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  • Fondo Pensione Solidarietà Veneta

    Fondo Pensione Solidarietà Veneta

    A Treviso una realtà consolidata e territoriale

    Quando si parla di pensioni, il pensiero corre soprattutto alle persone più anziane che stanno uscendo dal mercato del lavoro. Invece, mai quanto oggi, la questione pensioni riguarda i più giovani. Ed è proprio a questi ultimi che il Fondo Pensione Solidarietà Veneto - nato 18 anni fa e rinnovato in toto nel proprio direttivo il 23 aprile scorso – ha lanciato un appello qualche giorno fa con Franco Lorenzon, segretario generale Cisl Treviso, con la UIl, con Giuseppe Milan, direttore di Unindustria Treviso, Patrizio Morettin, direttore di Confartigianato Marca Trevigian, Giuliano Rosolen, direttore Cna Treviso Salvatore D’Aliberti, direttore Casartigiani Treviso e Bruno Silvestrin, presidente Fondo Solidarietà Veneto: “Se i giovani non useranno anche una pensione integrativa – ha spiegato Franco Lorenzon, segretario generale Cisl Treviso e autore del libro “Solidarietà fino in fondo” – quando verrà il momento avranno una pensione da fame”.

    Un Osservatorio privilegiato quello del Fondo Pensione che, nato proprio a Treviso nel 1990, con Cisl, Uil, Industriali e Artigiani ha raddoppiato nell’ultimo anno il numero dei propri iscritti nella Marca, passando da 6.700 a 12.311. Complice soprattutto il fatto che Solidarietà Veneto è l’unico fondo in Italia al quale possono aderire anche i lavoratori atipici o autonomi, come Co.co.co e Co.co.pro e piccole partite Iva ed è profondamente radicato tra i lavoratori e nel territorio. “E’ certamente un fondo con buone prospettive – ha aggiunto Giuliano Rosolen, direttore Cna Treviso – La pensione integrativa migliore del resto è quella fondata su accordi tra le associazioni e questo fondo presenta vantaggi fiscali con tassazione ridotta e deducibilità per i lavoratori e vantaggi per le imprese che non devono fare i conti con l’accantonamento del Tfr e per la deducibilità. Ha bassissimi costi di gestione e da rendimenti eccezionali, che lo rendono il migliore in Italia. Venendo a conti spiccioli, se un lavoratore versa 48 mila euro in 35 anni con il Fondo Pensione Solidarietà Veneto se ne ritroverà 81 mila, con altri fondi o assicurazioni 58 mila”. Nei prossimi giorni verranno condotti incontri tra i lavoratori per sensibilizzarli ulteriormente a questa possibilità offerta dal territorio: “Come Fondo – ha precisato Bruno Silvestrin, presidente Fondo Solidarietà Veneto – stiamo cercando di introdurre il modo per cui vi sia una ricaduta maggiore nel territorio, magari attraverso bond regionali oppure il finanziamento delle opere pubbliche di cui abbiamo bisogno. Dovevamo prima raggiungere i numeri per stare sul mercato e abbattere i costi, adesso con 45 mila iscritti possiamo crescere e pensare al futuro. Maè necessario che anche i giovani ci credano. A oggi chi ha aderito è soprattutto maschio, prossimo alla pensione e del nord. Mancano giovani, donne e lavoratori atipici. Se non stiamo attenti e non prevediamo meccanismi di compensazione, rischiamo di trovarci molto presto con una società di poveri”.

    Per info sul Fondo Solidarietà Pensioni chiamare lo 041 940561 oppure scrivere a info@solidarietaveneto.191.it o consultare il sito www.solidarietaveneto.it

    (02/05/2008 Tg0-positivo)