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  • Un centro per studiare l'idrogeno e le sue applicazioni

    Un centro per studiare l'idrogeno e le sue applicazioni

    Inaugurato a Porto Marghera (Ve)

    Un centro per rendere disponibili competenze e apparecchiature al servizio di progetti di ricerca, sviluppo, sperimentazione sul sistema idrogeno. A inaugurarlo, il 16 aprile scorso, presso Venezia Tecnologie a Porto Marghera (Ve), l’agenzia regionale per l’innovazione Veneto Innovazione.

    Il nuovo laboratorio di ricerca è stato realizzato da Veneto Innovazione in collaborazione con Venezia Tecnologie, società di ricerca, cui partecipano pariteticamente Eni e PST Vega. Il progetto è stato reso possibile dall’Accordo di Programma per l’Idrogeno sottoscritto nel marzo 2005 fra la Regione del Veneto e il Ministero dell’Ambiente, con un investimento complessivo di 10 milioni di euro di risorse pubbliche che Regione e Ministero hanno cofinanziato al 50%. Per il Centro Idrogeno, in particolare, è stata messa a disposizione la somma di 1 milione di euro. “Questo accordo di programma – ha spiegato Giorgio Simonetto, presidente di Veneto Innovazione – riguarda lo sviluppo del futuro del polo della chimica di Marghera, legato all’idrogeno. Si tratta di un laboratorio per effettuare test e analisi per mettere a disposizione delle piccole e medie imprese tecnologie e possibilità connesse all’idrogeno, che pare essere una delle strade più promettenti sul fronte delle energie alternative”. La creazione di tale Centro era divenuta in effetti di estrema importanza perché attualmente, a Marghera, si producono 6.000 Nm3/h provenienti da Polimeri Europa come sotto prodotto della produzione di etilene, con la ripresa delle attività produttive del ciclo clorosoda di Syndial si potranno aggiungere altri 5.000 Nm3/h (ad elevata purezza: quasi il 99.9%).

    L’obiettivo del Centro Idrogeno è quello di rendere disponibili - in particolare dunque per le piccole e medie imprese - competenze e apparecchiature al servizio di progetti di ricerca, sviluppo, sperimentazione e trasferimento tecnologico sul sistema idrogeno.

    Il Centro Idrogeno rappresenta, quindi, un punto di partenza per attività dirette tipicamente alle imprese quali: test sperimentali su sistemi per la produzione e stoccaggio di idrogeno, test di prototipi di fuel cell, test di valutazione dell’efficienza energetica su sistemi che utilizzano l’idrogeno, supporto alla ricerca industriale e allo sviluppo di nuove applicazioni nel settore energetico e dei trasporti, sensoristica per l’idrogeno e l’inserimento in progetti di ricerca nazionali o europei con partner quali Aziende, Università, Enti di ricerca.

    “Da molto tempo si parla di idrogeno, ma mancavano sul campo strumenti e momenti di confronto – ha aggiunto Davide Bassi, Magnifico Rettore dell’Università di Trento – e questo di oggi si presenta subito come un centro importante non solo a livello veneto, ma anche nazionale. Siamo di fronte a una sfida molto ampia che non nasce oggi ma che la contingenza ci spinge all’accelerazione. L’aspetto predatorio della natura non funziona più. L’Occidente pasciuto, alle spalle del mondo sottosviluppato, non va più perché il mondo sottosviluppato adesso vuole svilupparsi. Bisogna risparmiare, riciclare, ottimizzare. E’ un limite che abbiamo di fronte tutti, indipendentemente da idee politiche o personali. Questo centro verrà messo a disposizione del sistema e ci permetterà di sperimentare. Entro l’estate, per esempio, inaugureremo sull’Adamello, al rifugio alpino, un impianto sperimentale. Si tratta di un ambiente difficile dove portare gasolio ha costi elevati e dove applicheremo queste nuove tecnologie. Dobbiamo avere più prototipi possibili, da far vedere ai ragazzi. Sì, si tratta di apparecchi ancora costosi ma che ci danno una speranza per quella sfida al limite che abbiamo davanti”.

    La prossima fase di lavoro per Veneto Innovazione e Venezia Tecnologie sarà costituita da una ricognizione delle opportunità di ricerca o commerciali più promettenti. In questo senso è importante operare da subito in una logica di network con gli organismi di ricerca e le imprese operanti nel Veneto e con le Regioni e province limitrofe.

    Paola Fantin

    (23/04/2009 Tg0-positivo)