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  • La raccolta differenziata, facile per tutti

    La raccolta differenziata, facile per tutti

    Il modello Priula del Trevigiano si sta diffondendo anche nel resto del Paese

    I cassonetti, un lontano ricordo

    Ognuno di noi, mediamente, produce qualcosa come 500 chilogrammi di rifiuti all’anno, di cui il 40% è costituito da imballaggi. Il modo in cui essi vengono smaltiti non è, però, uguale in tutto il Paese: la raccolta differenziata, infatti, tocca mediamente il 38% nelle regioni del Nord, il 19% nelle regioni del Centro e solo il 9% in quelle del Sud (dati Apat, Ministero dell’Ambiente).

    Certo, bisognerebbe arrivare a cifre ben maggiori, perché la raccolta differenziata incida realmente sulla qualità di vita e sulle tasche degli italiani, ma non si tratta di un obiettivo impossibile come dimostrano da tempo alcuni comuni del Trevigiano, riuniti nel Consorzio Priula (Tv2), presieduto dal sindaco di Preganziol Franco Zanata e diretto dal dottor Paolo Contò.

    Solo nel 2007, la raccolta differenziata ha raggiunto nell’ambito consortile del Priula una media del 77.63 per cento, con punte di eccellenza a Preganziol (83.36%), ad Arcade (82.65%), a Roncade (82.14), a Quinto (81.31), a Zenson di Piave (81.69%) mentre i comuni ‘meno virtuosi’ – si fa per dire – si sono assestati ben sopra il 70%. Una realtà vincente che, nel giro di pochi anni, ha totalmente rivoluzionato il modo di vivere dei trevigiani, prima dipendenti da discariche che, spesso, insieme a odori nauseabondi, rilasciavano nelle falde acquifere anche percolati malsani. Basti dire che solo il comune di Paese, dieci anni fa, poteva ‘vantare’ il record di ventinove cave e quindici discariche in 38 km quadrati di superficie.

    Un modello dunque ritenuto vincente che il Tv3 - presieduto dal sindaco di Trevignano Franco Bonesso e formato da 25 Comuni consortili del Montebellunese e della Castellana, già comunque precedentemente impegnati nella raccolta differenziata - ha deciso di adottare, siglando una sorta di ‘matrimonio’ col Tv2.

    Un ‘matrimonio’ che s’ha da fare

    La prima fase dell’unificazione tra il Tv2 e il Tv3 è partita da operazioni societarie attuate nel 2007. “Abbiamo stipulato un accordo col Tv3 – racconta Franco Zanata – per farlo entrare nella società che gestisce la raccolta e la lavorazione dei rifiuti. Il Tv3 ha dunque conferito l’impianto di compostaggio di Trevigiano a Contarina, acquisendo quote di partecipazione. Così a Trevignano si lavorano l’umido e il verde, a Lovadina si lavora il secco e si produce il cdr. Si è trattata di una scelta condivisa da tutti i sindaci di Tv2 e Tv3 e che si muove anche in un ambito legislativo che prevede questo genere di accorpamenti. Fatto questo, la prossima fase consiste nell’avvio della raccolta da parte di Contarina nel Tv3, dopo aver omogeneizzato i servizi dei due consorzi. Siamo già partiti a Montebelluna e pian piano la estenderemo al resto del Tv3. In realtà, tra i due consorzi non c’erano grandi differenze neppure prima perché, seppur con contenitori diversi, il Tv3 utilizzava già il porta a porta con risultati ad alti livelli, resi possibili anche dall’impegno dei cittadini. Ora l’obiettivo è quello di raggiungere tutti l’80% di raccolta differenziata”.

    L’operazione dovrebbe concludersi entro i primi mesi del 2009, come ci ha spiegato il presidente del Tv3, Franco Bonesso: “Ci siamo mossi per unificare i sistemi di raccolta, acquisendo tutti i cassonetti da distribuire, ma stiamo ancora studiando le tariffe. I tempi di consegna saranno i più veloci possibili ma si tratta comunque sempre di 100 mila utenze, motivo per cui partiremo gradualmente e a scaglioni. Nel prossimo numero del nostro giornalino spiegheremo tutto per bene ai cittadini. Nei due consorzi rimarranno ancora alcune differenze, perché non sappiamo ancora qual è il metodo economico più vantaggioso”. Il Tv2, infatti, raccoglie plastica, vetro e lattine insieme, il Tv3 utilizza modalità diverse. Ma secondo il presidente del Tv2, Franco Zanata “la cosa non inciderà minimamente sui risultati finali, perché il vero salto di qualità è dato dalla separazione dal secco e dall’umido, operazione che crea in genere le maggiori resistenze”.

