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Macrolibrarsi.it presenta il libro: Utilizza la Tecnica Psych-K

Dice il saggio ...
"Vi sono tantissime creature che vivono semplicemente, modestamente la loro esistenza (Cerchio '77)

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  • Ogni sintomo è un messaggio Autore: Claudia Rainville. Editore: Amrita Edizioni

  • Le fiabe “E vissero tutti felici e contenti”

    Le fiabe “E vissero tutti felici e contenti”

    Numerosi i contributi presentati alla I edizione di Montegrotto Terme

    Fiabe e illustrazioni, fiabe e musica, fiabe e riflessioni sull’uomo, insieme all’allegra presenza dei clown colorati dell’Associazione “Dottor Clown” che opera in Pediatria all’Ospedale di Padova.

    E’ stata una giornata davvero molto speciale quella che si è tenuta lo scorso 26 ottobre a Montegrotto Terme, al Palazzo dei Congressi dove si è svolto il I Convegno sulle Fiabe “E vissero tutti felici e contenti”, organizzato dal Circolo Culturale P.L. Ighina, col patrocinio del Comune di Montegrotto Terme.

    Durante la mattinata, alcuni esperti e scrittori si sono avvicendati sul bel palco del teatro per parlare del magico mondo delle fiabe (Fabiola Menon), dell’effetto di fiabe e cartoni animati sulle nostre menti (Erika Bicciato), di fiabe secondo Rudolf Steiner (Daniela Mascotto), di fiabe per giocare e riflettere insieme ai bambini (Consuelo Morello) e infine dell’illustrazione in Italia oggi e del modo in cui scegliere per i nostri ragazzi tra i tanti libri a disposizione in biblioteche e librerie (Francesca Marina Costa). Il pomeriggio, pensato soprattutto per le famiglie, è stato allietato invece dalla lettura delle fiabe di Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel e de Il Brutto Anatroccolo, accompagnate dalla musica rinascimentale del flauto dolce (Patrizia Mazzonetto, Antonio Morossi, Franco Schiavon e Franco Marangoni), dall’esibizione tra risate e nasoni rossi dei clown di “Dottor Clown” e del quartetto Stefano, Marta, Fabiano, Elisabetta, impegnati contemporaneamente nella lettura di fiabe, nella creazione di illustrazioni e nel canto accompagnato dalle chitarre. Il pomeriggio è stato anche il momento per le ultime riflessioni sul ruolo della fiaba nella rete di autoidentificazione e di formazione del mondo morale-religioso (Antonio Donadini) e dell’importanza per gli adulti di recuperare il proprio potere dell’immaginazione per rendere il mondo migliore e ‘vivere davvero per sempre felici e contenti’ (Paola Fantin). Nel corso del convegno, l’illustratrice Francesca Marina Costa ha inoltre attivato un laboratorio per adulti, mostrando loro come sia possibile inventare facilmente una propria fiaba, semplicemente con carta e colori.

    Ma perché un convegno di Fiabe, proprio in Veneto?

    “Non è ovviamente un caso – ha spiegato Paola Fantin, direttore del giornale on line Tg0-Positivo ( www.tg0.it ) e scrittrice di fiabe, invitata per l’occasione a moderare il convegno - Nel secolo scorso Italo Calvino, nella sua raccolta di fiabe italiane, da’ al Veneto un posto di rilievo nella produzione delle fiabe, subito dopo la Toscana e la Sicilia, dicendo per l’appunto che ‘a fianco di esse, appena un passo indietro, per una coloritura di mondo fantastico sua propria, e per l’abbondanza e la qualità del materiale raccolto, sta Venezia, anzi tutta l’area dei dialetti veneti’, dunque anche Padova”.

