Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta il cofanetto: Warology - Mt0

Dice il saggio ...
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza (A.Manzoni)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico » Libri & co. » Ecologia

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Riflessioni sull'io Autore: Krishnamurti

  • Nel solco della rigenerazione si coltiva il futuro

    Nel solco della rigenerazione si coltiva il futuro

    L'ultimo libro edito da Veneto Comunicazione e Coldiretti Treviso

    Coltivare il futuro, nel solco della rigenerazione.

    E’ il nuovo libro della Coldiretti di Treviso, edito da Veneto Comunicazione e presentato il 12 febbraio scorso nella prestigiosa Villa Emo di Fanzolo di Vedelago, sede della Bcc Credito Trevigiano, a lanciare un messaggio di speranza in tempi così controversi e difficili sotto il profilo economico: è possibile venir fuori da questa crisi ripartendo dall’economia reale, cioè dal settore primario, l’agricoltura.

    Il progetto editoriale, messo a punto da Veneto Comunicazione di Antonio Barzaghi, Maria Rosaria Nevola insieme ai giornalisti Luca Pinzi e Cristiana Sparvoli oltreché a illustri studiosi e ricercatori, è nato in collaborazione con la Camera di Commercio di Treviso, il Consorzio agrario di Treviso e Belluno e la Bcc Credito Trevigiano, allo scopo di dare una lettura importante dell’agricoltura trevigiana dal dopoguerra ad oggi. “Questo libro ci porta a riflettere sulle nostre comuni origini – ha esordito il presidente del Credito Trevigiano, Nicola Di Santo, facendo gli onori di casa – Contadini e fittavoli si sono riscattati mettendosi insieme e, grazie anche a sacerdoti e parroci illuminati, hanno dato vita ad aziende collettive e, via via, a casse rurali. Possiamo venir fuori da questa crisi, a patto che proteggiamo le risorse della terra da manovre speculative, investendo nel territorio stesso le risorse raccolta da esso. In realtà, in questo libro è scritta non la storia di ieri ma di domani”. Nel libro, si affrontando dunque la questione economica del settore primario, la questione comunitaria dell’agricoltura, le sfide e i riscatti delle nostre imprese, la rigenerazione attuata da Coldiretti e il patto con il consumatore che negli ultimi dieci anni hanno trasformato l’organizzazione agricola più radicata d’Europa in una vera e propria forza sociale. A rendere il documento ancor più pregevole è una galleria di fotografie realizzate dal noto professionista Clive Handerson e corredate da testi descrittivi di Cristiana Sparvoli che “sono in realtà un libro nel libro” come ha commentato l’editore Antonio Barzaghi. “Le anime contemporanee sono rintronate dalle campane a morto che sembrano celebrare il funerale della nostra economia, ma dimenticano tutto quello che si sta mettendo in atto per valorizzare le campagne e le loro attività – ha aggiunto il sociologo Ulderico Bernardi, autore del capitolo “Mezzo secolo di Grandi trasformazioni” – Tutte le grandi innovazioni, in realtà, hanno bisogno di una grande tradizione o non riusciremo a governarle”.

    Il libro è ricco di altri contributi, tra i quali quelli degli economisti Paolo Feltrin, Lisa Callegaro e Marco Valentini (“Il declino e la ripresa (inattesa) del settore primario, una prospettiva di lungo periodo”) e quello del giornalista Luca Pinzi che illustra le fasi storiche di Coldiretti, arrivando fino alle attuali dinamiche che fanno rima con filiera corta e italiana, Mercati agricoli di Campagna Amica e origine in etichetta dei prodotti agricoli. “Volevamo questo prodotto – ha concluso Fulvio Brunetta, presidente della Coldiretti trevigiana – e il dottor Luca Pinzi ha saputo coniugare pregevolmente il contesto storico e chi lo ha vissuto, puntando l’attenzione sì sul dove veniamo ma soprattutto sul futuro. A Treviso parliamo di grandi produzioni riconosciute a livello internazionale, ma è importante che un imprenditore produca reddito e rimanga nel territorio, all’interno di un contesto sociale che lo valorizza”.

    (19/02/2009 Tg0-positivo)