    Il ‘modello’ Priula

    Ma perché il ‘modello’ Priula risulta così vincente? “Perché non si tratta solo della comodità del porta a porta – aggiunge Zanata –, ma anche di un sistema tariffario che non dipende più dal numero di abitanti di una casa, dai metri quadri della stessa o dai bidoni di plastica umido e secco, ma dal numero di svuotamenti del secco. Con conseguenze che si possono immaginare e che sono ogni giorno toccate con mano: se pago meno producendo meno rifiuti, sarò anche più attento quando faccio la spesa, scegliendo prodotti che hanno meno rifiuto da buttare”. E’ un fatto che oggi la quantità di rifiuti prodotta dai comuni trevigiani è inferiore a quella regionale e nazionale, cosa che ne fa una realtà di eccellenza alla quale molte realtà italiane, grandi e piccole, guardano.

    Il ‘modello’ Priula, infatti, è stato di recente applicato a Ponte nelle Alpi (Bl) - passato dal 22.66% del 2006 all’80.44% di raccolta differenziata del 2008 - ed è in vigore da tempo a Chieri (Piemonte), Serra de’ Conti (Marche), Comunità di Val di Fiemme (Trento), Città di Parma (Emilia Romagna), Belluno e Magliano (Toscana).

    “Il premio al comune più riciclone di Italia che veniva da anni assegnato a un comune del Tv2 – ci spiega Zanata – nel 2008 è andato a Costigliole D’Asti. I suoi 6 mila abitanti sono arrivati al 73,09% di raccolta differenziata e all’86,09% di gestione dei rifiuti. Non può che farci piacere, perché questo comune si era rivolto a noi per consulenze e consigli. Significa che stiamo seminando bene su di una strada che è la sola percorribile. A ogni modo anche i comuni trevigiani si sono fatti onore con Valdobbiadene quinto, S. Biagio di Callalta sesto e Ponte di Piave settimo”.

    Comportamenti e scelte

    C’erano una volta i cassonetti stradali, si potrebbe iniziar col dire, e forse i ragazzi di oggi neppure ricordano più le campane di vetro o gli enormi recipienti per l’immondizia e la carta, si potrebbe aggiungere ancora. I

    l merito è decisamente un po’ di tutti, a cominciare dagli attori principali: i cittadini.

    In uno studio condotto ancora nel 2000 dalla Provincia di Treviso su un campione di circa 1.200 individui scelti su più fasce d'età e livelli di studio, era infatti emerso con forza che i trevigiani (87%) credevano nella raccolta differenziata ed erano disposti a impegnarsi anche più duramente, se in contropartita ricevevano corrispettivi sconti sulle tasse legate ai rifiuti.

    Oggi, quell’87% di cittadini ha mantenuto la sua promessa, applicandosi nella raccolta differenziata e ricevendo in contraccambio i benefici prospettati da un sistema che premia con tariffe ridotte chi produce meno rifiuti. Al punto che in nuova indagine condotta nel 2007, il 73% degli intervistati ha dichiarato senza mezzi termini che per affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti bisogna incentivare la raccolta differenziata della plastica, del vetro e delle lattine, della carta e del cartone, dell’umido e del verde (per altro da molte famiglie utilizzato per produrre in casa il compost per orto e giardino), pile, farmaci scaduti, tossici, ingombranti, cartucce varie di toner e stampanti etc. Il porta a porta e i bidoncini, infatti, sono la modalità preferita dal 77% degli intervistati che ha ammesso in tutta sincerità di non poterne più fare a meno, ritenendo improcrastinabile l’estensione del modello porta a porta con tariffe “meno produci, meno paghi” a tutta la Provincia.

    Gli intervistati hanno dichiarato, inoltre, che chi non sa adattarsi al nuovo sistema non vi riesce solo perché non è stato educato a farlo. Una volta appreso il meccanismo diventa, infatti, un’abitudine facilmente gestibile da tutta la famiglia. Secondo l’indagine, infine, i trevigiani sarebbero disposti non solo ad aumentare la raccolta differenziata, ma anche a scegliere oggetti con imballaggi ridotti o riciclabili e a ridurre l’acquisto di prodotti usa e getta.

    (10/09/2008 Tg0-positivo)