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Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Consigli dal Cuore di Ruediger Schache

Dice il saggio ...
L'aquila vola sola, i corvi vanno in schiera: lo sciocco ha bisogno di compagnia, il saggio di solitudine (J.M.F Ruckert)

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  • Questo strano mondo. Giochi per imparare a improvvisare Autore: Chiara Liuzzi

  • In terrazza, tra storia e atmosfere suggestive

    In terrazza, tra storia e atmosfere suggestive

    Una proposta del Ristorante Alla Torre di S. Zenone degli Ezzelini (Tv)

    Prendete una terrazza panoramica con vista sulla valle ai piedi della collina. Aggiungeteci un comodo salottino esterno, contornato da edere e fiori che aumentano la suggestione, una brezza leggera che raffresca nei periodi più caldi ma non dimenticatevi la vista sulla soprastante antica torre, legata a misteri e storie che non sempre si possono raccontare ai bambini.

    E il gioco è fatto! E' nata così quest'estate la "Terrazza Vineria Alla Torre", un progetto studiato per i più giovani proprio dalla parte più giovane della bella famiglia di Luigi Artuso, Laura e le sue sorelle.

    "L'interesse suscitato tra i ragazzi - ha commentato Luigi Artuso, che non riesce a nascondere la soddisfazione per come il passaggio generazionale nelle mani delle figlie, in particolare di Laura, sia stato vivace e ricco di nuove idee - è stato sin da subito sorprendente. Si avvicinano, attratti dal luogo storico e dal potersene stare qui, comodamente e semplicemente, sotto le stelle, a degustare prodotti di casa nostra, senza troppo impegno economico. Imparano a conoscere questa realtà e poi ritornano con le famiglie".

    La cosa non dovrebbe sorprendere più di tanto, a dire il vero, perché basterebbe andare in paesini gioiello come S. Gimignano o S. Miniato in Toscana, ma anche a Caracassonne in Francia oppure in certe località tedesche, olandesi, danesi, scozzesi e irlandesi per vedere come tutti i turisti e i visitatori cerchino esclusivamente luoghi di ristoro ricchi di storia, intimi e specializzati nel preparare i prodotti tipici locali. In un tempo dove la globalizzazione è entrata prepotentemente anche nell'enogastronomia di casa nostra, sono proprio queste attività - spesso proprio di tipo familiare - a fare la differenza nella qualità e nel prezzo.

    E di storia, le mura della Torre di S. Zenone ne ha da raccontare! Nuclei abitativi preesistenti tra il 5.000 e il 2.500 a.C. testimoniano qui una presenza umana fin dall’Età della Pietra. Ma S. Zenone degli Ezzelini, nel Trevigiano, fu anche dimora dei Liguri antichi attratti dall’esistenza di grotte e dal clima mite della zona, dell’insediamento dei Romani e dei Longobardi che si stanziarono in altura per difendersi dagli assalti del nemico.

    Secondo gli storici, fu proprio su una di queste colline che fu eretto il famoso castello dei Da Romano dove si consumarono nel 1260 fatti atroci che vengono ogni anno rievocati in eventi promossi da Luigi Artuso - presidente dell’Associazione Cocofungo e Cocoradicchio e patron del Ristorante “Alla Torre” di S. Zenone degli Ezzelini – e dall’Academia Sodalitas Ecelinorum.

    Nel tempo in cui vissero i Da Romano, l’Italia era dilaniata dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini e attraversata dagli eserciti di Federico II, impegnato nella sua strenua lotta contro i Comuni. Fu in quel periodo dunque che sorsero numerosi castelli e fortezze, tra cui quello dei Da Romano. L’Imperatore aveva molti nemici nella penisola ma anche preziosi alleati, in particolare Ezzelino III Da Romano, signore e tiranno (come venne storicamente ‘etichettato’) delle terre attualmente corrispondenti al Veneto. E fu per questo che nel 1260 la roccaforte - ambito salotto per intellettuali, scienziati e artisti che ivi trovavano asilo fin dalle lontane terre della Francia - venne assediata dai trevigiani e dai loro alleati: Alberico da Romano, allora signore di S. Zenone, si arrese senza condizioni ed ebbe la sventura prima di assistere all’uccisione efferata dei sei figli maschi, alle violenze sulla moglie e le due figlie arse vive, poi alla sua atroce fine legato alla coda di un cavallo mentre quello che rimaneva del cadavere veniva bruciato a Treviso nella piazza del Carrubio. Della rocca rimase ben poco, mentre fu salvata la chiesetta ancor oggi visitabile.

    Dopo mezzo secolo il maniero venne ricostruito e finì agli Scaligeri, per poi essere nuovamente raso al suolo dalla Serenissima, intorno al 1339.

    Oggi restano solo le fondazioni del mastio, qualche muro e per fortuna l’atmosfera rievocata egregiamente da Artuso e dall’Academia Sodalitas Ecelinorum. Inoltre è anche possibile ammirare una ricostruzione della Torre che faceva parte del Castello in cui si consumò la strage e che da il nome al ristorante “Alla Torre” di Artuso che da anni promuove iniziative di valore per far conoscere la storia di quei luoghi.

    Ma vi sono anche misteriose gallerie che perforano la collina e che secondo la leggenda arriverebbero fino alle rive del Piave e del Brenta. Un luogo dunque di estremo interesse non solo paesaggistico ma anche storico i cui segreti Artuso conosce e mette a disposizione delle persone che gli fanno visita. La bellezza di questi luoghi ispirò due grandi artisti: Noè Bordignon (1841-1920) e Wolf Ferrari (1878-1945), che proprio a S. Zenone trascorsero gli anni più creativi della loro vita. E sempre qui, secondo la leggenda, si sarebbe anche soffermato l'imperatore Carlo V (sotto il cui regno non tramontava mai il sole) e la splendida regina di Cipro, Caterina Cornaro, che ne approfittavano per cacciare e godere delle amenità locali.

    In questi luoghi, è possibile per davvero fare un tuffo nel passato e intuire come dovevano essere allora le terre della Marca Trevigiana "gioiosa et amorosa".

    Paola Fantin

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    Terrazza Vineria Alla Torre, via Castellaro 25, S. Zenone degli Ezzelini (Tv). Chiuso tutto il martedì e il mercoledì a pranzo (tel. 0423 567086)

    Aperitivi, vini al calice e in bottiglia, cocktail alla frutta, ricca selezione di grappe e rhum, stuzzichini salati e golosi, dessert per trascorrere le calde serate estive.

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    Per info www.allatorre.it oppure info@allatorre.it

    (03/10/2008 Tg0-positivo)