficienza. È una sfida da raccogliere e su cui scommettere, senza guardarsi più indietro”.

    Silfab SpA

    Silfab SpA, con sede legale a Padova, è una società specializzata in componenti e sistemi che abbracciano l'intera filiera (Supply Chain) del fotovoltaico, dal polysilicon ad elevata purezza, ai moduli solari, alla costruzione di parchi solari chiavi in mano. Fondata dal pioniere del fotovoltaico italiano, Franco Traverso, Silfab conta sull’esperienza commerciale e tecnologica di due partner internazionali, Pan Asia Solar Ltd. e Sino-American Silicon Product Inc. (SAS). SAS è un’azienda taiwanese che dal 1981 produce lingotti e wafer di silicio per i mercati asiatici, americani ed europei. Pan Asia Solar Ltd. È una società privata di investimenti con sedi a New York, Hong Kong e Londra, attiva nel settore delle energie rinnovabili, con un team che vanta una specifica esperienza di oltre 25 anni nel solare fotovoltaico.

    Oltre ai suoi due soci, SAS Inc. (azienda leader internazionale nella produzione di wafer) e PanAsia Solar Ltd. (società privata di investimenti con una importante produzione di celle fotovoltaiche ad altissima efficienza), Franco Traverso può contare anche su partner come Solaris d.o.o. (di cui è azionista di maggioranza), che da 10 anni produce moduli fotovoltaici ad alte performance, ed Espe Srl, EPC contractor e produttore di inseguitori solari monoassiali brevettati. Nella realizzazione dei propri parchi Silfab ha ideato un particolare business model che prevede anche un sistema di co-investimento di lungo periodo sia dell’azienda stessa che dei propri soci. Si tratta di un nuovo approccio finanziario, ideato soprattutto per dimostrare la solidità imprenditoriale e gestionale di questa nuova generazione di parchi messi a punto dall’azienda.

    Per informazioni www.silfab.eu.

    (02/12/2009 Tg0-positivo)