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  • Eolico, in Italia si conferma

    Eolico, in Italia si conferma

    Con oltre 1.000 MW eolici nel 2008 l’Italia si colloca sia come potenza cumulata (3.736 MW) sia come potenza annuale (1.010 MW) al sesto posto nel mondo e al terzo in Europa. I dati per regione, per costruttore e per operatore

    Il 2008 è stato contrassegnato da una straordinaria crescita dell’eolico su scala globale che ha comportato importanti variazioni nell’assetto strategico del settore manifestatesi principalmente nel cambio della leadership mondiale che vede adesso, dopo la supremazia continua della Germania, in termini di potenza installata, la presenza degli Stati Uniti che, alla fine dell’anno trascorso con oltre 25.000 MW installati, di cui ben 8.358 MW solo nel 2008, hanno effettuato il sorpasso. Dall’analisi dei dati provenienti dal GWEC (Global Wind Energy Council) si ha la conferma delle grandi aspettative riposte dalla Cina, che anche nel 2008 ha raddoppiato la sua potenza portandola a 12.000 MW, in questo settore, dove l’industria locale ha fatto passi da gigante inserendosi tra le prime a livello mondiale.

    Di notevole interesse lo sviluppo che si è avuto in Europa, dove per la prima volta la diffusione dell’eolico nel corso di un anno ha portato il settore a primeggiare tra tutte le fonti energetiche, in termini di nuova potenza installata. (vedi anche articolo Qualenergia.it)

    Dunque, nel contesto mondiale l’incremento dell’ultimo anno è stato pressoché dello stesso tenore in Europa, America settentrionale e Asia (Cina e India), avvicinando sensibilmente i continenti asiatico e nord-americano a quello europeo, da sempre ai vertici della tecnologia e della conseguente diffusione.

    Eolico in Italia e nelle Regioni

    Per quanto riguarda l’Italia si prende atto che ha fronte delle difficoltà varie connesse a un territorio morfologicamente complesso, alla carenza di infrastrutture, soprattutto nelle aree ventose e marginali insulari (Sardegna e Sicilia) e dell’Appennino centro-meridionale, alle lungaggini delle procedure amministrative e all’applicazione ancora parziale dei disposti legislativi, il settore ha tratto giovamento dalle attività pregresse e incessanti degli operatori che, dopo l’andamento positivo del 2007, si sono ripetuti con migliori risultati anche nel 2008.

    Al solito le regioni che hanno contribuito maggiormente alla crescita del settore sono state la Puglia (260 MW), Sicilia (211 MW), Campania (168 MW) e, nonostante i problemi legati all’atteggiamento regionale non proprio favorevole, la Sardegna con circa 100 MW. La regione Puglia con questa nuova potenza installata si è avvicinata alla quota di 1.000 MW che, presumibilmente, verrà raggiunta e superata nei primi mesi del 2009. Ancora scarso è il contributo dell’Italia centrale con soli 14 MW installati in provincia di Pisa e altri 12 MW in provincia di Bologna.

    Nell’Italia settentrionale la potenza complessiva è di poco inferiore a 30 MW, quasi completamente collocata in Liguria, dove sono stati installati nel 2008 altri 4,8 MW, e in Piemonte, dove alla fine dell’anno sono state collegate alla rete sul crinale alpino al confine con la Liguria, 5 macchine Nordex della potenza di 2,5 MW ciascuna. Il comune di Garessio, sede della centrale eolica, per questa iniziativa ha avuto un importante riconoscimento con l’assegnazione del premio internazionale “Un bosco per Kyoto” a Roma.

    Da una prima valutazione dell’andamento regionale si evince l’impegno e la determinazione a intraprendere e continuare lo sviluppo concreto dell’eolico ancora in poche regioni, soprattutto nell’Italia meridionale e insulare, mentre nell’Italia centrale, dove il potenziale è di tutto rispetto, le centrali eoliche operative sono ancora in numero e potenza di scarso rilievo e quelle in corso di esecuzione sono estremamente limitate.

    I costruttori di macchine eoliche in Italia

    La ripartizione dei costruttori di aerogeneratori presenti nel mercato nazionale è rimasta fondamentalmente inalterata, con la Vestas che conserva una quota di circa il 50%, seguita a distanza da Gamesa e Enercon. Vestas, con oltre 340 MW messi in esercizio nel corso del 2008, corrispondenti a un terzo della potenza eolica collegata alla rete nel periodo. Gamesa con poco più di 160 MW e una quota di mercato complessiva del 20% ed Enercon che, con i 125 MW installati, ha portato la propria capacità eolica cumulata in Italia a 473 MW.

    Da segnalare la notevole progressione di Repower, che ha triplicato la sua potenza eolica operativa, mentre Nordex e Ecotecnia, sino alla fine del 2007 poco presenti nel mercato italiano, hanno aggiunto più di 100 MW ciascuno, acquisendo rispettivamente una quota del 3,54% e 3,23% e ampliando la tipologia di aerogeneratori presenti nel territorio nazionale.

    I produttori di energia eolica in Italia

    Le società che producono energia da fonte eolica sono aumentate considerevolmente affiancando quelle già presenti da tempo che a loro volta hanno determinato alcune variazioni in termini di presenza percentuale nel mercato. In particolare ai vertici di queste società troviamo la International Power (IP), una società che si occupa di generazione dell’elettricità da fonti convenzionali e rinnovabili, produzione di acqua potabile tramite dissalazione, trasporto del gas, ecc. Nel settore delle rinnovabili la società possiede 1.199 MW di impianti eolici, di cui 550 MW localizzati in Italia, dove alla fine del 2008 la sua quota di mercato nell’eolico era di poco inferiore al 15%. A seguire l’IP, con una percentuale intorno al 10% si trovano quasi appaiate Enel GreenPower e Fri-EL. In particolare la Fri-EL, società attiva nella produzione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili, ha avuto un ragguardevole sviluppo nel 2008 mettendo in esercizio oltre 150 MW e portando il totale a 386 MW. Con una percentuale prossima al 9% si trovano poi Edison Energie Speciali e IVPC, quest’ultima, che ha in gestione una potenza eolica di oltre 1000 MW, di cui più di un terzo di suo proprietà, rimane quindi a livello di operatore del settore, anche in considerazione delle maestranze occupate direttamente e indirettamente in Italia, quello maggiormente rappresentativo.

    Concludendo, la fonte eolica, nel 2008 con una potenza installata globalmente di 27.000 MW, di cui oltre 1.000 MW in Italia che si colloca sia come potenza cumulata (3.736 MW) sia come potenza annuale (1.010 MW) al sesto posto nel mondo e al terzo in Europa, ha superato, ancora una volta, le previsioni più ottimistiche formulate alla fine del 2007.

    La posizione italiana è da considerarsi buona, anche se il divario dai paesi che ci precedono in Europa è molto accentuato, ma il suo mantenimento è funzione di un impegno costante da parte di tutti coloro, e in particolare dalle istituzioni centrali, regionali e locali, Terna e dalle società di distribuzione dell’elettricità, che nel rispetto del proprio ruolo e funzioni, possono incidere in modo determinante nello sviluppo adeguato della tecnologia.

    Luciano Pirazzi (Enea)

    6 febbraio 2009-02-19

    da qualenergia.it

    (19/02/2009 Tg0-positivo)