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Dice il saggio ...
Quanti non sperano più nel bene non temono più nel male (N.Macchiavelli)

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  • Quei figli strani

    Quei figli strani

    Un nuovo centro per trattare i disturbi dell'apprendimento dei bambini

    Fino a qualche giorno fa, il Centro per i Disturbi Generalizzati dello Sviluppo di Verona era l’unico a poter accogliere bambini affetti da autismo e da altri disturbi dello sviluppo infantile. Oggi, le famiglie di questi ragazzi potranno contare anche sul Centro “Assunta, Adelina e Mario Samarotto”, inaugurato il 7 giugno scorso a Villorba (località Visnadello) nel territorio dell’Ulss 9.

    I bambini autistici sono quei figli ‘strani’ che a 10 anni spesso non vogliono neppure dire la parola ‘mamma’, non vogliono giocare, non vogliono essere abbracciati... Non vogliono oppure non possono? L’autismo è un disturbo generalizzato dello sviluppo che colpisce i maschi quattro volte più delle femmine (1 su 166 nasce con disturbi legati a questa malattia) e, sebbene ogni persona affetta possa nel tempo migliorare, non riuscirà mai a uscirne del tutto e avrà bisogno di costante assistenza per tutta la vita. “L’autismo è una malattia che la scienza ha individuato solo da pochi anni – ha dichiarato il sindaco Liviana Scattolon, presentando l’opera – In realtà, neanche gli specialisti sanno davvero come trattarla, figuriamoci le famiglie... Questa struttura è nata proprio a tale scopo: alleviare le sofferenze della famiglie che hanno che fare con questa malattia così difficile”. Un’opera di cui si sentiva, dunque, un gran bisogno e resa possibile da Adelina Samarotto che ancora nel 1991 donò la proprietà di Visnadello al comune di Villorba perché ne facesse una struttura a fini sociali e alla cui realizzazione si è giunti dopo “ben 17 anni di carta – come ha precisato il presidente del Consiglio Comunale, Marco Serena – contro i 313 giorni invece sufficienti alla realizzazione di questa struttura...”.

    La casetta originaria, proprio perché non adattabile alle esigenze di questi ragazzi, è stata abbattuta per far posto a 1.200 metri quadrati di edificio, interamente al piano terra e dotato di giardino interno, attorno al quale insistono gli ambienti studiati in sinergia con la squadra medica dell’Ulss 9 per almeno 9 ragazzi. Intorno alla struttura un giardino esterno dove potranno essere accolti piccoli animali da utilizzare come terapia. In questo Centro - grazie a un’équipe specializzata di cui è responsabile Mario Bisetto - verranno portate avanti attività di diagnosi precoce e di orientamento alla terapia, rivolte al singolo o al piccolo gruppo di bambini. “Il Centro di Villorba servirà anche a quei bambini che a fasi avranno difficoltà nella frequenza scolastica e vorranno rinsaldare qui le loro capacità relazionali e attivarne altre” ha spiegato Lenio Rizzo, direttore del Centro Neuropsichiatria Infantile Ulss 9.

    Ai familiari che, pur soddisfatti di questo passo così importante, hanno espresso il timore del ‘dopo di noi’, cioè di cosa ne sarà dei loro figli una volta cresciuti, il direttore dell’Ulss 9 Claudio Dario ha manifestato l’intenzione di voler creare presso il Gris di Mogliano Veneto un centro che si occupi degli adulti, a partire da quelli presenti da anni nella struttura. Per info sulle attività dell’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (Angsa), consultare www.autismoatreviso.org.

    (10/06/2008 Tg0-positivo)