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Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Codice del Denaro di Raimon Samso

Dice il saggio ...
Il grande educatore, il tempo (Burke)

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  • Lettera a un consumatore del Nord Autore: Centro nuovo modello di sviluppo. Editore: Editrice missionaria italiana. Politica e società

  • La grande quercia

    La grande quercia

    Una fiaba per i piccoli pazienti ricoverati

    Una fiaba per comprendere, senza ansia e paura, il momento di un ricovero e di un intervento chirurgico. E’ quanto si propone il gruppo di volontari di “Giocare in Corsia” (facente capo alla Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori sezione di Treviso), mettendo a disposizione dell'Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica il gradevole libricino illustrato “La Grande Quercia”, dove si racconta la storia di Oliviero che, per tornare a saltare sugli alberi e a correre nei boschi, deve farsi togliere il sassolino che lo fa star male.

    Scritto da Serena Zanon e Francesca Scarano, è stato prodotto e stampato dalla Lilt in collaborazione con l’Azienda Ulss 9 e verrà distribuito gratuitamente a partire dal 15 giugno 2009, ai bimbi fino agli otto anni, in occasione della visita pre-operatoria, che anticipa e prepara l'intervento chirurgico in regime di Day Surgery, presso l'Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica dell'Ospedale di Treviso.

    L’iniziativa rientra nel progetto “Perché ho bisogno di un sorriso”, nato nell'inverno del 2007 che ha portato, nel giugno 2008, all’apertura dell’Isola Serena, un servizio di gioco in Pediatria per i giovani pazienti in attesa dell'intervento chirurgico, condotto dalla educatrice professionale Serena Zanon, con la supervisione della psicologa Francesca Scarano. “L’idea è nata nel 1994 – racconta Alessandro Gava, presidente del Lilt – a seguito dell’esperienza con una bimba bulgara malata. Abbiamo capito che era giunto il momento di occuparci del dolore e abbiamo dato il via all’iniziativa ‘fiabe della buona notte’. Con questo nuovo progetto, vogliamo ora occuparci dei piccoli pazienti in attesa di intervento, impegnandoli col gioco e distraendoli dall’ansia”. “Quando riusciamo a catalogare non solo con l’emozione ma anche con la conoscenza ciò che ci accadrà – ha aggiunto Francesca Scarano – diventa più facile gestire un evento che produce ansia. La fiaba permette al bambino di mettersi nei panni dell’orsetto senza identificarsi troppo, ma preparandosi comunque a quello che poi accadrà”.

    Ogni settimana, almeno 25-30 bambini si sottopongono a un qualche intervento, in genere in day surgery, con ritorno a casa la sera stessa. “A volte anche un intervento piccolo può essere di grave impatto – ha sottolineato il dottor Francesco Zoppellaro del Dipartimento Pediatrico - e in questo caso la parte farmacologica deve essere sostenuta da quella psicologica. E’ un momento importante per la comunicazione. Io dico sempre che dobbiamo fare ‘come se fossero nostri figli’”.

    La fiaba verrà riproposta a settembre anche in versione fumetti per i ragazzi più grandi.

    (15/06/2009 Tg0-positivo)