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  • Nasce la filiera del legno sul Cansiglio

    Nasce la filiera del legno sul Cansiglio

    Un progetto promosso sia dal pubblico che dal privato

    Si rilancia sul Cansiglio la filiera del legno. La foresta del Cansiglio, conosciuta anche come “Grande Bosco da reme” della Repubblica di Venezia - che se ne serviva appunto per fabbricare remi e imbarcazioni robustissimi -, è considerata la ‘più bella faggeta d’Europa’ e il suo legname, secondo regole fissate dallo Stato, viene utilizzato anche come legna da ardere.

    Grazie al progetto denominato “Assi del Cansiglio”, presentato il 12 settembre scorso sulla Piana omonima alla presenza del ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, dal Cansiglio usciranno anche prodotti ‘più nobili’: assi per pavimenti e parquet dalla certificazione garantita, secondo una filiera del legno ben precisa, nata dalla collaborazione tra l’azienda Itlas & Labor Legno con Veneto Agricoltura, l’azienda della Regione Veneto per i settori agricolo, forestale e agroalimentare. “Le ditte boschive – ha sottolineato Paola Berto, responsabile per Veneto Agricoltura del settore Foresta – continueranno a fare il loro lavoro, mentre si aggiungeranno questi nuovi utilizzi con nuove modalità di vendita, controllate dalle regole pubbliche. In cambio Itlas promuoverà la Foresta stessa per rilanciarla a tutti i livelli”.

    Il Cansiglio è innanzitutto una foresta certificata secondo lo schema Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification Schemes), ovvero secondo i principi della gestione forestale sostenibile che garantisce il mantenimento e l’appropriato sviluppo delle risorse forestali, salvaguardando la diversità biologica e l’ecosistema della foresta, conservando le altre funzioni del bosco, oltre a quelle produttive. Dunque, non solo latte o verdure a chilometri zero, ma adesso anche legname e prodotti da esso derivati.

    “Il progetto – ha spiegato il titolare di Itlas, Patrizio Dei Tos – intende valorizzare il legno italiano, attraverso la realizzazione di pavimenti in legno certificato Pefc, con ricadute positive per l’economia locale, secondo la logica della ‘filiera corta’, dal bosco al prodotto finito. Non solo: il progetto raccoglie anche le sfide del Protocollo di Kyoto, rimuovendo già dal primo anno migliaia e migliaia di metri cubi di anidride carbonica”. Nessun disboscamento selvaggio, dunque, ma gestione oculata del taglio dei faggi da parte degli organi pubblici preposti, a vantaggio dell’intera foresta e del suo habitat. In seguito, a prodotti finiti pronti, sarà possibile creare un legame di origine controllata che va dall’albero al pavimento, a vantaggio dei fruitori finali e della loro salute.

    L’ “Asse del Cansiglio” è infatti un assito in legno di faggio, lavorato in modo artigianale con finiture di pregio e trattato con vernici naturali all’acqua. La filiera, infine, verrà chiusa dall’utilizzo degli scarti per produrre energia.

    “Spesso ci preoccupiamo più della marca della T-shirt dei nostri figli che non della qualità dei pavimenti sui quali gattonano – ha concluso il ministro Zaia – mentre è fondamentale conoscere l’origine di ciò che acquistiamo. L’identità del prodotto e sapere il nome cognome del produttore rappresentano il futuro sul quale stiamo lavorando con una proposta di legge che verrà presto approvata”.

    Per info Albina Podda, Clap Communication, info@clapcommunication.it

    (14/09/2009 Tg0-positivo)