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  • All’ombra della Torre, quarant’anni di storia

    All’ombra della Torre, quarant’anni di storia

    Festeggiati il 24 aprile scorso i 40 anni di attività del prestigioso ristorante Alla Torre di S. Zenone degli Ezzelini

    Una famiglia unita. L’amore per le buona cucina, i buoni vini e la storia antica. Idee innovative radicate nel territorio, ma dall’ampio respiro nazionale. E, infine, una vita trascorsa a realizzare i propri sogni per trasmetterli ai figli.

    Potrebbero bastare queste poche parole per descrivere i quarant’anni di attività al Ristorante Alla Torre di S. Zenone degli Ezzelini (Tv), festeggiati il 24 aprile del 2009, insieme ad amici e parenti, ma forse non vi sono parole sufficienti per trasmettere il senso di benessere e di condivisione che si vive, quando si viene accolti all’ombra dell’antica torre degli Ezzelini, sotto la quale si trova il ristorante della famiglia di Luigi Artuso.

    La storia di una vita, dunque, come dicevamo, che parla da sé e che è ricca ed intensa come dovrebbe essere sempre la vita di ogni essere umano, per dirsi ben vissuta.

    Luigi è un sanzenonese doc. Nasce in questo piccolo comune ai confini con la provincia di Vicenza il 1 agosto del 1945. Intraprende la carriera professionale nell’ambito della ristorazione aprendo, assieme al fratello Gino, il 25 aprile 1969, il Ristorante Alla Torre negli stessi locali in cui tuttora ha sede l’attività, in una delle zone più gradevoli ed incontaminate sotto il profilo ambientale del territorio comunale.

    Integrato armoniosamente con le bellezze naturalistiche che lo circondano, dove un tempo si ergeva il castello degli Ezzelini, è testimone della cultura e dell’arte contadina del ‘900 con richiami significativi anche dell’epoca medievale come hanno voluto fin dall’apertura i fratelli Artuso. Dall’alto della sua posizione, si gode un bel panorama sulla valle e, comodamente seduti sotto un’elegante pergola, si scorgono perfino le montagne vicine. Nel 1976, dopo un impegnativo percorso formativo, Luigi Artuso consegue il titolo di Sommelier Professionista. Da quel momento iniziano i suoi primi rapporti con i più noti e qualificati esponenti dell’enogastronomia provinciale (Accademia della Cucina).

    Personaggi del calibro di Maffioli, Fernando Raris, Annibale Toffolo ed Angelo Grando, sono “di casa” alla Torre e proprio da uno dei tanti incontri nasce l’idea, nel maggio del 1976, di promuovere una “Festa dei funghi”.

    Nell’autunno dello stesso anno, l’idea prende forma e si svolge la prima manifestazione gastronomica dei funghi denominata “Vino e funghi a tavola a cura di Angelo Serafin” a cui partecipano quattro ristoranti (Alla Torre di San Zenone degli Ezzelini, Miron di Nervesa della Battaglia, Gigetto di Miane e Celeste di Volpago del Montello).

    Dall’anno successivo tale iniziativa, prima ed unica nel suo genere, per l’epoca, anche a livello regionale assumerà la denominazione di “Cocofungo” con la quale ha acquisito notorietà e visibilità a livello nazionale ed anche oltre i confini nazionali.

    Nel 1978, in occasione delle celebrazioni per il V centenario della nascita del Giorgione, il Ristorante Alla Torre viene prescelto per le manifestazioni giorgionesche con serate di gala che vedono la presenza di autorevoli rappresentanti della stampa nazionali ed estera: nell’occasione più di 50 testate nazionali ed estere pubblicheranno articoli sull’attività dei fratelli Artuso.

    Sempre da un’idea di Luigi Artuso, innamorato del territorio della Marca e convinto delle sue peculiarità, in occasione dell’edizione 1980 di Vinitaly, nasce il progetto di una nuova rassegna enogastronomica che partirà con la denominazione “Primavera delle Erbe” per poi nel tempo assumere quella di “Superbe” della quale farà parte per un certo periodo anche il Ristorante Alla Torre.

    Nel 1980 Luigi Artuso viene nominato “Nobile dei Vini Friulani”.

