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Dice il saggio ...
Non c'è patto che non sia rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane veramente fedele (K.Lorenz)

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  • Le vie dell'argento, un film denuncia della Zeta Group

    Le vie dell'argento, un film denuncia della Zeta Group

    Bolivia, Cile e Argentina tra progresso e contraddizioni

    Tra i 500 film in concorso è entrato tra i 50 finalisti dell’autorevole “Film Festival di Trento” che si è svolto dal 22 aprile al 4 maggio.

    Si tratta del documentario denuncia realizzato in Bolivia da un’azienda trevigiana di produzioni televisive, Zeta Group Srl che ha sede in Viale della Repubblica a Treviso.

    Il titolo del documentario è “Le vie dell’argento, tra paradiso e inferno”. Un viaggio denuncia lungo le Ande, tra Bolivia, Cile e Argentina. Il marchio Vision di Zeta Group, che firma la documentaristica internazionale dell’azienda trevigiana, ha in queste ore accolto un’altra notizia positiva: uno stralcio di circa 20 minuti del documentario “Le Vie dell’Argento” è stato mandato in onda domenica 4 maggio, alle ore 15, nella trasmissione di Rai 3 “Alle falde del Kilimangiaro”, condotta da Licia Colò .

    Il progetto boliviano è nato in collaborazione con la nota C&B edizioni di Vicenza che a sua volta ha dato vita ad uno splendido volume che vanta la presentazione dello scrittore documentarista Folco Quilici.

    Le troupes trevigiane, con l’autore e produttore Massimo Belluzzo, assieme al fotografo Luciano Covolo, hanno camminato lungo le strade dei contrabbandieri che per tre secoli, dal 1500 al 1700, dalle miniere del sud della Bolivia raggiungevano Buenos Aires per piazzare l’argento che partiva dal porto della capitale argentina.

    “Il documentario si concentra maggiormente sulle miniere per denunciare quello che avviene oggi – spiega Massimo Belluzzo di Zeta Group – Circa ottomila bambini ogni giorno vengono sfruttati nelle miniere d’argento compromettendo la loro salute e lavorando in condizioni disumane con incidenti mortali quasi quotidiani. Potrebbe diventare un ottimo strumento educativo anche per le scuole superiori”.

    (02/05/2008 Tg0-positivo)