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Dice il saggio ...
L'errore in cui cadono molti dirigenti è che credono di essere un po' i padroni di tutto e possedere la verità e le soluzioni a tutti i problemi (Anonimo)

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  • Energia comune, uniti si può

    Energia comune, uniti si può

    Costituito il gruppo di acquisto tra cittadini per energie rinnovabili e risparmio energetico

    Costituire un gruppo di acquisto tra cittadini che hanno scelto di acquistare insieme per ottenere vantaggi comuni, sia sotto il profilo economico che qualitativo nel campo delle energia rinnovabili e del risparmio energetico.

    E’ quanto si propone l’accordo recentemente firmato nella Marca Trevigiana - il primo in questa provincia - tra i sette comuni di Casier, Cornuda, Maserada sul Piave, Montebelluna, Paese, Preganziol e S. Biagio di Callalta per aderire al progetto “Energia Comune”, lanciato a livello nazionale da Legambiente e Achab Group. Un bacino, dunque, di oltre 100 mila abitanti che farà da apripista nel territorio, grazie al sostegno della Provincia di Treviso e Gruppo Veneto Banca. “La cultura sul risparmio energetico e sulle fonti rinnovabili – ha spiegato l’assessore Giuseppe Quinto di Maserada, comune apripista a Treviso – si sta diffondendo nel territorio ma non basta. Ci sono difficoltà ad applicare le leggi con le agevolazioni dello Stato, ma tante aziende si propongono e i cittadini bussano. Questa iniziativa consentirà di offrire consigli ai cittadini e vaglierà le soluzioni proposte dalle aziende, anche attraverso una piccola gara di appalto, basata su qualità e prezzo. Partiamo da sette comuni perché è il numero ideale per creare gruppi di acquisto solidali”.

    In particolare, il progetto offre la realizzazione di un servizio informativo (lo Sportello Energia) aperto a cittadini, utenti, aziende; la consulenza tecnica per l’attivazione di un Gruppo di Acquisto Solare (G.A.S.) per unire la domanda di molti cittadini e ottenere una risposta vantaggiosa in termini di qualità e prezzo; la realizzazione di una campagna informativa sul territorio. Ma quali sono stati a oggi i vantaggi per i gruppi di acquisto formatisi già in altre parti del Paese? Un esempio per tutti: avviato alla fine del 2007 nei comuni di Ceggia, Marcon, Portogruaro, S. Stino di Livenza e Torre di Mosto nel Veneziano – ma altre esperienze stanno "fermentando" in Friuli, nel bacino di Padova 3 e 4, in Emilia Romagna e Toscana –, il progetto ha unito 42 famiglie che hanno firmato un contratto di fotovoltaico (83%), termico (7%), fotovoltaico e termico (10%) pari a 113 kw di installazioni di fotovoltaico e 35,45 mq di termico, con un risparmio di 82 tonnellate di CO2 all’anno per funzionamento degli impianti e un abbattimento di costi del 15-20%, (5.400 euro + Iva per 1 kwp di solare fotovoltaico, 900 euro + Iva per 1 mq di solare termico) e con un risparmio totale delle famiglie che hanno acquistato tramite il Gas di 127 mila euro, ai quali vanno ovviamente ad aggiungersi i risparmi sulle bollette.

    Già a partire da aprile i sette comuni trevigiani hanno aperto sportelli energia che resteranno attivi per sei mesi. Verranno distribuiti materiali informativi sulle biomasse, sull’uso degli oli vegetali nel motore e sul biogas, sul solare fotovoltaico e sul solare termico, sul risparmio elettrico e sui mille modi per migliorare al massimo la propria efficienza energetica. Per info www.energiacomune.org.

    Paola Fantin

    (08/04/2009 Tg0-positivo)