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  • La salute, una responsabilità sociale condivisa

    La salute, una responsabilità sociale condivisa

    Quattro giorni di studi della Società Italiana di Psicologia della Salute a Rovigo

    La Società Italiana di Psicologia della Salute ha organizzato il suo VIII Congresso dal titolo “La salute come responsabilità sociale condivisa”, un grande evento scientifico che dall’1 al 4 di ottobre, a Rovigo, ha chiamato a raccolta esperti, operatori, docenti universitari, studiosi e ricercatori sia italiani che internazionali.

    Attraverso momenti diversi, workshop, sessioni scientifiche, simposi e interventi qualificati, si è parlato di promozione della salute, organizzazione e gestione dei servizi nelle politiche sociali, valutazione dell’efficacia degli interventi nell’ambito della promozione della salute.

    Le domande alle quali il Congresso ha cercato di rispondere sono state: “Come è cambiata la domanda di salute nel nostro territorio? Quali sono le esigenze alle quali oggi è necessario dare risposta? Quali metodi e quali servizi devono essere approntati per dare soluzioni mirate alle domande di salute di ogni singola comunità?”.

    Il concetto di qualità della vita è divenuto un elemento fondamentale per la definizione e la valutazione di servizi socio/sanitari e psico-sociali e la promozione della qualità della vita è considerata un obiettivo prioritario del singolo e di una comunità.

    D’altro lato, l’ultimo decennio ha posto in rilievo sfide nell’ambito sociale che richiedono risposte concrete, che mettano nelle condizioni di gestire operativamente le esigenze rilevate dalla cittadinanza. Infatti, lo sviluppo di un territorio, i cambiamenti sociali che in esso intervengono, determinano la modifica della domanda di salute. L’aumento socio-demografico con il rispettivo invecchiamento della popolazione, l’aumento delle violenze in ambito familiare, l’incremento del consumo di sostanze psicotropo attive legali/illegali da parte della popolazione giovanile, la sempre maggiore sensibilità delle persone verso le tematiche della salute: questi ed altri contesti rappresentano le esigenze di un territorio, che necessita di risposte “personalizzate”, fornite attraverso strumenti e metodologie condivise da parte di tutti gli attori che operano all’interno di quella comunità.

    Per questo è fondamentale creare occasioni per tutti gli operatori del settore di acquisire competenze teorico–metodologiche ed operative in grado di rispondere con efficacia alle evidenze che caratterizzano l’attualità storico sociale.

    “L’ultimo decennio – ha spiegato il Presidente del Comitato Organizzativo del Congresso, Gian Piero Turchi - ha posto in rilievo sfide nell’ambito sociale che richiedono risposte concrete, che mettano nelle condizioni di gestire operativamente le esigenze rilevate dalla cittadinanza. Infatti, lo sviluppo di un territorio, i cambiamenti sociali che in esso intervengono, determinano la modifica della domanda di salute. Le esigenze di un territorio, quindi - legate ad esempio all’aumento socio-demografico con il rispettivo invecchiamento della popolazione, all’aumento delle violenze in ambito familiare, all’incremento del consumo di sostanze psicotropo attive - richiedono risposte “specifiche”, fornite attraverso strumenti e metodologie condivise da parte di tutti gli attori che operano all’interno di quella comunità”.

    Il Congresso di Psicologia della Salute, a partire dalla consapevolezza di dover individuare e adottare soluzioni nuove e diverse rispetto a quelle attuali, si è proposto quindi di rilevare lo stato dell’arte su ciò che oggi è presente in Italia sul fronte della gestione e della promozione della salute, mettere a confronto le diverse esperienze e rendere disponibili agli operatori del settore gli strumenti metodologici ed operativi utili per il risanamento di tutti quegli aspetti che ad oggi il territorio individua come critici.

    Una occasione non solo informativa, ma anche formativa, come luogo di incontro e riflessione per portare al centro dell’attenzione scientifica, culturale e politica, la salute come valore della comunità. Le sessioni del Congresso si sono svolte nell’ottica di costruire un terreno di confronto rispetto a quanto ad oggi viene messo in atto sia in un contesto nazionale che internazionale e, quindi, a generare linee guida rispetto alla strutturazione di ricerche–intervento che si pongano come obiettivo la promozione e il mantenimento della salute della comunità, a fronte degli eventi sociali che si pongono come critici.

    I relatori

    Durante l’evento sono intervenute voci autorevoli nell’ambito istituzionale e scientifico quali Pio Enrico Ricci Bitti (Presidente del Comitato Scientifico SIPSA), Chantal Piot-Ziegler (Docente dell’Università di Losanna), Peter Kinderman (Docente dell’Università di Liverpool) , Giovanna Petrillo (Università Federico II di Napoli), Mario Bertini e Tullio De Mauro (Università La Sapienza di Roma) e Gian Piero Turchi (Presidente del Comitato Organizzativo SIPSA).

    Il Congresso è stato promosso da S.I.P.Sa – Società Italiana di psicologia della Salute – con il sostegno dell’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Psicologia Generale - Facoltà di Scienze della Formazione e Facoltà di Psicologia, CUR – Consorzio Università Rovigo e Comune e Provincia di Rovigo - Ordine Nazionale degli Psicologi - Ordine degli Psicologi, Consiglio Regionale del Veneto.

    (03/10/2008 Tg0-positivo)