    Nel 1982 il Ristorante Alla Torre entra a far parte dell’Unione Italiana Ristoratori U.I.R. Questa adesione porterà Luigi Artuso a presentare i piatti del suo ristorante ed i prodotti stagionali della nostra provincia in innumerevoli iniziative organizzate in altre regioni. Nel 1982, dando seguito alle iniziative settoriali sorte a livello provinciale, è tra i fondatori del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana, organismo che negli anni farà conoscere attraverso i propri aderenti, e tra questi anche il Ristorante Alla Torre, la cucina e le tradizioni culinarie trevigiane in tutto il mondo.

    Il 5 Ottobre del 1991 Luigi Artuso entra a far parte de “L’Ordre Mondial des Gourmets degustateurs des vins, eux-de-vie, liqueurs et spiriteux”.

    Nel 1994 viene nominato Presidente del Cocofungo e chiamato a rappresentare tale organismo in seno al Consiglio direttivo del Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana con incarico di referente anche presso il Consorzio provinciale di Promozione turistica (Marca Treviso).

    All’interno di tale organismo Luigi Artuso si è sempre impegnato per una valorizzazione anche sul piano turistico del territorio della Pedemontana e dei Colli Asolani, oltre che della Castellana e del Montello, interessandosi, tra l’altro, della realizzazione di specifico materiale promozionale.

    Nel settembre 2004 Luigi Artuso è stato chiamato a far parte del Serenissimo Ordine dei Cavalieri del Piatto d’oro.

    In tempi più recenti Luigi Artuso ha avuto modo per ben due volte di essere ambasciatore della cucina veneta e trevigiana a Londra, servendo, per l’occasione, Vini del Montello e dei Colli Asolani.

    Attualmente il Ristorante Alla Torre fa parte dei “Coco7”, importante gruppi di ristoranti trevigiani che oltre alla già citata Cocofungo, da qualche anno organizza anche Cocoradicchio, manifestazioni per rilevanza sotto il profilo gastronomico e turistico sono note ben oltre i confini nazionali.

    La cantina del Ristorante, scavata nella roccia, è molto suggestiva, contando oltre 300 etichette tra nazionali ed estere. Tra queste non mancano quelle del Montello e dei Colli asolani con grande soddisfazione di Luigi che finalmente, rispetto ai primi anni di attività, può con grande soddisfazione andar fiero di servire con ottimi risultati anche vini della propria terra.

    Luigi Artuso trova continuamente gli stimoli per mantenere ai più alti livelli, nel suoi locale, e non solo, le tradizioni enogastronomiche del territorio, anche se con qualche giusta “apertura” alle nuove tendenze giovanili per facilitare l’approccio dei più giovani alla ristorazione.

    Dopo la scomparsa del fratello Gino, nel Settembre 2007, Luigi Artuso continua ad essere coadiuvato nella conduzione del Ristorante dalla moglie Virginia Bordignon, al suo fianco nella vita e nel lavoro fin dal 1971, da uno staff di collaboratori qualificati, oltre che dai figli – ne ha avuti ben sette, e di essi va orgoglioso (quattro già laureati e tre laureandi) – in quanto tutti, a seconda delle esigenze e delle disponibilità, sono stati coinvolti nell’attività di famiglia.

    Il Ristorante Alla Torre viene citato in diverse guide enogastronomiche sia italiane (Michelin, Bell’Italia, Veronelli, Touring, Osterie d’Italia) che straniere (tedesche ed inglesi). Ha ricevuto attestazioni e riconoscimenti da varie associazioni di buongustai.

    Il ristorante Alla Torre, condotto da Luigi Artuso, insieme alla moglie Virginia Bordignon e alla figlia Laura, insieme alle sue sorelle, nel 2009 ha ricevuto dall’amministrazione comunale di San Zenone degli Ezzelini il Premio Torre degli Ezzelini 2009, consegnato dal Sindaco Speranza Marostica, il 18 Aprile 2009. Il premio è stato conseguito in quanto attraverso l’attività, il Comune di San Zenone degli Ezzelini ha acquisito, nel corso del tempo, notorietà anche fuori dai confini provinciali e nazionali.

    Per info www.allatorre.it

    Paola Fantin

    (07/05/2009 Tg0-positivo)