Condividi: Ok Notizie Technorati Virgilio Facebook
Mail Tg0+Scrivi alla redazione di Tg0-positivo

Macrolibrarsi.it presenta la collana di dvd per l'infanzia Il Mondo di Ola

Dice il saggio ...
L'amore fa vivere e il timore fa morire (C.Marot)

Altri link utili nelle seguenti categorie di Tg0-positivo:
Tu sei unico Riflessioni Ecologia

La libreria di Tg0-positivo - Cerca tutti i libri che vuoi e altri prodotti originali a prezzi speciali su Macrolibrarsi
  • Tecniche di giardinaggio Autore: AAVV

  • animali

    LA GUARDIA ECOLOGICA, QUESTA MISCONOSCIUTA!

    di

    Giorgio Pattera

     

    "La Regione Emilia Romagna, con la Legge n. 2 del 24/1/77, ha istituito il Corpo delle Guardie Ecologiche Giurate Volontarie, che operano su tutto il territorio regionale, ciascuna nell'ambito della Provincia di appartenenza. Le Guardie Ecologiche sono dotate dal Ministero dell'Interno (Dipartimento della pubblica sicurezza) di un apposito decreto che viene annualmente convalidato dal Prefetto: pertanto nell'esercizio delle proprie funzioni sono considerate Pubblici Ufficiali a tutti gli effetti, quali Agenti di Polizia Giudiziaria (art.357 C.P.; sentenza Cassazione 24/2/75).

    Anche nella provincia di Parma dunque già da qualche anno è sorto ed opera, con silente discrezione, ma con entusiasmo e competenza da far invidia ad altre più blasonate Associazioni, il Corpo delle G.E.V. (Guardie ecologiche volontarie), che ha sede in Ple S.Stefano a Parma, in attesa di ottenere una sistemazione definitiva e più consona alle proprie esigenze da parte dell'Amministrazione provinciale.

    Ma quali sono i compiti delle G.E.V.? Comunemente al termine "Guardia" si è portati subito ad associare l'immagine del 'repressore' di turno, munito di divisa, arma e (perché no?) di quell'aria boriosa e arrogante tipica dei novelli 'giustizieri' o 'Rambo' di recente memoria. Non è il nostro caso comunque. Le mansioni delle G.E.V. sono orientate in un poliedrico orizzonte: a) educativo, anzitutto; b) di controllo sul campo per rilevare e segnalare agli organi competenti mancanze e/o abusi contro l'Ambiente; c) di tutela attiva del patrimonio floristico e forestale del nostro Appennino; d) di sanzionare amministrativamente, mediante verbali di accertamento, ogni violazione delle vigenti leggi ambientali in tema di flora spontanea protetta, scarichi idrici inquinanti, abbandono abusivo di rifiuti etc.; e) di collaborazione con gli Enti pubblici preposti alla salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini (es. campionamento delle acque dei laghi appenninici per controllo effetti piogge acide da parte dell'Università di Parma; rilevamento emissioni gas nocivi dagli scarichi degli autoveicoli, d'intesa col comune di Parma etc.)

    Mettendo gratuitamente il nostro tempo libero a disposizione della collettività, organizziamo turni di sorveglianza nei Parchi provinciali (Boschi di Carrega, Parco del Taro, Parma-morta di Mezzani etc.) e, su richiesta degli insegnanti, effettuiamo proiezioni di diapositive naturalistiche nelle Scuole della città e della provincia, per 'seminare' nella sensibilità dei giovani il germe della conoscenza del 'Pianeta Natura'. E all'insegnante che ci chiede candidamente: "Qual è il vostro compenso?" sorridendo rispondiamo "Quello di vedere i nostri nipoti, se non proprio i nostri figli, operare nell'apprezzamento e nel rispetto dei beni ambientali, insostituibile e irricostituibile patrimonio comune"

     

    il dr. Giorgio Pattera, scienziato e collaboratore del quotidiano on-line Tg0-Positivo

    (23/10/2000 Tg0-positivo)