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Dice il saggio ...
Non credo al proverbio che, per saper comandare, bisogna saper obbedire (Napoleone)

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  • Acque minerali, italiani gran bevitori

    Acque minerali, italiani gran bevitori

    Nuovo dossier Acque minerali di Legambiente e Altreconomia

    Italiani grandi bevitori di… acqua in bottiglia. Nel 2007 ne hanno consumata ben 12,4 miliardi di litri, ma la pagano mille volte di più di quella che esce dal rubinetto delle loro case (in media 0,5/0,10 millesimi di euro al litro contro i 50 centesimi di euro al litro per quella in bottiglia).

    Con 196 litri pro-capite l’anno (erano 194 nel 2006) l’Italia è il primo Paese in Europa per consumo di acque in bottiglia e il terzo al mondo, dopo Emirati Arabi (260 l/anno procapite) e Messico (205). Dal punto di vista ambientale questo si traduce in uno spreco enorme di risorse, montagne di bottiglie di plastica da smaltire e ingenti emissioni di CO2.

    Legambiente e Altreconomia, in vista della giornata mondiale dell’Acqua, presentano oggi un nuovo dossier che riporta il quadro nazionale sui canoni di concessione stabiliti dalle Regioni o dalle Province italiane, per chiedere che questa anomalia venga corretta.

    E proprio la mattina del 22 marzo, in Piazza dei Signori a Padova, Legambiente e AcegasAps, in collaborazione con l'ente di Bacino Padova 2, hanno organizzato la Festa di Imbrocchiamola, in cui, per incoraggiare i cittadini a rinunciare alle bottiglie di plastica, doneranno ai partecipanti una caraffa in vetro per “imbroccare” l’acqua di rubinetto.

    Il volume di affari delle società imbottigliatrici nel 2007 in Italia ha raggiunto la cifra ragguardevole di 2,25 miliardi di euro, ma i canoni di concessione pagati dalle aziende alle Regioni o alle Province, sono a dir poco irrisori. Questo perché non esiste una legge nazionale e ciascuna amministrazione decide come meglio crede. Anche nel caso del Veneto, dove le aziende pagano il canone più alto del Paese, il costo per le società imbottigliatrici su ciascun litro di acqua corrisponde ad appena lo 0,6% del prezzo finale che pagano i consumatori al momento dell’acquisto. Il resto se ne va per le spese di imballaggio, di trasporto, di pubblicità… che costituiscono, secondo l’Eurispes, oltre il 90% del prezzo finale della bottiglia.

    Legambiente e Altreconomia, chiedono alla Conferenza stato Regioni di rivedere i costi fatti pagare alle aziende imbottigliatrici. Parallelamente, con la campagna Imbrocchiamola promuovono l’uso dell’acqua del rubinetto, perché è buona, economica, controllata e non inquina.

    Per il dossier completo rivolgersi all’Ufficio stampa Legambiente nazionale 06.86268379 -53-99-76.

    (19/03/2009 Tg0-positivo)