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  • Malanotte e Carmenere, due nuove doc

    Malanotte e Carmenere, due nuove doc

    Due nuovi vini del Trevigiano

    Oltre un centinaio di prodotti tipici ai quali vanno ad aggiungersi due nuove denominazioni Doc per i Vini del Piave, il Malanotte e il Carmenère, presentate la settimana scorsa presso Palazzo della Provincia, alla presenza del presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, l’assessore provinciale all’agricoltura, Marco Prosdocimo, il vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Franco Manzato, il presidente del Consorzio Tutela Vini del Piave, Antonio Bonotto, e il presidente della Cantina Sociale di Tezze di Piave, Mario Barbieri.

    Il Malanotte deriva il proprio nome da quello di una famiglia che – se pur originaria del Trentino – ha ammodernato la viticoltura dell’area del Piave, attraverso due secoli di conduzione di una rigogliosa azienda agricola a Tezze di Vazzola, tra Conegliano e Lovadina, in un’area oggi tutta a Denominazione di Origine Controllata “Piave”. Con Carmenère, invece, ci si riferisce all’antica varietà bordolese arrivata nel Nordest Italia insieme al Carbenet franc nell’Ottocento. Il suo nome pare derivi da ‘carmine’, per il colore particolarmente intenso del vino. Due nuovi prodotti tipici nel paniere trevigiano, dunque, come attesta anche il protocollo di intesa firmato durante l’ultimo Vinitaly di Verona tra il Consorzio Treviso Doc e la Provincia di Treviso per l’adozione di un unico marchio, “Made in provincia di Treviso – 100 prodotti, un unico territorio”, una sorta di codice a barre per comunicare una certificazione assoluta di qualità, riconoscendone la tracciabilità. "In un momento difficile come quello odierno bisogna prima coprire il mercato interno e poi passare a quelli successivi – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Veneto, Franco Manzato – Verranno utilizzati tutti i metodi necessari affinché si consumi ‘veneto’. Si tratta infatti di prodotti non intaccati da altre manipolazioni e che possiamo vendere, come i vini, legati al territorio d’origine e alla qualità”.

    La Provincia di Treviso, intanto, ha annunciato l’apertura nel sito internet istituzionale di un’area interamente dedicata ai prodotti tipici made in Treviso con l’elenco dei produttori e il paniere dei prodotti a chilometri zero.

    Paola Fantin

    (05/11/2008 Tg0-positivo)