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  • Questa luce in se stessi Autore: Krishnamurti

  • Birdgarden, un’oasi a scuola

    Birdgarden, un’oasi a scuola

    Un progetto apripista a Treviso, in collaborazione con l’Oasi di Cervara

    Venerdì 13 febbraio, presso la Scuola Primaria Puccini di Castelfranco Veneto nel corso della mattinata si è conclusa la prima fase del progetto “Birdgarden, un’Oasi a Scuola”, un iniziativa didattica a cui hanno partecipato 11 classi dalla prima alla quinta elementare grazie all’iniziativa dell’insegnante Emanuela Pellizzari con l’assistenza delle guide dell’Oasi Naturalistica di Cervara.

    Questo progetto di collaborazione tra la Scuola elementare Puccini e l’Oasi di Cervara ha l’obiettivo di sensibilizzare i bambini della scuola primaria ai temi della conservazione della natura attraverso l’osservazione diretta della biodiversità animale e vegetale nel giardino della propria scuola.

    Spesso, i bambini italiani conoscono meglio gli animali africani filmati nei documentari rispetto ai numerosi, ma più piccoli, animali che si possono osservare nei giardini delle città o nelle nostre campagne, ed è un dato di fatto che con lo sviluppo industriale dagli anni ‘60 e con l’avvento di internet, gradualmente è sempre venuto meno il contatto tra i bambini e la natura vera fatta di legno, di pietre, di foglie e di piume.

    I paesi anglosassoni ci insegnano che un buon metodo per mantenere vivo il contatto con la natura anche in città è il birdgardening, ovvero lo sviluppo di un giardino il più possibile naturale dove trovano spazio piante, arbusti e fiori che attirano gli insetti e gli uccelli selvatici. Accanto alle essenze vegetali rustiche, nel birdgarden si adottano strumenti che aiutano gli animali selvatici ad alimentarsi nel corso dell’inverno e a trovare un sito dove riprodursi nel corso della primavera. Questi strumenti sono di solito costituiti da mangiatoie per uccelli (in inverno), mangiatoie per farfalle (in primavera ed estate) e da casette nido per uccelli (nella primavera).

    Si è scelto il birdgarden scolastico poiché:

    1) sviluppa nei bambini interesse attraverso l’inserimento nel giardino appena fuori della finestra della classe un elemento di attesa e scoperta poiché essi iniziano a vedere da vicino numerosi animali,

    2) aumenta la capacità di osservazione

    3) permette un approccio multidisciplinare alla natura attraverso

    a) ricerche scientifiche collegate a uccelli e farfalle

    b) la lettura di brani antologici che parlano di animali e piante

    c) la realizzazione di disegni nei quali i bambini potranno riprodurre e interpretare le loro osservazioni

    d) possibilità di realizzare manualmente strutture da inserire nel giardino, ad esempio le mangiatoie per le farfalle

    A progetto avviato, il giardino della scuola potrà diventare una vera e propria oasi naturale nel cuore della città e un laboratorio di importanti esperienze formative per i bambini.

    Questa prima fase del progetto ha compreso alcuni interventi in classe durante i quali i bambini hanno interagito con le guide che hanno illustrato animali, piante e strumenti come mangiatoie e cassette nido. Ai bambini sono state fatti sentire i canti degli uccelli, strumento essenziale per imparare a riconoscere gli ospiti del giardino anche senza vaderli.

    Nella fase pratica di venerdì mattina, ogni classe inserirà nel giardino un arbusto selvatico e una mangiatoia o una cassetta nido per poi osservare nel resto dell’anno l’evoluzione del giardino che attirerà gli ospiti selvatici.

    Alcune di queste classi in primavera visiteranno l’Oasi di Cervara per continuare l’apprendimento dell’osservazione degli uccelli, degli insetti e delle piante selvatiche.

    Questo progetto vuole essere per l’Oasi di Cervara un esperimento da esportare e proporre a tutte le scuole interessate a svolgere lavori multidisciplinari che servano a sensibilizzare i propri allievi al rispetto per il mondo naturale.

    ************************

    Informazioni: Oasi Cervara tel. 0422 – 23815

    Ufficio stampa – Antonella Della Giustina

    Altre pagine di approfondimento di Tg0-Positivo

    www.tg0.it/doc.php?foglio=2&doc=669

    www.tg0.it/doc.php?foglio=2&doc=670

    www.tg0.it/doc.php?foglio=2&doc=891

    (19/02/2009 Tg0-positivo)