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Macrolibrarsi.it presenta il libro: Il Meglio di Te con il Coaching

Dice il saggio ...
Finché la gente crede di essere minacciata da un nemico esterno non si accorge di essere sfruttata da chi la protegge (C.Cassola)

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  • Il libro delle risposte Autore: Carol Bolt

  • Dal vento all’acqua

    Dal vento all’acqua

    Un’invenzione per recuperare l’acqua dai condizionatori

    Perché non recuperare l'acqua prodotta dai condizionatori quando raffrescano gli ambienti? Da questa considerazione è nata una turbina in grado di trasformare l'umidità dell'aria in acqua potabile; l'invenzione, brevettata, è di Marc Parent, piccolo imprenditore di Sainte-Tulle, nel sud della Francia.

    Parent, 43 anni, ha lavorato al progetto per una decina d'anni e già nel 2001 ha depositato il brevetto, ma solamente nel 2008 ha fondato “Eole Water”, società che si presenta con il claim “Dal vento all'acqua” e che si sta occupando sia del perfezionamento, sia della commercializzazione dei primi prototipi.

    Come funziona? Il principio è semplice: l'umidità presente nell'aria viene catturata da una turbina alimentata dal vento e accumulata in un serbatotio interno; alcuni filtri trasformano l'acqua catturata in acqua potabile, la recuperano in un serbatoio e un semplice rubinetto permette alla fine di utilizzarla. Ogni turbina può avere una vita media di quindici anni ed è completamente riciclabile.

    Secondo il suo inventore una macchina può produrre tra i 70 e i 200 litri d'acqua al giorno, ma si tratta di una produttività calcolata con condizioni di vento di 10 m/s, temperatura 25° C e un'umidità del 60%, ossia nell'ambiente in cui opera Parent, che sottolinea: “Nella zona delle Alpi c'è aria secca. Se funziona qui, funzionerà ancora meglio nei paesi caldi”. E annuncia che la versione che sarà completata nel 2010 sarà in grado di produrre 1.000 litri di acqua il giorno.

    Per cominciare a commercializzare le sue turbine, Parent ha fondato, nel garage della casa dei suoi genitori, la “Eole Water” società che sta offrendo tre prototipi diversi; uno di 10 metri di altezza, con capacità massima di 53 litri in 24 ore (9.900 euro); uno di 12 metri in grado d fornire fino a 149 litri/24h (18.000 euro) e un altro di 13 metri per produrre 514 litri/24h (25.000 euro).

    Per Parent e i suoi sette collaboratori l'obiettivo è applicare la tecnologia verde in aree remote, isole e zone costiere, dove Eole Water può anche competere con il mercato delle acque in bottiglia. Infatti è proprio lui a spiegare che: "Il lato etico è molto importante per me. Vogliamo fare affari, ma anche offrire una soluzione per portare l'acqua in paesi che ne hanno veramente bisogno. Purtroppo, oggi non siamo ancora pronti per farlo direttamente, perché abbiamo bisogno di industrializzare il prodotto così da realizzarlo a un costo molto più basso”.

    Sono, ovviamente, numerose le aziende che stanno esprimendo il proprio interesse verso un'operazione cui la stampa francese sta dando in questi giorni parecchia visibilità: tra i potenziali acquirenti il marchio di qualità Masdar City, negli Emirati Arabi Uniti, un progetto industriale nel Sultanato di Oman e gli agricoltori del sud-est dell'Australia.

    Ma, intanto, Eole Water continua sia a “progettare in grande” sia a “muoversi a piccoli passi”, così che tra i suoi potenziali clienti attuali vi è il complesso “Des Raisins”, a nord di Tolosa: 470 appartamenti in fase di ristrutturazione seriamente interessati a installare le turbine: “Una volta fatto l'investimento, sappiamo che produrrà un'enorme quantità di litri d'acqua al giorno”, afferma con entusiasmo Alain Armand, un amministratore del complesso residenziale, che continua: “il progetto mira a risparmiare energia. Potremmo immagazzinare acqua ed energia elettrica per le parti comuni. Quindi utilizzeremo l'acqua per bere o per pulire e per gli altri consumi. Inoltre, le piccole dimensioni della turbina non richiedono una concessione edilizia e l'installazione sarà quindi più semplice”. Un altro aspetto da non sottovalutare…

    Fonte Eole Water

    (04/11/2009 Tg0-positivo)