    Ma accanto alle fiabe popolari tramandate oralmente e poi via via raccolte in forma scritta, ci sono anche leggende e miti locali popolati di incredibili personaggi, che venivano narrati di generazione in generazione, nel modo che appariva più appropriato ai ‘contafavole’ o ‘contafole’ – così si chiamavano i narratori veneti – di turno. La fola contadina e popolare era la fiaba di magia, per eccellenza, e aveva la caratteristica di evolvere di continuo e di trasformarsi. Streghe, fade buone e cattive, anguane delle zone montane, orchi, massariol (o anguanello) cioè quello gnomo svelto e beffardo, vestito di rosso e pronto a qualsiasi dispetto sono i personaggi di fiabe che ancor oggi qualche nonno racconta ai propri nipoti. Ma la fiaba, allora, non era solo un mezzo per intrattenere ma anche per riflettere sul mondo: “Le fiabe, un tempo, avevano un grande valore sociale e pedagogico per tutti i componenti di una comunità, non solo per i bambini. Era un momento di riflessione sulla vita. In realtà, esse – ha concluso la Fantin - accompagnano da sempre il cammino dell’uomo di tutti i tempi e di tutti i luoghi del mondo, intrecciandosi con la sua cultura, le sue credenze e le sue tradizioni”.

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    Un progetto nato tra clown e riflessioni

    Dar vita a un gruppo di persone amanti della vita e di se stessi.

    E’ il progetto sul quale si sta focalizzando Erika Bicciato, ospite e organizzatrice del convegno tenutosi a Montegrotto. Ma in cosa consisterebbe? “Dar vita a una serie di progetti/proposte per sviluppare il nostro cervello e corpo nella sua natura, sentendosi parte del tutto e di essere liberi di essere quello che si è, per esempio. Si possono organizzare giornate all’insegna dell’informazione del nostro cervello e di vederlo in funzione… essendo noi gli osservatori allo stesso momento… non è difficile!!! Insomma fondare uno spazio dove le persone che vi entrano, stanno bene, dove possono leggere i libri, oppure solamente stando alla presenza di quello che c’è…"

    Per maggiori info erikalby@alice.it

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    METODO ONE BRAIN

    Il termine è stato coniato negli anni ’70 all’inizio della ricerca indirizzata alla definizione della teoria delle funzioni degli emisferi destro e sinistro del cervello.

    Tale ricerca chiaramente indica che quando una persona sta vivendo l’esperienza di uno stress emozionale, le totali capacità del suo cervello non vengono utilizzate.

    Grazie a questo sistema, dopo aver sciolto lo stress, il potenziale innato di entrambi gli emisferi nel cooperare come unità integrata è di nuovo possibile.

    Quindi questo sistema si focalizza sulla gestione dello stress emozionale e di conseguenza a quello fisico.

    Tutti possono trarre benefici da questo metodo dove si riequilibria il corpo riportandolo in uno stato ottimale e si ottengono altri importanti risultati: il miglioramento delle prestazioni a qualunque livello, come performance nell’ambito lavorativo, ottimo per lo sport, per la correzione delle difficoltà di apprendimento, di comportamenti che s’innescano in particolari situazioni, delle dislessie, delle fobie, paure, limitazioni……..e altre cose che derivano da un continuo accumulo nel corso della nostra vita di stress fisici e emotivi.

    Il primo passo consiste nell’identificare le tipologie di stress emozionali e/o fisici irrisolti, le credenze negative che ci trattengono dal sviluppare il nostro massimo potenziale. Le correzioni sono allora selezionate da un ampio spettro di tecniche, sempre con l’obiettivo di un rilascio gentile dello stress negativo dalla mente e dal corpo.

    Tramite questo metodo ci si avvale di alcuni mezzi, molto importanti, tra cui, il barometro comportamentale: una mappa dei modelli di comportamento che assumiamo, e ci consente di individuare dove abitano le nostre emozioni, che spesso non sappiamo…

    Altro importantissimo mezzo sono le strutture funzioni, che rappresentano la nostra genetica comportamentale, nel nostro innato patrimonio genetico, che ne determina i meccanismi di comportamento.

    Tutti vogliono essere in armonia con se stessi e la vita…..

    (05/11/2008 Tg0-positivo)