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Macrolibrarsi.it presenta Arcoiris: Sementi biologiche e biodinamiche

Dice il saggio ...
"Vi sono tantissime creature che vivono semplicemente, modestamente la loro esistenza (Cerchio '77)

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  • Come realizzare i propri sogni Autore: Aldo Mauro Bottura

  • Addio sacchetti di plastica

    Addio sacchetti di plastica

    Un’iniziativa della Despar Nordest, in collaborazione con la Legambiente

    In Italia, ogni anno, finiscono tra i rifiuti 2 milioni di tonnellate di plastica, 300 mila delle quali derivano da oltre 4 miliardi di shopper e sacchetti per il trasporto della spesa.

    Con l’approvazione della Finanziaria 2007, dal 1° gennaio 2010 entrerà in vigore il divieto di produzione e commercializzazione di sacchetti in plastica non biodegradabili, così come definiti dalla direttiva UE (EN 13432).

    Le buste in plastica, attualmente in uso nella maggior parte degli esercizi commerciali, dovranno essere sostituite da borse biodegradabili realizzate con materiali di origine vegetale, come il Mater-Bi® . Si calcola che con questo provvedimento sarà possibile “risparmiare” l’equivalente di 430mila tonnellate di petrolio e ridurre di circa 200mila tonnellate le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

    Aspiag Service S.r.l. (la Despar del Nordest) ha deciso di anticipare l’obbligo di legge, non solo riducendo da subito l’uso dei sacchetti in plastica usa e getta, ma anche proponendo con il nuovo marchio “Ecorispetto” due alternative eco-compatibili.

    I clienti dei supermercati Despar, Eurospar e Interspar del Triveneto e della provincia di Ferrara, infatti, potranno acquistare già da marzo 2009 le borse della spesa Despar Ecotone, robuste, pratiche, lavabili in lavatrice e riutilizzabili per lunghissimo tempo.

    Da subito, invece, entreranno in commercio le nuove borse della spesa Despar Ecompostabili realizzate in Mater-Bi®, una famiglia di bioplastiche nate dalla ricerca italiana di Novamont S.p.a. e costituite da materie prime rinnovabili di origine agricola (amidi e olii vegetali non OGM).

    Le borse Despar Ecompostabili sono completamente biodegradabili e compostabili, ovvero ideali per effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti organici, già obbligatoria in molti Comuni italiani.

    “Ogni anno, soltanto presso i nostri punti vendita, vengono acquistati circa 40 milioni di sacchetti in plastica, che corrispondono ad un’immissione dell’atmosfera di 2000 tonnellate di CO2 “, spiega Francesco Montalvo, Direttore Marketing di Despar. “Nel 2009, utilizzando anche soltanto il 20% di sacchetti in meno grazie alle alternative eco-compatibili che proponiamo con il marchio Ecorispetto, stimiamo di poter già ridurre le emissioni di CO2 di almeno 400 tonnellate”.

    Partner di Despar nel progetto Ecorispetto è Novamont, giovane realtà industriale nata da un gruppo di ricercatori con un progetto ambizioso: "Chimica vivente per la qualità della vita", l'integrazione tra chimica, ambiente e agricoltura – e Legambiente. Da questo progetto è nato l’esclusivo e innovativo brevetto Mater-Bi®.

    «L'iniziativa Ecorispetto è un importante segnale per lo sviluppo di una cultura orientata sulla sostenibilità economica ed ambientale e la minimizzazione dei rifiuti. Gli shopper, oltre ad essere un servizio per l’utente, costituiscono uno dei prodotti con il maggiore rischio di dispersione nell’ambiente – ha sottolineato l’Amministratore Delegato di Novamont, Catia Bastioli - L'adozione di sacchi biodegradabili in Mater-Bi® è in grado di minimizzare l'impatto ambientale e favorire il loro riutilizzo per la raccolta differenziata della frazione organica, migliorando la qualità del compost. Il cittadino inoltre impara a dare valore allo shopper e sviluppa una maggiore sensibilità nei confronti della salvaguardia ambientale».

    L’iniziativa Ecorispetto beneficia anche del sostegno di Legambiente, l'associazione ambientalista italiana più diffusa sul territorio, con oltre 1000 gruppi locali, 20 comitati regionali e più di 115.000 tra soci e sostenitori.

    “Ricerca, innovazione, ambiente e mercato si incontrano in questa insolita alleanza per dare vita ad un progetto importante per l’ambiente e i consumatori – ha sottolineato Stefano Ciafani, responsabile ufficio scientifico di Legambiente -. I comportamenti individuali sono importantissimi per contribuire alla salvaguardia del Pianeta e delle nostre risorse ma è necessario un impegno della gdo in questa direzione per rendere efficace lo sforzo dei consumatori. E’ per questo che la scelta della Despar del Nordest di anticipare la direttiva sui sacchetti in plastica rappresenta una lodevole ed opportuna iniziativa che speriamo venga ben presto imitata in tutto il Paese”.

    “Il simbolo di Despar, riportato anche nel logo di ‘Ecorispetto’, è un abete verde”, riprende Francesco Montalvo. “che rappresenta al meglio anche il nostro impegno per la salvaguardia dell’ambiente e per la salute dei consumatori. L’iniziativa Ecorispetto è infatti parte di un progetto più ampio, ‘Le buone abitudini’, con cui Despar ha avviato un cammino di informazione ed educazione alimentare e ambientale assieme ai propri clienti.

    Saranno proprio questi ultimi, infatti” conclude il Direttore Marketing Despar, “a diventare i principali artefici di una ‘ottima azione’ nei confronti dell’ambiente, scegliendo di optare per le alternative ecologiche agli shopper tradizionali”.

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    Ufficio Stampa Legambiente:

    Milena Dominici

    m.dominici@legambiente.eu

    (30/01/2009 Tg0-positivo)